Rossella Erra irriconoscibile: il segreto quotidiano delle feste che ha stravolto il suo look

Trasformazione durante le feste
Rossella Erra ha raccontato in tv una trasformazione misurabile: in poco più di un anno ha perso 17 chili, frutto di disciplina e scelte controllate anche nei giorni più critici delle festività. Ospite a La volta buona con Caterina Balivo, ha spiegato di aver ridotto al minimo gli sgarri, concedendosi solo la cena del 24 dicembre, impostata sul pesce. Una linea rigorosa che ha mantenuto dal Natale a Capodanno, senza deroghe alle regole stabilite.
Al pranzo di Natale, tra lasagne e ricette tradizionali, ha preferito un piatto essenziale: pollo con melanzane. Una scelta pragmatica, lontana dall’euforia gastronomica delle tavole imbandite, che le ha consentito di difendere il lavoro di quattordici mesi. Ha descritto quel periodo come una “maratona di resistenza”, gestita con metodo e senza improvvisazioni.
La sua motivazione, ribadita in diretta, è stata netta: non sprecare i sacrifici già fatti. Panettoni e pandori sono passati sotto i suoi occhi senza infrangere il percorso, grazie a una strategia personale che ha impedito ricadute. Il risultato è visibile e, secondo l’opinionista, sostenibile perché costruito su un’autodisciplina costante e su scelte alimentari ponderate, anche quando il contesto sociale spinge al contrario.
Strategia del profumo saziante
La chiave dichiarata da Rossella Erra è stata l’uso consapevole dell’olfatto come freno all’impulso: “con l’odore mi sazio”. Un metodo essenziale, applicato di fronte a panettoni e pandori, che le ha permesso di attraversare i momenti più insidiosi senza cedere. La logica è semplice: esporsi all’aroma, riconoscerne il richiamo, ma interrompere la catena che porta all’assaggio.
Questa tecnica, ripetuta ogni giorno delle feste, ha funzionato come rituale di autocontrollo. Niente divieti assoluti, nessuna demonizzazione del cibo: solo gestione del desiderio attraverso la gratificazione sensoriale non calorica. La sua prassi ha affiancato scelte alimentari sobrie, consolidando una routine resistente agli stimoli conviviali.
Il principio operativo è stato costanza e misurazione: definire quando concedersi il profumo, fermarsi prima del morso, incardinare la decisione in una regola non negoziabile. Così ha messo al riparo i risultati accumulati in quattordici mesi, evitando la spirale degli “sgarri” a catena, tipica del periodo natalizio.
FAQ
- Qual è la tecnica centrale adottata da Rossella Erra?
Usare l’olfatto per appagare il desiderio di dolci senza consumarli. - Quando ha applicato questa strategia?
Tutti i giorni durante le festività, nei contesti con maggiori tentazioni. - Quali alimenti hanno rappresentato la prova più difficile?
Panettoni, pandori e piatti tradizionali natalizi. - Ha previsto eccezioni al regime?
Sì, una cena il 24 dicembre a base di pesce, pianificata. - Qual è l’obiettivo pratico della tecnica olfattiva?
Interrompere l’impulso all’assaggio fornendo una gratificazione sensoriale senza calorie. - Quali risultati ha difeso con questa strategia?
La perdita di 17 chili maturata in circa quattordici mesi. - Fonte giornalistica citata?
Dichiarazioni rese a La volta buona, condotto da Caterina Balivo.
Salute prima dell’estetica
Per Rossella Erra la priorità non è la taglia, ma la tenuta fisica nel lungo periodo: il dimagrimento è stato impostato come scelta di salute, non come rincorsa all’immagine. Ha spiegato che la rigidità durante le feste non nasce da un vezzo, bensì dalla necessità di proteggere l’equilibrio raggiunto in quattordici mesi.
Il controllo dei pasti, la selezione degli alimenti e la gestione delle occasioni conviviali sono stati strumenti per prevenire ricadute, con l’obiettivo di stabilizzare le nuove abitudini. La rinuncia programmata a lasagne, panettoni e pandori non è stata vissuta come privazione estetica, ma come investimento sul benessere.
Nel racconto televisivo, l’accento è sempre ricaduto sulla costanza: difendere 17 chili persi equivale a consolidare parametri di salute e lucidità mentale, anche quando l’ambiente sociale spinge allo strappo. Un “bel Natale” perché coerente con il percorso, nonostante le rinunce, a conferma di una motivazione fondata su criteri medici e pratici, più che sull’apparenza.
FAQ
- Qual è la priorità di Rossella Erra nel percorso?
La salute prima dell’estetica, con obiettivi di lungo periodo. - Quanti chili ha perso complessivamente?
17 chili in circa quattordici mesi. - Perché ha mantenuto rigore durante le feste?
Per non compromettere i progressi e stabilizzare le abitudini. - Quali sono stati gli strumenti di controllo?
Scelte alimentari sobrie, pianificazione e gestione degli stimoli conviviali. - Come ha gestito i dolci tradizionali?
Ha evitato l’assaggio usando la gratificazione olfattiva. - Il Natale è stato vissuto come rinuncia?
No, come conferma del percorso e della motivazione. - Fonte giornalistica citata?
Dichiarazioni rilasciate a La volta buona di Caterina Balivo.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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