San Valentino tra neve in pianura, mare agitato e venti intensi

Nuova ondata di maltempo su Italia e Mediterraneo
Dopo una breve tregua, l’Italia torna sotto l’assedio del maltempo tra San Valentino e la settimana successiva, con neve a bassa quota, mareggiate violente e venti fino a burrasca sul Mediterraneo centrale. Le elaborazioni dei modelli previsionali analizzate dal meteorologo Lorenzo Tedici, responsabile media de iLMeteo.it, indicano una circolazione ciclonica organizzata che coinvolgerà in sequenza Sardegna, Lazio, regioni tirreniche e gran parte del Sud, con estensione anche a Emilia, Toscana e Liguria.
Il rischio principale, secondo gli esperti, riguarda il combinato di venti intensi e mare molto agitato, con onde che sul Mare di Sardegna potranno raggiungere i 6-7 metri, creando criticità per navigazione, coste e infrastrutture portuali.
Rotazione ciclonica dei venti e rischio mareggiate
La perturbazione si accompagnerà a una marcata rotazione ciclonica dei venti: Maestrale teso sulla Sardegna, Libeccio sul basso Tirreno, Tramontana sul Mar Ligure. Questo schema favorirà mareggiate diffuse sulle coste esposte e un rapido rimescolamento delle masse d’aria, con calo termico soprattutto al Centro-Sud.
Le onde sono previste oltre i 4-5 metri su gran parte del Tirreno, con picchi di 6-7 metri sul Mare di Sardegna. Le autorità marittime potrebbero disporre limitazioni per traghetti e piccoli natanti, mentre le aree costiere più vulnerabili dovranno monitorare possibili erosioni e ingressioni marine.
Impatto su viabilità, agricoltura ed energie rinnovabili
I venti forti e la pioggia potranno generare disagi sulla viabilità, in particolare lungo i tratti costieri tirrenici e sui valichi appenninici interessati dalla neve. Il settore agricolo dovrà fare i conti con suoli saturi d’acqua e raffiche che possono danneggiare colture in campo aperto e strutture leggere.
Per il comparto energetico, la ventilazione intensa potrà incrementare la produzione eolica, ma richiede un attento bilanciamento di rete. Possibili interruzioni elettriche localizzate non sono escluse nelle zone con alberature vicine alle linee aeree.
Previsioni meteo giorno per giorno
Le indicazioni sinottiche consentono una scansione relativamente precisa dell’evoluzione a breve termine tra venerdì 13 e domenica 15. La dinamica sarà caratterizzata da un Nord in prevalenza più stabile, seppur ventoso, e da un Centro-Sud esposto alle fasi più acute del maltempo, con differenze marcate tra versante tirrenico e adriatico.
Questa distinzione geografica è tipica delle irruzioni cicloniche organizzate sul Mediterraneo occidentale, che tendono a colpire prima le regioni tirreniche e le Isole Maggiori, per poi trasferire l’instabilità verso il basso Adriatico e l’estremo Sud.
Venerdì 13: Nord stabile ma ventoso, piogge al Sud
Venerdì 13 il Nord sarà in gran parte soleggiato, con ventilazione sostenuta e nebbie mattutine sui settori orientali della Pianura Padana. Le temperature resteranno contenute, ma senza fenomeni diffusi. Al Centro prevarrà una fase di variabilità con nuvolosità irregolare e venti in rinforzo, specie sulle coste.
Al Sud si attendono piogge più insistenti sulla Calabria tirrenica, accompagnate da venti tesi e mare mosso. I settori interni e adriatici avranno nubi e rovesci sparsi, con possibili temporanei miglioramenti nelle ore centrali.
Sabato 14: maltempo diffuso e neve sulle Alpi
Sabato 14 il maltempo tornerà a farsi sentire con maggiore decisione. Al Nord sono previste nuove precipitazioni, con neve sulle Alpi a quote via via più basse, specie sui versanti di confine. Le pianure resteranno in prevalenza piovose o asciutte a tratti, ma con clima freddo e ventilato.
Al Centro il focus sarà su Toscana e Lazio, dove sono attesi rovesci intensi, venti di burrasca e mare agitato. Al Sud, piogge, vento e mareggiate interesseranno in particolare Campania, Calabria e Isole Maggiori, con possibili criticità idrogeologiche nei settori più fragili.
Domenica 15 e tendenze per fine mese
Domenica 15 segnerà una fase di transizione solo parzialmente più stabile. Il Nord tornerà in condizioni più soleggiate, mentre il Centro e soprattutto il Sud rimarranno esposti a correnti fredde e instabili. Le regioni adriatiche e meridionali potranno sperimentare rovesci, locali temporali e un ulteriore calo termico.
Le proiezioni a medio termine indicano una persistenza di instabilità al Sud anche nella settimana successiva, con la possibilità di una nuova perturbazione organizzata dopo il 20 febbraio, in un contesto di elevata dinamicità atmosferica sul Mediterraneo.
Domenica 15: sole al Nord, instabilità su Adriatico e Sud
Domenica 15 il Nord beneficerà di cieli in larga parte sereni o poco nuvolosi, con aria fredda ma secca. Al Centro l’instabilità si concentrerà lungo le regioni adriatiche, dove saranno possibili rovesci sparsi e brevi grandinate, specie nelle ore pomeridiane.
Al Sud il maltempo resterà diffuso, con venti da nord sostenuti, mari molto mossi o agitati e precipitazioni irregolari, più probabili su Puglia meridionale, Calabria e Sicilia tirrenica. Le temperature scenderanno su valori inferiori alle medie stagionali.
Settimana successiva e nuova perturbazione dopo il 20
Nella settimana seguente il quadro resterà “a trazione meridionale”, con il Nord più protetto e il Sud esposto a residua instabilità, rovesci intermittenti e ventilazione sostenuta. I miglioramenti saranno lenti e spesso temporanei, soprattutto sulle aree ioniche e tirreniche meridionali.
Dopo il 20 febbraio le analisi prospettano l’arrivo di una nuova perturbazione atlantica, potenzialmente in grado di riattivare maltempo diffuso su gran parte della Penisola. Sarà cruciale seguire gli aggiornamenti dei bollettini ufficiali per valutare eventuali allerte e impatti su trasporti, agricoltura e aree urbane.
FAQ
Quali sono le aree più colpite dalla nuova perturbazione
La nuova fase di maltempo colpirà in prima battuta Sardegna, Lazio e Sud, con estensione successiva a Emilia, Toscana e Liguria, specie lungo le coste esposte ai venti di Maestrale e Libeccio.
Quanto saranno intense le mareggiate previste
Le onde potranno superare i 4-5 metri su gran parte del Tirreno, con picchi di 6-7 metri sul Mare di Sardegna. Condizioni critiche per piccole imbarcazioni e tratti costieri bassi.
È previsto un calo delle temperature nei prossimi giorni
Sì, l’arrivo di correnti fredde soprattutto da nord e nord-ovest porterà un calo delle temperature, più marcato al Centro-Sud e nelle regioni adriatiche tra domenica e l’inizio della settimana successiva.
Dove è più probabile la neve secondo le previsioni
La neve è attesa in particolare sulle Alpi sabato 14, con quota in calo, e localmente a bassa quota nelle aree interne del Nord e dell’Appennino in presenza dei rovesci più intensi.
Quali rischi per trasporti e viabilità durante il maltempo
Possibili disagi su collegamenti marittimi, tratti autostradali esposti a vento forte e passi montani interessati da neve. Locali allagamenti non esclusi in aree urbane con drenaggio insufficiente.
Come possono prepararsi le attività economiche costiere
Esercizi turistici e infrastrutture balneari dovrebbero mettere in sicurezza attrezzature e strutture leggere, monitorare gli avvisi della Capitaneria e valutare chiusure temporanee dei fronti mare più esposti.
Che tempo è atteso nella settimana successiva al peggioramento
La settimana successiva resterà un po’ instabile al Sud, con rovesci intermittenti e ventilazione sostenuta, mentre il Nord vivrà fasi più stabili ma con clima freddo, specie nelle ore notturne.
Qual è la fonte originale delle informazioni meteorologiche citate
Le indicazioni riportate derivano dalle dichiarazioni del meteorologo Lorenzo Tedici di iLMeteo.it, riprese e diffuse dall’agenzia di stampa ANSA.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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