Samsung anticipa Privacy Display su Galaxy S26 Ultra, nuova schermata segreta per proteggere i contenuti

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Samsung svela per errore la funzione Privacy Display del Galaxy S26 Ultra
Toggle misterioso in One UI 8.5
Una schermata interna del team Good Lock di Samsung ha mostrato un nuovo pulsante nel Quick Panel di One UI 8.5, dedicato a una inedita funzione di schermata riservata sul futuro Galaxy S26 Ultra. Il toggle occupa lo stesso slot normalmente riservato al comando delle Modalità, indizio forte che l’azienda sudcoreana si prepara a un lancio commerciale a breve. Non si tratterebbe di un semplice filtro software, ma di un controllo diretto sul pannello OLED per oscurare i contenuti a chi osserva di lato. L’obiettivo è bloccare gli “shoulder surfer” su mezzi pubblici, in ufficio o in bar affollati, mantenendo però la massima brillantezza per chi guarda lo schermo frontalmente.
Gli utenti abituati a pellicole oscuranti potrebbero così rinunciare a accessori invasivi, affidandosi a una protezione nativa integrata a livello hardware e interfaccia. Il nuovo comando rapido suggerisce inoltre una gestione contestuale: attivazione al volo solo quando si digitano password, si consultano documenti sensibili o si lavora in mobilità, senza penalizzare l’uso quotidiano del display.
Tecnologia dietro lo schermo “privato”
La modalità dedicata alla privacy dovrebbe sfruttare il nuovo pannello M14 OLED del top di gamma Galaxy S26 Ultra, combinato con la tecnologia proprietaria Flex Magic Pixel. Un singolo tocco sul toggle basterebbe a riorientare l’emissione luminosa della matrice di pixel, restringendo in modo drastico gli angoli di visione laterali. Chi osserva lo smartphone frontalmente continuerebbe a vedere un pannello luminoso, nitido e a colori invariati; chi si sposta anche di poco sul lato percepirebbe invece un rettangolo quasi nero, con testi e immagini di fatto indecifrabili.
Il comportamento ricorda le vecchie pellicole privacy, ma senza l’aggiunta di strati fisici e senza le tipiche controindicazioni su riflessi e granulosità. Il controllo diretto del pannello dovrebbe garantire migliore leggibilità in esterno, compatibilità con il lettore di impronte sotto schermo e minori perdite di luminosità rispetto alle soluzioni tradizionali. Resta da verificare il consumo energetico in scenari reali, ma l’approccio sembra orientato all’efficienza, agendo solo sui pixel necessari.
Addio pellicole oscuranti?
Le classiche pellicole privacy sono spesso criticate perché abbassano in modo permanente la luminosità, peggiorano l’esperienza in pieno sole e possono interferire con gesture edge o sensori biometrici. Integrando il sistema nel pannello M14 OLED, Samsung punta a replicare il vantaggio principale – la protezione dagli sguardi indiscreti – senza sacrificare la qualità visiva. L’utente potrà vedere film, giochi e contenuti in streaming con ampio angolo di visione e attivare la protezione solo per home banking, email aziendali, messaggistica riservata o file di lavoro in mobilità.
La scorciatoia nel pannello rapido di One UI 8.5 renderà possibile un uso “on demand”: niente pellicole da applicare o rimuovere, nessuna custodia speciale, solo un interruttore software che modifica il comportamento hardware del display. Se l’implementazione si dimostrerà stabile, il Galaxy S26 Ultra potrebbe inaugurare una nuova categoria di flagship Android con schermi anti-spy integrati, spingendo competitor come Google, Xiaomi e OnePlus a seguire una strada simile sul fronte della privacy visiva.
FAQ
D: Che cosa fa la nuova modalità di privacy dello schermo sul Galaxy S26 Ultra?
R: Restringe gli angoli di visione così che il display resti leggibile solo frontalmente e appaia quasi nero a chi guarda di lato.
D: Dove si attiva il controllo in One UI 8.5?
R: Tramite un toggle dedicato nel Quick Panel, nella stessa area in cui di solito è posizionato il pulsante delle diverse Modalità.
D: Si tratta di un semplice filtro software?
R: No, il sistema agisce a livello hardware sul pannello M14 OLED sfruttando la tecnologia Flex Magic Pixel per orientare la luce.
D: La luminosità frontale viene penalizzata?
R: In teoria resta quasi invariata per l’utente frontale, mentre viene drasticamente ridotta solo sulle visuali laterali.
D: Con questa funzione servono ancora pellicole oscuranti?
R: Per molti utenti non saranno più necessarie, grazie alla protezione nativa e disattivabile in qualsiasi momento dal pannello rapido.
D: Il lettore di impronte sotto schermo può avere problemi?
R: La soluzione integrata è pensata per mantenere piena compatibilità, evitando i disturbi tipici delle pellicole fisiche.
D: È adatta anche per guardare video e contenuti multimediali?
R: Sì, ma è pensata soprattutto per dati sensibili; per film e serie si può lasciare attivo l’angolo di visione standard più ampio.
D: Qual è la fonte giornalistica originale di questa fuga di notizie?
R: Le informazioni derivano da uno screenshot trapelato dall’ambiente di sviluppo di Good Lock, riportato da siti specializzati di settore.




