Rottamazione quinquies e nuova rateizzazione cartelle, la mossa inaspettata che cambia strategie fiscali per contribuenti italiani

Indice dei Contenuti:
Rottamazione quinquies e rateizzazione delle cartelle corrono in parallelo
Nuove regole per cartelle e piani di rientro
La nuova definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 restringe il perimetro dei debiti sanabili e impone una selezione accurata delle partite da includere. Il contribuente deve analizzare le singole cartelle, distinguendo quelle ammesse al beneficio da quelle che restano nel regime ordinario.
Un supporto chiave arriva dal Prospetto informativo dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che riepiloga i carichi affidati e la loro eventuale definibilità. Questo strumento diventa decisivo anche per capire l’impatto sui piani di dilazione in corso e sulle scadenze già fissate.
Per i debiti non ricompresi nella procedura agevolata, continua a valere il piano di rateizzazione già concesso dall’ente di riscossione. Il contribuente dovrà quindi gestire un doppio calendario: versamenti agevolati da un lato, rate ordinarie dall’altro, evitando qualunque inadempimento.
Sospensione selettiva dei piani di rateizzazione
Le FAQ pubblicate il 20 gennaio dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione chiariscono che, per i carichi ammessi alla definizione agevolata, la domanda comporta la sospensione dei pagamenti fino al 31 luglio 2026. Durante questo periodo si congelano gli obblighi relativi alle rate dei piani ordinari riferiti agli stessi debiti.
Con il pagamento della prima o unica rata della procedura agevolata, i piani di dilazione collegati ai carichi inclusi decadono automaticamente, se la domanda risulta accolta alla data del 31 luglio. In pratica, il vecchio piano viene sostituito dal nuovo schema di rientro agevolato.
La sospensione, però, non si estende alle somme escluse dalla definizione. Per queste restano dovuti i versamenti secondo il piano ordinario, con la necessità di mantenere puntuale la regolarità per non perdere i benefici già concessi sulla dilazione.
Doppio binario di pagamento e carichi esclusi
Quando un piano di rateizzazione contiene sia debiti oggetto di domanda agevolata sia importi non aderenti, la sospensione opera solo sulla parte definibile. Il resto del piano continua a produrre scadenze e va onorato secondo il calendario originario.
La domanda è ammessa per carichi affidati dal 2000 al 2023 relativi a imposte da controlli automatizzati e formali dell’Agenzia delle Entrate, contributi previdenziali verso INPS (esclusi quelli da accertamento) e sanzioni per violazioni del Codice della strada irrogate dalle Prefetture. Restano fuori i carichi da attività di accertamento e quelli ricompresi in piani regolari alla data del 30 settembre 2025, se già interessati da precedenti definizioni.
Per le quote non agevolabili, il pagamento deve proseguire tramite i canali “Paga online” del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, l’app Equiclick o gli sportelli sul territorio. L’effetto della domanda resta dunque parziale e limitato ai soli carichi inclusi nel perimetro della procedura.
FAQ
D: La domanda di definizione agevolata annulla sempre la rateizzazione in corso?
R: No, incide solo sui carichi inclusi nella procedura, mentre le altre somme restano da pagare secondo il piano ordinario.
D: Cosa succede ai pagamenti fino al 31 luglio 2026 per i debiti ammessi?
R: Gli obblighi di pagamento relativi ai carichi agevolabili sono sospesi fino a quella data, in attesa del nuovo piano.
D: Quando decadono definitivamente i vecchi piani di rateizzazione collegati ai debiti agevolati?
R: Con il pagamento della prima o unica rata della nuova procedura, se la domanda risulta accolta.
D: I carichi da accertamento possono essere inclusi nella definizione?
R: No, le somme derivanti da attività di accertamento restano escluse dal perimetro agevolato.
D: Come si gestisce un piano misto con debiti inclusi ed esclusi?
R: La parte agevolata viene sospesa, mentre per le somme escluse si continua a versare secondo la dilazione originaria.
D: Quali contributi previdenziali rientrano nella procedura?
R: Quelli dovuti all’INPS non derivanti da accertamento, affidati alla riscossione nel periodo agevolabile.
D: Dove si possono pagare le rate dei debiti non agevolabili?
R: Tramite il servizio “Paga online”, l’app Equiclick o gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
D: Qual è la fonte delle indicazioni sul rapporto tra definizione e rateizzazione?
R: Le FAQ ufficiali del 20 gennaio pubblicate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, riportate dalla stampa economico-fiscale nazionale.




