Rottamazione quinquies guida ai pagamenti tra rate, scadenze e sanzioni

Rottamazione quinquies: cosa prevede la nuova pace fiscale fino al 2035
La rottamazione quinquies è la nuova pace fiscale introdotta con la Legge di Bilancio 2026, pensata per chi ha debiti derivanti da omessi versamenti di imposte, contributi e multe stradali delle Prefetture.
Riguarda le cartelle affidate alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 su tutto il territorio italiano.
La domanda va presentata entro il 30 aprile, indicando subito se si vuole pagare in unica soluzione o a rate.
Si pagano solo imposta e contributi, senza interessi di mora e sanzioni, con avvio dei versamenti dal 31 luglio 2026.
L’obiettivo del Governo è ridurre lo stock di crediti difficilmente esigibili, offrendo ai contribuenti un percorso di rientro sostenibile fino a maggio 2035.
In sintesi:
- Domanda di adesione alla rottamazione quinquies da presentare entro il 30 aprile.
- Cartelle interessate: debiti 2000-2023 per imposte, contributi e multe delle Prefetture.
- Niente sanzioni e interessi, pagamento dall’8/2026 al 5/2035 con rate bimestrali.
- Massimo 54 rate, minimo 100 euro a scadenza, interessi al 3% annuo.
Scadenze, rate e regole operative della rottamazione quinquies
Entro il 30 aprile i contribuenti devono scegliere se saldare il debito agevolato in un’unica soluzione o con un piano rateale e comunicare l’opzione all’Agenzia delle Entrate-Riscossione in sede di domanda.
La definizione riguarda cartelle affidate alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 per imposte, contributi e multe stradali di competenza delle Prefetture.
È possibile arrivare fino a 54 rate bimestrali di pari importo, con interessi agevolati al 3% annuo a decorrere dal 1° agosto 2026, ma ogni rata deve essere almeno di 100 euro; se l’importo complessivo è basso, le rate saranno automaticamente ridotte.
Il calendario prevede il primo pagamento il 31 luglio 2026, sia per chi paga in un’unica soluzione sia per chi rateizza; i versamenti proseguiranno poi ogni due mesi fino a maggio 2035.
Entro il 30 giugno l’AdER invierà la Comunicazione delle somme dovute con importi, scadenzario dettagliato e bollettini di pagamento.
Doppia pace fiscale e rischi di decadenza dalle agevolazioni


Chi ha già aderito alla rottamazione quater e possiede cartelle definibili anche con la quinquies dovrà gestire un doppio calendario di pagamenti, con scadenze cruciali al 31 luglio e al 30 novembre.
La rottamazione quater mantiene i 5 giorni di tolleranza su ogni rata, mentre la quinquies non prevede alcun margine: il termine va rispettato rigorosamente nel giorno fissato.
Il contribuente decade dai benefici della nuova pace fiscale non per un singolo ritardo, ma se salta due scadenze, oppure se non versa la prima rata (o l’unica) o l’ultima.
In caso di decadenza, tornano applicabili sanzioni e interessi ordinari, con ripristino dell’intero debito residuo.
Valutare con precisione la propria capacità di rimborso, monitorare le date e differenziare correttamente i pagamenti di quater e quinquies diventa decisivo per non perdere l’agevolazione lunga fino al 2035.
FAQ
Chi può accedere alla rottamazione quinquies e per quali debiti?
Possono accedere contribuenti con cartelle affidate alla riscossione tra il 2000 e il 2023 per imposte, contributi previdenziali e multe stradali delle Prefetture.
Qual è la scadenza per presentare domanda di rottamazione quinquies?
La domanda va presentata entro il 30 aprile, indicando già la scelta tra pagamento in unica soluzione o rateizzazione pluriennale.
Quante rate sono consentite e con quali interessi applicati?
È possibile richiedere fino a 54 rate bimestrali, con interessi agevolati pari al 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026.
Cosa succede se salto una o più rate della rottamazione quinquies?
I benefici non decadono per un solo mancato pagamento; si perde l’agevolazione se non si rispettano due scadenze, la prima, l’unica o l’ultima rata.
Dove trovare i riferimenti ufficiali sulla rottamazione quinquies?
Le regole sono contenute nella Legge di Bilancio 2026 e nella documentazione pubblicata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione e da Adnkronos.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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