Rottamazione quinquies, il trucco decisivo per scegliere le cartelle giuste
Indice dei Contenuti:
Rottamazione quinquies: il check per selezionare solo le cartelle definibili
Controllo preventivo dei carichi
La quinta edizione della sanatoria sui ruoli consente di alleggerire il peso delle cartelle, ma solo per i debiti che rientrano nel perimetro fissato dalla legge. Non tutti i carichi affidati all’Agente della riscossione sono automaticamente agevolabili: contano natura del tributo, periodo, stato della procedura e divieti specifici previsti dalla norma.
Verificare in anticipo cosa rientra serve a evitare domande sbagliate, successive rettifiche e aspettative irrealistiche sui benefici. Il controllo preliminare permette anche di stimare l’esborso reale, perché la misura riduce interessi e sanzioni ma lascia dovuti capitale, spese e, in alcuni casi, quote di interessi e costi di riscossione.
La logica non è procedere “a tentativi”, ma usare gli strumenti ufficiali messi a disposizione dall’**Agenzia delle Entrate-Riscossione**. In questo modo il contribuente, il professionista o l’impresa può basarsi su dati certificati, distinguere i debiti agevolabili da quelli ordinari e impostare una strategia di pagamento coerente con la propria capacità finanziaria.
Per i consulenti fiscali, l’accesso alle informazioni aggiornate è decisivo anche per dare pareri fondati ai clienti, valutare la convenienza rispetto ad altre soluzioni (rateazioni, definizioni integrali, contenzioso) e prevenire contestazioni future. Una selezione accurata delle cartelle consente di concentrare la liquidità sulle posizioni dove il beneficio economico è più evidente.
Area riservata e prospetto informativo
Il canale più efficace per individuare i carichi agevolabili è l’area riservata del sito dell’**Agenzia delle Entrate-Riscossione**, accessibile con **SPID**, **CIE**, **CNS** o credenziali dell’**Agenzia delle Entrate** per soggetti abilitati. All’interno della procedura dedicata alla sanatoria vengono mostrati esclusivamente i debiti che risultano definibili secondo i criteri di legge.
L’elenco è già filtrato a monte: il contribuente vede solo le posizioni che possono essere incluse e, all’interno di questo perimetro, può scegliere se sanarle tutte o selezionare soltanto alcune cartelle o avvisi di addebito **INPS**. Questo meccanismo riduce drasticamente il rischio di inserire carichi esclusi per norma o per caratteristiche tecniche del debito.
Chi opera dall’area pubblica, senza autenticazione, può comunque inoltrare domanda ma non dispone del medesimo elenco pre-filtrato. In questi casi diventa cruciale richiedere il Prospetto informativo, un documento di sintesi che indica quali cartelle e avvisi risultano definibili e con quali importi in caso di adesione, al netto delle componenti escluse o trattate in modo diverso.
Il prospetto può essere richiesto sia in area riservata, sia tramite form online in area pubblica allegando la documentazione di riconoscimento. Tra i dati più utili ci sono il dettaglio delle somme dovute dopo l’applicazione dell’agevolazione e le voci che restano estranee alla sanatoria, come diritti di notifica, talune spese esecutive e interessi di dilazione in caso di pagamento rateale.
Sequenza operativa e valutazione dei costi
Per arrivare all’invio della domanda entro il 30 aprile 2026 (salvo modifiche normative) in modo ordinato, è utile seguire una sequenza chiara. Primo passo: accesso all’area riservata dell’**Agenzia delle Entrate-Riscossione** con identità digitale, così da visualizzare soltanto i carichi agevolabili e lavorare su una base dati già certificata.
Secondo passo: selezionare con attenzione le posizioni da includere, ricordando che non è obbligatorio sanare tutto ciò che è definibile. In molti casi può essere strategico concentrare la domanda su tributi maggiormente gravosi, su debiti che ostacolano il rilascio di certificazioni di regolarità o su cartelle che hanno ormai accumulato oneri accessori rilevanti.
Terzo passo: richiedere e analizzare il prospetto informativo, utile per avere una fotografia complessiva dei debiti inseribili e degli importi dovuti dopo le riduzioni. La lettura va fatta con attenzione alle singole componenti: capitale, sanzioni, interessi, aggio, spese, maggiorazioni per pagamento rateale e impatto di eventuali procedure esecutive già avviate.
Infine, occorre incrociare questi dati con il proprio budget: verificare se è sostenibile il pagamento in un’unica soluzione o, in alternativa, quale piano di rateazione sia concretamente alla portata. Solo dopo questa valutazione economica, condivisa con il commercialista o il consulente del lavoro, la presentazione della domanda diventa una scelta consapevole e coerente con la propria situazione patrimoniale.
FAQ
D: Come faccio a capire se una cartella rientra nella sanatoria?
R: Accedendo all’area riservata dell’**Agenzia delle Entrate-Riscossione**, dove vengono mostrati solo i carichi effettivamente definibili.
D: Posso includere anche avvisi di addebito INPS?
R: Sì, se risultano affidati alla riscossione e indicati tra i debiti agevolabili nell’area riservata o nel prospetto informativo.
D: A cosa serve il prospetto informativo?
R: È un riepilogo ufficiale che elenca i debiti definibili e gli importi da pagare dopo l’applicazione dell’agevolazione, utile per stimare l’impatto economico.
D: Posso presentare domanda senza SPID o CIE?
R: Sì, tramite area pubblica e form online, ma conviene richiedere il prospetto informativo per evitare errori nella scelta delle cartelle.
D: La sanatoria azzera tutto il debito?
R: No, di norma vengono ridotte sanzioni e parte degli interessi, mentre il capitale e alcune spese restano dovuti per intero.
D: Posso scegliere solo alcune cartelle da sanare?
R: Sì, è possibile selezionare singoli carichi, in base alle proprie priorità e alla disponibilità finanziaria.
D: Cosa rischio se inserisco carichi non ammessi?
R: La domanda potrebbe essere parzialmente accolta o rigettata per quelle posizioni, con necessità di correzioni e possibili ritardi nei pagamenti.
D: Qual è la fonte giornalistica di riferimento?
R: Le informazioni sono rielaborate a partire da approfondimenti specialistici pubblicati su testate economico-fiscali italiane e dai contenuti istituzionali dell’**Agenzia delle Entrate-Riscossione**.




