Rybakina travolge Sabalenka agli Australian Open e conquista il trono femminile
Rimonta storica a Melbourne
La finale femminile degli Australian Open ha visto la straordinaria rimonta di Elena Rybakina su Aryna Sabalenka, con un successo in tre set che potrebbe ridisegnare gli equilibri del tennis mondiale. Sotto 0-3 nel parziale decisivo, la kazaka ha infilato cinque game consecutivi, trasformando una finale che sembrava indirizzata verso il quinto Slam della bielorussa in un trionfo da 6-4 4-6 6-4. La vittoria vale il primo titolo a Melbourne e il secondo Slam in carriera dopo Wimbledon 2022.
Per la numero uno del mondo Sabalenka si tratta della terza sconfitta nelle ultime quattro finali Major, tutte caratterizzate da blackout nei momenti chiave. Dopo aver strappato il servizio a Rybakina a fine secondo set e all’inizio del terzo, la bielorussa sembrava lanciata verso il terzo titolo australiano in quattro anni, ma ha pagato un crollo di precisione e lucidità.
La 26enne kazaka, invece, ha mostrato una tenuta mentale da campionessa consumata: nessun segno di panico, gestione chirurgica dei turni di battuta e capacità di colpire profondo anche sotto massima pressione. Il match point, sigillato con un ace, ha cristallizzato la nuova dimensione di Rybakina come protagonista assoluta del circuito WTA.
Il duello di potenza e nervi
La sfida fra Rybakina e Sabalenka è stata uno scontro tra le due più devastanti colpitrici del circuito, ma a fare la differenza è stata la pulizia tecnica della kazaka. Nei primi 19 game si sono viste appena tre occasioni di break, segno di una superiorità chiara al servizio da entrambe le parti. Rybakina ha immediatamente rotto l’equilibrio con un break in apertura sulla Rod Laver Arena, dettando il ritmo con prime potenti e seconde molto cariche di rotazione.
Sabalenka, forte delle 75 settimane cumulative al numero uno del ranking e di una striscia impressionante di finali sui campi in cemento, ha trovato la reazione nel secondo set, alzando la pressione in risposta e aggredendo la seconda di Rybakina. Il parziale si è deciso quando la bielorussa ha capitalizzato la terza serie di palle break sul 5-4, prolungando il match e accendendo la sensazione di una rimonta ormai compiuta.
Nel terzo set, però, è emersa la fragilità psicologica della top seed: da 3-0 e servizio in mano, Sabalenka ha iniziato a collezionare errori gratuiti, concedendo campo e fiducia all’avversaria. Rybakina ha letto meglio le traiettorie, anticipando i colpi e disinnescando la potenza avversaria con angoli stretti e una gestione geloide dei momenti delicati, trasformando il parziale in una lezione di gestione emotiva.
Equilibri WTA e prospettive future
Con questo titolo, Elena Rybakina consolida il proprio status di giocatrice più in forma del circuito, forte di una striscia di 10 vittorie consecutive contro top 10 e di un ruolino di marcia di 38 successi a fronte di una sola sconfitta dall’estate post-Wimbledon. Nessuna, dai quarti in avanti, era riuscita a battere tre top 10 nello stesso Slam dai tempi di Naomi Osaka nel 2019, un dato che la colloca in una dimensione di eccellenza consolidata.
Il bilancio recente negli scontri diretti con Sabalenka su cemento (sette vittorie nelle ultime nove sfide) accredita la kazaka come vera “criptonite” della numero uno mondiale, in particolare negli appuntamenti che contano. Le vittorie su Iga Swiatek e Jessica Pegula nel percorso verso la finale rafforzano la percezione di una giocatrice capace di dominare i grandi palcoscenici, soprattutto sui campi rapidi.
Per Sabalenka, la sconfitta riapre il dibattito sulla sua capacità di convertire la superiorità tecnica in dominio assoluto negli Slam. I numeri restano impressionanti, ma le sconfitte nelle finali di Australian Open, Roland Garros e ora di nuovo a Melbourne segnalano un limite mentale ancora irrisolto. Il 2026 potrebbe diventare l’anno chiave per capire se la bielorussa saprà trasformare frustrazione in crescita o se resterà la giocatrice più dominante senza diventare la più vincente della sua generazione.
FAQ
D: Chi ha vinto l’ultima finale femminile degli Australian Open?
R: Ha vinto Elena Rybakina battendo Aryna Sabalenka in tre set.
D: Qual è stato il punteggio della finale?
R: Il punteggio è stato 6-4 4-6 6-4 per Rybakina.
D: Quanti titoli Slam ha ora Elena Rybakina?
R: Ha due titoli Slam: Wimbledon 2022 e l’ultimo Australian Open.
D: Perché la sconfitta è pesante per Aryna Sabalenka?
R: Perché è la sua terza sconfitta nelle ultime quattro finali Slam e conferma difficoltà nei momenti decisivi.
D: Su quale superficie le due giocatrici si esprimono meglio?
R: Entrambe rendono al massimo sui campi in cemento, dove producono il loro tennis più aggressivo.
D: Cosa ha fatto la differenza nel terzo set?
R: La gestione mentale di Rybakina e l’eccesso di errori gratuiti di Sabalenka nei game chiave.
D: Che impatto ha questo titolo sul ranking WTA?
R: Consolida Rybakina nella fascia più alta del ranking e riduce il margine di sicurezza di Sabalenka in vetta.
D: Qual è la fonte principale usata per i dati di questa analisi?
R: La ricostruzione si basa sulle informazioni fornite da BBC Sport e dall’articolo di Harry Poole.




