Rottamazione quinquies ultime ore per aderire e cancellare cartelle pendenti
Rottamazione quinquies 2026: come funziona, a chi conviene, entro quando
La nuova rottamazione quinquies permette ai contribuenti italiani con cartelle esattoriali affidate alla riscossione tra il 2000 e il 2023 di estinguere i debiti con forti agevolazioni.
La misura, in vigore con la Legge di Bilancio 2026, agisce su sanzioni e interessi, azzerandoli per un’ampia platea di posizioni, incluse alcune pendenze Inps e sanzioni amministrative statali.
La domanda va presentata esclusivamente online sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 30 aprile 2026, con esito comunicato entro il 30 giugno 2026. La sanatoria nasce per ridurre il contenzioso, accelerare gli incassi dello Stato e offrire ai contribuenti un’ultima opportunità strutturata di regolarizzazione, con piani fino a nove anni oppure pagamento unico.
In sintesi:
- Domanda solo online entro il 30 aprile 2026 sul portale Agenzia Entrate-Riscossione.
- Debiti 2000-2023 con azzeramento sanzioni e interessi in molte fattispecie.
- Prima risposta ufficiale entro il 30 giugno 2026 con piano e moduli di pagamento.
- Scelta tra pagamento unico entro 31 luglio 2026 o rate fino a nove anni.
Chi rientra nella rottamazione quinquies e cosa viene escluso
La definizione agevolata non copre indistintamente tutte le cartelle. Riguarda in primo luogo i debiti emersi dai controlli automatici e formali dell’Agenzia delle Entrate per omessi o insufficienti versamenti, oltre ai contributi previdenziali Inps che non derivano da specifici accertamenti.
Rientrano poi alcune sanzioni amministrative di competenza delle amministrazioni statali, come le multe gestite dalle Prefetture. In tali casi, l’agevolazione opera prevalentemente su interessi e somme aggiuntive, tutelando comunque l’integrità dell’importo principale dovuto all’Erario.
Restano esclusi i tributi locali (come Tari, addizionali comunali, bollo auto regionale), le multe elevate dalla polizia municipale e, in generale, i debiti derivanti da accertamenti fiscali veri e propri. Per le sanzioni statali ricomprese, il capitale principale non viene scontato, mentre il beneficio incide su interessi, more e oneri accessori.
La domanda di accesso alla rottamazione quinquies è ammessa solo tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, con autenticazione tramite Spid, Cie o Cns. Dopo l’invio, scatta una sospensione delle nuove azioni esecutive e di quelle in corso, pur restando efficaci eventuali fermi amministrativi e ipoteche già registrate sui beni del contribuente.
Rate, scadenze e rischi di decadenza dalla sanatoria
Il contribuente può optare per il pagamento integrale in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure per un piano rateale fino a 54 rate bimestrali, distribuite in un massimo di nove anni, con le prime tre scadenze già nel 2026 e le successive fino al 2035.
Nel caso di pagamento unico, il mancato versamento entro la scadenza fa decadere immediatamente dalla definizione agevolata. Con la rateizzazione, la perdita del beneficio interviene al mancato pagamento di due rate, anche non consecutive; è ammesso il mancato pagamento di una sola rata intermedia senza decadenza.
Una volta decaduti, il debito torna all’importo originario, comprensivo di sanzioni e interessi, e riprendono le azioni di recupero coattivo, inclusi pignoramenti e nuovi fermi. Per questo la rottamazione quinquies andrà valutata con attenzione, verificando sostenibilità delle rate e coerenza con la propria situazione reddituale, perché le conseguenze di un piano non rispettato possono risultare più onerose di una gestione ordinaria negoziata con l’ente di riscossione.
FAQ
Chi può aderire alla rottamazione quinquies 2026?
Possono aderire persone fisiche e imprese con cartelle affidate alla riscossione tra il 2000 e il 2023, rientranti nelle casistiche ammesse dalla Legge di Bilancio 2026.
Come si presenta la domanda per la rottamazione quinquies?
La domanda si presenta esclusivamente online sul sito Agenzia Entrate-Riscossione, accedendo con Spid, Cie o Cns e selezionando le cartelle da includere.
Cosa succede alle cartelle escluse dalla rottamazione quinquies?
Restano integralmente dovute con sanzioni e interessi. Vanno gestite tramite i canali ordinari: rateazioni standard, eventuali sospensioni o contenzioso tributario, secondo le norme vigenti.
È possibile modificare il piano di rateizzazione dopo l’adesione?
Non è previsto un ricalcolo automatico. Eventuali variazioni richiedono nuove valutazioni dell’ente della riscossione e potrebbero non essere concesse, quindi conviene scegliere un piano prudente iniziale.
Qual è la fonte delle informazioni sulla rottamazione quinquies?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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