Sanremo, Mara Sattei sorprende tutti con un brano dal segreto nascosto

Indice dei Contenuti:
Sanremo, Mara Sattei in gara con “Le cose che non sai di me”
Sanremo e una nuova maturità artistica
Il ritorno di Mara Sattei al Festival di Sanremo segna un passaggio cruciale nella sua evoluzione di cantautrice, a un anno dal debutto sul palco del Teatro Ariston con “Duemilaminuti”. In gara nella 76esima edizione con un nuovo brano pubblicato da Epic Records Italy e Sony Music Italy, l’artista conferma la volontà di presidiare stabilmente il perimetro del pop d’autore italiano, con una proposta coerente ma in costante affinamento.
La scelta di costruire un racconto intimo, centrato sulla quotidianità dei sentimenti, intercetta una tendenza chiara nella canzone italiana contemporanea: meno enfasi sul dramma, più attenzione alle sfumature emotive. Allo stesso tempo, la scrittura di Mara Sattei conserva un impianto narrativo diretto, pensato per funzionare sia sul palco televisivo sia nelle playlist digitali, grazie a una struttura melodica immediata ma non banale.
Sul piano discografico, il lancio sanremese si intreccia con una strategia precisa: il brano è già disponibile in pre-save sulle principali piattaforme, a testimonianza di una pianificazione “festival + streaming” ormai imprescindibile per gli artisti di punta. Per Mara Sattei si tratta di consolidare il posizionamento raggiunto dopo gli importanti risultati in termini di certificazioni e airplay, puntando su un progetto a lungo raggio più che sul singolo exploit televisivo.
Un brano tra vulnerabilità e controllo
Il nuovo singolo mette al centro un’idea di amore come spazio di libertà, dove non è necessario difendersi né recitare ruoli. L’innamoramento descritto cresce per sottrazione: niente fuochi d’artificio, ma piccoli gesti che rivelano “tutto ciò che viene fuori quando l’amore è semplice”, con una scrittura che insiste su dettagli e momenti sospesi più che su climax drammatici.
Sul piano musicale, il pezzo è costruito intorno a un ritornello ampio che valorizza estensione e morbidezza della voce di Mara Sattei, con cambi di tonalità dosati per accompagnare l’evoluzione emotiva del testo. La produzione firmata da thasup, Dona ed Enrico Brun lavora su un equilibrio sottile tra elettronica contemporanea e sensibilità pop, mantenendo il focus sulla linea vocale e sulla chiarezza delle parole.
Il brano nasce da una scrittura integralmente autoriale dell’artista, sviluppata in maniera dichiaratamente istintiva. È una scelta che rafforza la percezione di autenticità e la colloca nella scia dei cantautori che usano la forma pop per raccontare fragilità e trasformazione personale. La vulnerabilità non viene esibita come posa, ma come condizione quotidiana, raccontata con un lessico accessibile e una metrica pensata per aderire con precisione al flusso emotivo.
Il progetto discografico e i numeri di carriera
Il brano sanremese si inserisce nel nuovo album di Mara Sattei, “Che me ne faccio del tempo”, in uscita digitale il 13 febbraio e in formato fisico dal 27 febbraio. Il progetto arriva dopo una fase di ricerca in cui l’artista ha rivendicato il diritto a prendersi tempo, ad ascoltarsi e a ridefinire priorità e linguaggi. L’idea di tempo diventa chiave narrativa e concettuale, non più qualcosa da riempire, ma da abitare con consapevolezza.
Questa nuova pagina si lega ai singoli “sopra di me” e “giorni tristi”, che hanno anticipato una stagione in cui il dolore non è punto di arrivo ma passaggio necessario, da attraversare con una scrittura essenziale e priva di orpelli. La trasversalità tra i generi – dal pop radiofonico a innesti urban – resta una cifra distintiva, gestita con maggiore controllo rispetto agli esordi, per tenere sempre al centro voce e parola.
Il percorso di Mara Sattei è sostenuto da numeri rilevanti: 18 dischi di platino e 6 dischi d’oro, l’album d’esordio “Universo” del 2022 e un tour nei club che ne ha consolidato la dimensione live. Brani come “Duemilaminuti” (doppio platino) e la collaborazione con Fedez e Tananai in “La dolce vita” (sei volte platino), insieme a singoli quali “Piango in discoteca” e al joint album “CASA GOSPEL” con thasup, hanno costruito un catalogo riconoscibile, fatto di hit ma anche di una linea autoriale sempre più definita.
FAQ
D: Chi è l’artista in gara con il nuovo brano a Sanremo?
R: È la cantautrice italiana Mara Sattei, al suo secondo Ariston consecutivo.
D: Come viene descritto il tema centrale del nuovo singolo?
R: Il testo racconta un amore che cresce in modo naturale, senza maschere né difese, puntando su semplicità e autenticità emotiva.
D: Chi ha curato la produzione musicale del brano?
R: La produzione è firmata da thasup, Dona ed Enrico Brun, con un suono pop contemporaneo dalle sfumature elettroniche.
D: Il brano è legato a un progetto discografico più ampio?
R: Sì, fa parte dell’album “Che me ne faccio del tempo”, in uscita a febbraio in versione digitale e fisica.
D: Che ruolo ha la voce di Mara Sattei in questo pezzo?
R: La voce è al centro dell’arrangiamento, con un ritornello ampio che mette in risalto estensione, controllo e intensità interpretativa.
D: Quali altri singoli recenti si collegano a questa nuova fase?
R: I brani “sopra di me” e “giorni tristi” hanno introdotto una stagione più introspettiva, focalizzata su fragilità e trasformazione personale.
D: Quali sono i principali risultati discografici raggiunti finora?
R: Mara Sattei conta 18 dischi di platino, 6 d’oro e successi come “Duemilaminuti”, “La dolce vita”, “Piango in discoteca” e il progetto “CASA GOSPEL”.
D: Qual è la fonte giornalistica originaria della notizia su Sanremo?
R: L’informazione sulla partecipazione a Sanremo e sul nuovo singolo proviene da una nota diffusa dall’agenzia stampa Askanews da Roma il 26 gennaio.




