Ryanair, spray al peperoncino esplode a bordo: passeggeri nel panico, cabina invasa da fumi irritanti
Indice dei Contenuti:
Esplosione in volo e panico a bordo
Paura sul volo Ryanair FR3424 da Milano Malpensa a Brindisi: una bomboletta di spray al peperoncino riposta in un bagaglio a mano è esplosa in quota, saturando la cabina con sostanze irritanti e rendendo l’aria per alcuni minuti difficilmente respirabile. I passeggeri hanno avvertito bruciore a occhi e vie respiratorie, con reazioni di panico e disorientamento. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio del 9 gennaio durante la fase di crociera.
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Le assistenti di volo hanno cercato di contenere i movimenti a bordo mentre l’aereo attraversava una moderata turbolenza, ma numerosi viaggiatori si sono spostati verso prua e coda per allontanarsi dalla zona più colpita. Per alcuni istanti non è stata chiara la causa dell’irritazione, alimentando timori su un possibile guasto tecnico.
Successivamente è emersa l’ipotesi di una perdita legata alla pressurizzazione della cabina, che avrebbe innescato la fuoriuscita del contenuto. Pur essendo di libera vendita, lo spray urticante è vietato nel trasporto a mano a bordo di aeromobili secondo le regole di sicurezza aeroportuale.
Testimonianze dei passeggeri e caos in cabina
Marco Fumarola, passeggero a bordo, descrive “aria irrespirabile” e panico diffuso, con persone ammassate verso prua e coda nonostante i richiami dell’equipaggio. Ha pubblicato su Fb un’immagine dell’intervento della Polizia dopo l’atterraggio, chiedendosi come un oggetto assimilato a strumento di difesa sia potuto superare i controlli.
Un’altra viaggiatrice riferisce che l’episodio è avvenuto a metà tratta e che, in assenza di informazioni iniziali, molti hanno temuto un guasto dell’aeromobile. Solo dopo è circolata la spiegazione dello spray al peperoncino presumibilmente fuoriuscito per effetto della pressurizzazione.
La dinamica ha generato una rapida perdita di ordine a bordo: bruciore agli occhi e alle vie respiratorie, spostamenti caotici nei corridoi e difficoltà dell’equipaggio nel mantenere i passeggeri seduti durante la turbolenza. Le testimonianze convergono sull’inadeguatezza percepita dei controlli di sicurezza a terra e sulla necessità di verifiche più stringenti sui bagagli a mano.
Controlli a terra e conseguenze legali
All’atterraggio regolare a Brindisi, a bordo sono saliti gli agenti della Polizia di Frontiera per verifiche immediate sul bagaglio sospetto e sull’accaduto. L’ispezione ha individuato la proprietaria del trolley in cui era riposta la bomboletta di spray al peperoncino, classificata come articolo proibito nel trasporto a mano.
Gli operatori hanno proceduto all’identificazione e alla raccolta delle dichiarazioni dei presenti, acquisendo materiale fotografico e testimonianze utili a ricostruire i passaggi ai varchi di sicurezza. È stato sequestrato lo spray urticante come corpo del reato, con contestuale informativa all’autorità giudiziaria.
Alla passeggera è stata notificata una denuncia per violazione delle norme sulla sicurezza della navigazione aerea, nonostante il prodotto sia di libera vendita sul territorio. Il quadro sanzionatorio prevede profili penali e amministrativi, oltre al possibile inserimento in segnalazioni di sicurezza aeroportuale. La compagnia e lo scalo stanno valutando ulteriori misure interne e l’eventuale aggiornamento delle procedure di controllo sui bagagli a mano.
FAQ
- Che cosa è successo a bordo? Una bomboletta di spray urticante è esplosa in cabina, causando irritazione e panico.
- Dove era diretta la tratta? Il volo Ryanair FR3424 collegava Milano Malpensa a Brindisi.
- Lo spray al peperoncino è consentito in aereo? No, è vietato nel bagaglio a mano secondo le regole di sicurezza aeroportuale.
- Quali interventi sono stati eseguiti a terra? Salita della Polizia di Frontiera, ispezioni, sequestri e raccolta testimonianze.
- La passeggera rischia sanzioni? Sì, è stata denunciata per inosservanza delle norme sulla sicurezza della navigazione.
- Ci saranno verifiche sui controlli? Sì, compagnia e scalo valutano misure aggiuntive e aggiornamenti procedurali.




