Rocco Casalino racconta il rapporto con l’ex etero e l’amore Alejandro

Rocco Casalino, il peso della prima storia e il conflitto con la fede
La testimonianza di Rocco Casalino a Verissimo, nella conversazione con Silvia Toffanin, offre uno spaccato raro sulla dimensione emotiva di un uomo pubblico che mette al centro il tema del conflitto identitario, della fede e dell’amore omosessuale. L’ex volto del Grande Fratello e già portavoce di Giuseppe Conte racconta il passaggio da una relazione segnata dal rifiuto religioso a un nuovo progetto di vita sentimentale e familiare con Alejandro. La narrazione, ancorata alla sua esperienza diretta, è anche un riflesso dello stato dei diritti e della percezione sociale delle coppie LGBTQIA+ in Italia.
Nel racconto emergono tre assi centrali: l’impatto psicologico di una storia con un uomo che si definiva eterosessuale, il ruolo della religione come elemento di frattura e, infine, la scelta di chiudere con il passato per costruire una relazione più matura e progettuale.
La relazione con un uomo “etero” e il conflitto identitario
Casalino ricostruisce la sua prima grande storia con un uomo che si dichiarava eterosessuale, oggi sposato e con figli. La relazione è durata due anni, è stata segnata da convivenza, desiderio e un sentimento “totalizzante”.
Il nodo centrale era il contrasto tra la forte attrazione reciproca e la negazione pubblica di quel legame, filtrata da una religiosità intensa del partner.
La definizione di “parentesi” da parte dell’altro uomo alimentava in Casalino l’illusione che con il tempo potesse riconoscere quel rapporto come un vero amore, scontrandosi però con un profondo conflitto interiore legato alla fede cattolica di lui.
Il momento di rottura e la scelta di chiudere con gli “etero”
La frattura definitiva arriva quando, in una sorta di delirio mistico, l’uomo arriva a leggere la presenza di Casalino come una prova mandata da Dio, definendolo “Demonio”.
Per un ateo come Rocco, quel linguaggio religioso estremizzato rappresenta un limite invalicabile: dopo quella frase lascia la casa e pone fine alla convivenza.
Da quell’episodio, racconta, nasce la decisione di “chiudere con gli etero”, ovvero interrompere la dinamica affettiva con uomini che non riescono ad accettare pienamente la propria identità, per proteggere il proprio equilibrio emotivo e la propria dignità relazionale.
Dal distacco dalla politica al nuovo amore con Alejandro
La svolta nella vita di Rocco Casalino coincide anche con l’addio alla politica attiva e alla visibilità istituzionale. Dopo anni al fianco di Giuseppe Conte come portavoce, sceglie di sospendere la corsa professionale e concentrarsi su sé stesso. In questo contesto arriva l’incontro con Alejandro, avvenuto in Colombia, a Medellin, che rappresenta un ribaltamento rispetto al passato: un amore vissuto alla luce del sole, progettuale e orientato al futuro.
La storia viene presentata non come fiaba televisiva, ma come esito di un percorso complesso, segnato da sofferenze, insicurezze e una lunga ricerca di stabilità affettiva.
L’incontro in Colombia e il “colpo di fulmine”
Durante un viaggio in Colombia, in un locale di Medellin, Casalino nota Alejandro e decide di esporsi per primo, chiedendogli il numero e dicendogli: “Penso tu sia la persona che ho sempre cercato”.
Lui il giorno dopo deve rientrare a casa, a quattro ore di distanza; Rocco sceglie di affrontare otto ore di auto nella giungla per un semplice pranzo insieme, un gesto che segna simbolicamente la rottura con la prudenza del passato.
Definisce questo rapporto come frutto di una probabilità quasi nulla (“0,0001%”), ma maturato dopo un lungo percorso di consapevolezza, segnando l’inizio di una fase nuova, meno difensiva e più aperta alla vulnerabilità.
Famiglia, matrimonio e il nodo dei diritti in Italia
Casalino ammette di immaginarsi padre accanto ad Alejandro e di desiderare apertamente una famiglia.
Sottolinea come in Italia il quadro normativo renda difficile per una coppia omosessuale accedere alla genitorialità, esprimendo la speranza che la situazione possa evolvere a breve.
Nel suo racconto emerge una doppia dimensione: da un lato l’amore privato, con il sogno di matrimonio e figli, dall’altro la consapevolezza pubblica del peso culturale di una coppia gay visibile. Il timore di non riuscire a costruire una famiglia, molto presente nel suo passato, lascia il posto a una prospettiva in cui il futuro non è più segnato dalla solitudine, ma da un progetto condiviso.
Alejandro, la lettera d’amore e il valore simbolico della coppia
La presenza di Alejandro in studio, da solo un mese in Italia, aggiunge concretezza alla narrazione. Pur alle prese con lo studio della lingua italiana, riesce a esprimere con precisione il senso del loro legame, definendo il rapporto con Rocco Casalino come trasformativo. La lettura di una lunga lettera in trasmissione, che commuove sia Casalino che Silvia Toffanin, assume una valenza simbolica: una coppia omosessuale racconta in chiaro, su una grande rete, una storia di amore quotidiano, senza filtri né stereotipi sensazionalistici.
La scena, amplificata anche sui social, diventa un esempio di rappresentazione positiva delle relazioni LGBTQIA+ nel mainstream televisivo.
La lettera: vulnerabilità, cura e quotidianità condivisa
Nella sua lettera, Alejandro definisce Rocco “amore mio” e parla di sei mesi che sembrano “dieci vite condivise”.
Descrive l’incontro come l’inizio di una nuova fase esistenziale, in cui la felicità non è più solo individuale ma intrecciata ai gesti quotidiani: un bacio prima di dormire, il sorriso al rientro a casa, la fine della solitudine percepita.
La frase chiave è l’idea che la versione migliore di sé non esista da soli ma accanto all’altro. Alejandro conclude: “Non ti scelgo solo oggi, ma domani e ogni singolo giorno della mia vita, sempre te, sempre noi”, condensando un patto di continuità, più che l’enfasi di una passione momentanea.
Reazioni in studio e impatto mediatico
Durante la lettura, Casalino si commuove visibilmente e anche Silvia Toffanin versa qualche lacrima, commentando: “Siete stupendi, questo è amore”.
La scena diventa immediatamente contenuto virale, rilanciato su Twitter/X, dove utenti come Salvo sottolineano la forza della lettera e la centralità del “vero amore” LGBTQIA+ raccontato in prima serata.
In termini di rappresentazione mediatica, il segmento di Verissimo contribuisce a normalizzare l’immagine di una coppia gay adulta che parla di casa, famiglia e progetti a lungo termine, andando oltre l’ottica del gossip e inserendosi nel dibattito culturale sui diritti e sulla piena cittadinanza affettiva.
FAQ
Chi è oggi Rocco Casalino e quale ruolo ha avuto in politica?
Rocco Casalino è un ex concorrente del Grande Fratello diventato portavoce e capo comunicazione di Giuseppe Conte a Palazzo Chigi. Oggi ha lasciato la politica attiva e sta riposizionando la propria immagine pubblica.
Perché la sua prima storia con un uomo è stata così traumatica?
La relazione con un uomo che si definiva eterosessuale è stata segnata da forte religiosità, paura del giudizio e negazione del legame. Il culmine è stato il paragonare Casalino al “Demonio”, episodio che lo ha spinto a interrompere bruscamente la convivenza.
Come e dove ha conosciuto Alejandro?
Casalino ha conosciuto Alejandro in un locale di Medellin, in Colombia. È stato lui a prendere l’iniziativa, chiedendo il numero e affrontando un lungo viaggio in auto nella giungla per rivederlo e iniziare a costruire il rapporto.
Che tipo di futuro immagina Rocco con Alejandro?
Rocco parla apertamente di matrimonio e di genitorialità, dichiarando di immaginarsi padre accanto ad Alejandro. Sottolinea però come in Italia il quadro legislativo renda ancora complesso per le coppie omosessuali avere figli.
Perché il racconto a Verissimo è rilevante per la comunità LGBTQIA+?
La narrazione di una coppia gay adulta, centrata su stabilità, famiglia e progettualità, offre un modello positivo nel mainstream TV. Contribuisce a contrastare stereotipi e a normalizzare la presenza delle relazioni LGBTQIA+ nel discorso pubblico.
Qual è stato il ruolo di Silvia Toffanin nell’intervista?
Silvia Toffanin ha mantenuto un tono empatico e rispettoso, lasciando spazio al racconto personale di Casalino e di Alejandro. Le sue lacrime finali e la frase “questo è amore” hanno legittimato emotivamente la storia agli occhi del grande pubblico.
Come è stata accolta la lettera di Alejandro dal pubblico?
La lettera ha suscitato forte coinvolgimento emotivo in studio e in rete. Clip e commenti sono circolati su Twitter/X, dove molti utenti hanno evidenziato la sincerità del sentimento e il valore di vedere un amore omosessuale raccontato senza filtri.
Qual è la fonte originale delle dichiarazioni di Rocco Casalino?
Le dichiarazioni e i dettagli sulla relazione di Rocco Casalino con Alejandro provengono dall’intervista andata in onda a Verissimo e dall’articolo pubblicato su Biccy a firma di Anthony Festa.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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