Salvini rilancia la linea dura e promette lo stop alle case occupate

Sgomberi e proprietà privata al centro del dibattito
Nel pacchetto sicurezza allo studio del governo guidato da Giorgia Meloni, il nodo degli sgomberi delle case occupate abusivamente è diventato uno dei dossier più sensibili. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi lavora da settimane a un testo che il centrodestra vuole usare come segnale di fermezza, mentre all’interno della maggioranza ogni forza politica rilancia le proprie priorità, a partire dalla linea dura invocata dalla Lega. In questo quadro, l’intervento del vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini ha riacceso il confronto sulla frontiera tra diritto alla proprietà e tutela sociale.
Durante una conferenza organizzativa di Confedilizia a Napoli, il leader leghista ha chiesto lo “sgombero immediato” non solo della prima casa occupata, come già previsto, ma di “tutte le case occupate abusivamente”. Per Salvini, il diritto alla proprietà privata e il diritto alla casa non possono essere limitati all’abitazione principale, e l’occupazione è “un reato, punto”, non un terreno di mediazione politica. Il messaggio è diretto a un elettorato di piccoli proprietari che denuncia da anni lentezze giudiziarie e difficoltà a rientrare in possesso degli immobili.
La proposta arriva in una fase di forte pressione sul mercato abitativo, specie nelle grandi città, dove si intrecciano emergenza sfratti, boom degli affitti brevi turistici e crescente precarietà abitativa. Rendere più rapidi e certi gli sgomberi, nella visione della Lega, servirebbe a “sbloccare” case tenute sfitte per paura delle occupazioni e a riequilibrare l’offerta tra affitti brevi e lunghi.
Il decreto sicurezza e le ricadute sugli affitti
Il nuovo decreto sicurezza che dovrebbe approdare in uno dei prossimi Consigli dei ministri è destinato a diventare un banco di prova per l’equilibrio interno all’esecutivo. Le richieste della Lega si intrecciano con le posizioni di Fratelli d’Italia e Forza Italia, interessate a mostrare compattezza sul fronte della legalità ma anche a evitare frizioni con gli alleati e con i sindaci delle grandi città. La norma evocata da Salvini punta a eliminare ogni “zona grigia” tra prima e seconda casa, trattando tutte le occupazioni abusive con la stessa rapidità di intervento.
Secondo il ministro delle Infrastrutture, la certezza del rientro in possesso dell’immobile è la condizione chiave per far convivere affitti brevi e affitti lunghi. Nella sua lettura, il problema non è lo scontro tra piattaforme turistiche e locazioni tradizionali, ma l’insicurezza giuridica che spinge molti proprietari a scegliere formule di affitto più brevi e meno rischiose. Se lo Stato garantisce tempi rapidi di sgombero e procedure semplificate, spiega il leader leghista, “vedrai che convivono sia gli affitti brevi che gli affitti lunghi”, perché diminuisce la paura di impegnarsi su contratti di medio-lungo periodo.
Per i piccoli proprietari organizzati in associazioni come Confedilizia, questo passaggio è cruciale: da anni denunciano contenziosi interminabili, morosità difficili da gestire e una sostanziale sproporzione tra i rischi di chi affitta e le tutele effettive offerte dall’ordinamento. Il pacchetto sicurezza diventa così uno strumento non solo di ordine pubblico, ma anche di politica abitativa indiretta, con ricadute sul mercato degli affitti urbani.
Critiche, nodi sociali e scenari politici
La spinta agli sgomberi immediati solleva però interrogativi sul piano sociale e costituzionale. Giuristi e associazioni per il diritto alla casa ricordano che la tutela della proprietà privata va bilanciata con il principio di solidarietà e con l’esigenza di evitare nuovi scenari di marginalità estrema, specie per famiglie con minori e persone fragili. Il rischio, secondo i critici, è che la stretta sugli occupanti non sia accompagnata da politiche sufficienti di edilizia pubblica e da percorsi di ricollocazione abitativa.
Nelle grandi città come Roma, Milano e Napoli, la mappa delle occupazioni fotografa spesso il fallimento di anni di pianificazione: edifici vuoti, patrimoni pubblici inutilizzati, ex strutture industriali e immobili di enti dismessi diventano rifugio di chi non trova spazio nel mercato formale. Una stretta puramente repressiva, senza una strategia per allargare l’offerta di alloggi sociali o calmierati, rischia di spostare il problema più che risolverlo. I Comuni chiedono quindi più fondi e un ruolo nella gestione delle emergenze collegate agli sgomberi.
Sul piano politico, la linea dura di Salvini appare anche come un modo per marcare il profilo identitario della Lega all’interno del governo Meloni, parlando a un elettorato che chiede rigore su sicurezza, immigrazione e occupazioni. Il pacchetto sicurezza diventa così un banco di prova per la capacità dell’esecutivo di coniugare legalità, diritti sociali e stabilità del mercato immobiliare, in un contesto economico in cui inflazione, caro-mutui e salari fermi rendono ancora più delicato il tema della casa.
FAQ
D: Cosa propone esattamente Matteo Salvini sugli sgomberi?
R: Matteo Salvini chiede lo sgombero immediato di tutte le case occupate abusivamente, non solo della prima casa come già previsto.
D: In quale contesto politico nasce questa proposta?
R: La proposta si inserisce nel nuovo pacchetto sicurezza allo studio del governo guidato da Giorgia Meloni e del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
D: Perché Salvini collega occupazioni e affitti brevi?
R: Sostiene che, se è certo il rientro in possesso dell’immobile occupato, possono convivere serenamente affitti brevi turistici e affitti lunghi tradizionali.
D: Qual è la posizione dei proprietari rappresentati da Confedilizia?
R: Confedilizia chiede da tempo più tutele e procedure più rapide per rientrare in possesso delle case occupate o con inquilini morosi.
D: Quali critiche arrivano dalle associazioni per il diritto alla casa?
R: Temono che la stretta sugli sgomberi aggravi l’emergenza abitativa se non accompagnata da più alloggi sociali e soluzioni alternative.
D: Le città più interessate dal fenomeno delle occupazioni quali sono?
R: In particolare Roma, Milano, Napoli e altri grandi centri urbani con forte pressione abitativa.
D: Il decreto sicurezza influenzerà anche il mercato degli affitti?
R: Sì, perché norme più rigide sugli sgomberi potrebbero spingere alcuni proprietari a tornare agli affitti lunghi, riducendo la paura di rischi legali.
D: Qual è la fonte principale delle dichiarazioni di Salvini?
R: Le posizioni citate provengono dall’intervento di Matteo Salvini alla conferenza organizzativa di Confedilizia a Napoli, riportato dalla stampa nazionale.




