Roma fischia Saelemaekers, ma il vero giallo esplode nello spogliatoio: retroscena clamoroso sul Milan

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Roma-Milan, perché i fischi a Saelemaekers? Tutta colpa della partita d’andata | Goal.com Italia
Duello acceso e memoria lunga
Nella sfida d’andata tra Roma e Milan, il confronto tra Alexis Saelemaekers e Wesley ha acceso gli animi ben oltre il semplice contatto di gioco. L’esterno rossonero, dopo aver subìto fallo, ha provocato l’avversario con la lingua di fuori, trasformando un normale contrasto in una sfida personale a distanza ravvicinata.
L’intervento di Matteo Gabbia e del tecnico Massimiliano Allegri ha evitato che la tensione degenerasse, ma l’episodio è rimasto impresso nello spogliatoio giallorosso. Il gesto è stato letto come una mancanza di rispetto verso il collega, più che come semplice agonismo.
Nel calcio d’élite, ogni dettaglio pesa: gli atteggiamenti plateali vengono registrati dai tifosi come dalle avversarie. E quando lo stesso protagonista torna allo Stadio Olimpico, il conto simbolico, per molti, resta ancora da saldare.
Il rimprovero in campo e il codice non scritto
A margine di quell’azione, la reazione di compagni e avversari ha raccontato molto del “codice” interno al gruppo. Paulo Dybala, allora compagno di Saelemaekers alla Roma, lo ha richiamato duramente: “Alex, ma perché fai le pagliacciate?”. Parole che svelano quanto poco graditi siano certi atteggiamenti, anche all’interno della stessa squadra.
Da lontano è arrivata pure la stoccata di Bryan Cristante, con il celebre “Vatti a prendere le coccole”, riferimento ironico – ma pungente – all’abbraccio appena ricevuto da Allegri. Un modo per ridimensionare la scena e ricordare all’esterno il confine tra intensità e teatralità.
Queste frizioni, riviste e rilanciate sui social, hanno sedimentato un’immagine dell’esterno belga come giocatore provocatorio. Quando lo scenario cambia maglia ma non stadio, l’effetto sull’ambiente può essere immediato e rumoroso.
Perché i fischi allo stadio
Al ritorno all’Olimpico con un’altra maglia, l’insieme di quei precedenti ha trasformato Saelemaekers in bersaglio privilegiato del tifo. I fischi non nascono tanto da una singola giocata, quanto da una somma di percezioni: provocazioni, battibecchi e rimproveri pubblici ne hanno costruito la narrazione.
In un contesto ad alta tensione come Roma–Milan, lo stadio reagisce più all’istinto che all’analisi. Il pubblico giallorosso tende a difendere i propri simboli e a colpire chi, in passato, è sembrato sfidarli, anche solo a livello di gestualità o linguaggio del corpo.
L’episodio con Wesley, le parole di Dybala e la battuta di Cristante sono diventati materiale perfetto per alimentare un clima di ostilità sportiva. Da lì la colonna sonora dei fischi, espressione di una memoria collettiva che, nel calcio moderno, non dimentica nulla.
FAQ
D: Perché il giocatore è stato fischiato all’Olimpico?
R: I fischi derivano da vecchi episodi considerati provocatori nella gara d’andata contro la Roma.
D: Che cosa è successo nel duello con Wesley?
R: Dopo un fallo subito, l’esterno ha provocato Wesley con la lingua di fuori e cercato il corpo a corpo, alimentando le tensioni.
D: Come ha reagito Paulo Dybala in campo?
R: Dybala lo ha rimproverato apertamente dicendo: “Alex, ma perché fai le pagliacciate?”, segno di disapprovazione interna.
D: Che cosa ha urlato Bryan Cristante?
R: Cristante ha gridato “Vatti a prendere le coccole”, alludendo all’abbraccio precedente con Allegri.
D: Il tecnico Massimiliano Allegri che ruolo ha avuto?
R: Allegri è intervenuto per allontanare il proprio giocatore e calmare il confronto con l’avversario.
D: I social hanno influito sulla percezione del giocatore?
R: Sì, clip e replay diffusi online hanno fissato l’immagine di un atteggiamento provocatorio agli occhi dei tifosi.
D: Questo tipo di episodi è frequente nelle grandi partite?
R: In match ad alta tensione tra big come Roma e Milan, duelli personali e gesti sopra le righe sono piuttosto comuni e restano nella memoria collettiva.
D: Qual è la fonte giornalistica principale di riferimento?
R: Le informazioni riportate si basano sull’analisi giornalistica pubblicata da Goal.com Italia, integrata da ricostruzioni di cronaca sportiva.




