Rottamazione quinquies guida completa all’integrazione domanda e casi critici

Rottamazione quinquies: come funziona, chi riguarda, perché agire entro aprile 2026
La nuova rottamazione quinquies, introdotta dalla L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026), consente a contribuenti e imprese di definire in modo agevolato specifici debiti fiscali e contributivi affidati all’Agenzia delle entrate‑Riscossione. L’agevolazione riguarda i carichi dal 2000 al 2023 collegati a controlli automatizzati e formali, contributi INPS e alcune sanzioni stradali delle Prefetture.
Le domande vanno presentate esclusivamente online, in area riservata o pubblica del portale di Agenzia delle entrate‑Riscossione, entro il 30 aprile 2026, termine entro il quale è possibile anche integrare o revocare istanze già inviate.
Il meccanismo punta a ridurre il peso di sanzioni e interessi, mantenendo il capitale e le spese, con piani di pagamento fino a 9 anni. L’integrazione della domanda diventa decisiva per includere tutti i carichi definibili ed evitare contenziosi o errori sui dati di contatto.
In sintesi:
- Domanda rottamazione quinquies solo online entro il 30 aprile 2026.
- Ammessi carichi 2000-2023 da controlli automatizzati/formali e contributi INPS non da accertamento.
- Possibile integrare o revocare l’istanza entro il 30 aprile 2026.
- Pagamento solo capitale e spese, senza sanzioni e interessi, fino a 54 rate.
Ambito, esclusioni e motivi pratici per integrare la domanda
La rottamazione quinquies copre i carichi affidati all’Agenzia delle entrate‑Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 relativi a omessi versamenti emersi dai controlli automatizzati e formali (artt. 36-bis e 36-ter DPR 600/1973; artt. 54-bis e 54-ter DPR 633/1972), contributi INPS non da accertamento e sanzioni del Codice della strada irrogate dalle Prefetture ai sensi del Dlgs 285/1992.
Sono esclusi i tributi locali e regionali (come TARI e bollo auto gestiti da Comuni o Regioni), nonché i carichi derivanti da accertamenti ordinari dell’Agenzia delle Entrate, salvo quelli provenienti dai controlli automatizzati e formali sopra indicati, come chiarito dall’art. 1, commi 82-101, L. 199/2025.
L’integrazione dell’istanza già presentata risulta spesso necessaria quando emergono cartelle o avvisi INPS non considerati inizialmente, specie in posizioni complesse con più cartelle e periodi diversi. È inoltre essenziale per correggere indirizzi e-mail non PEC errati, che impedirebbero la corretta ricezione delle comunicazioni, e per inserire carichi oggetto di contenzioso prevedendo la rinuncia alle liti.
Infine, rivedere la domanda consente di modificare la strategia di pagamento (unica soluzione o rate) sulla base del prospetto informativo, evitando piani insostenibili che potrebbero determinare decadenza in caso di mancato versamento di due rate.
Pagamenti, calendario e impatto futuro sulla posizione fiscale
La rottamazione quinquies prevede il pagamento del solo capitale, delle spese di notifica e delle eventuali spese di procedura, escludendo interessi iscritti a ruolo, sanzioni, interessi di mora e aggio. Per le sanzioni stradali delle Prefetture, l’agevolazione agisce su interessi e aggio, in linea con le FAQ ufficiali.
Il versamento può avvenire in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure a rate fino a un massimo di 54 rate bimestrali (9 anni), con importo minimo di 100 euro a rata e interesse del 3% annuo dal 1° agosto 2026. Le prime scadenze sono fissate al 31 luglio 2026, 30 settembre 2026 e 30 novembre 2026, poi si prosegue nei mesi di gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre dal 2027.
Entro il 30 giugno 2026 l’Agenzia delle entrate‑Riscossione invia la comunicazione con importi, scadenze e moduli di pagamento; nel frattempo sono sospese nuove azioni cautelari o esecutive sui debiti inclusi, con effetti positivi anche ai fini degli artt. 28-ter e 48-bis DPR 602/1973 e del DURC. L’adesione correttamente pianificata può quindi incidere in modo strutturale sulla regolarità contributiva e sulla capacità di accesso a gare, finanziamenti e agevolazioni future.
FAQ
Chi può accedere alla rottamazione quinquies 2026?
Possono accedere persone fisiche, professionisti e imprese con carichi affidati all’Agenzia delle entrate‑Riscossione dal 2000 al 2023 rientranti nelle tipologie agevolabili.
Come si presenta la domanda di rottamazione quinquies?
La domanda si presenta esclusivamente online, tramite area riservata (SPID, CIE, CNS, credenziali AE) o area pubblica con form e documento d’identità.
Entro quando posso integrare o revocare la domanda?
È possibile integrare o revocare l’istanza di rottamazione quinquies entro il 30 aprile 2026, rispettando le modalità telematiche previste.
Cosa succede se non pago due rate del piano?
In caso di mancato o insufficiente pagamento di due rate anche non consecutive, si decade dalla definizione agevolata e tornano dovuti sanzioni e interessi.
Dove trovo i riferimenti ufficiali sulla rottamazione quinquies?
Le informazioni ufficiali sono contenute nella L. 199/2025, nelle FAQ di Agenzia delle entrate‑Riscossione e nei materiali pubblicati da INPS.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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