Roberto Mazzarella arrestato, fermato il boss di camorra considerato figura chiave della criminalità organizzata
Indice dei Contenuti:
Arresto del boss Roberto Mazzarella, latitante di massima pericolosità
Nella notte tra venerdì 3 e sabato 4 aprile, i carabinieri di Napoli hanno arrestato il boss camorrista Roberto Mazzarella, 48 anni, capo dell’omonimo clan attivo in diversi quartieri del capoluogo campano e nella provincia.
L’operazione è avvenuta in un resort di lusso a Vietri sul Mare, sulla Costiera amalfitana, dove il latitante soggiornava in una villa affittata sotto falso nome insieme alla moglie e ai due figli per le festività pasquali.
Mazzarella, inserito nella lista dei latitanti di massima pericolosità del ministero dell’Interno, era ricercato dal 28 gennaio 2025 per omicidio aggravato dal metodo mafioso e colpito anche da un mandato di arresto europeo.
In sintesi:
- Arrestato a Vietri sul Mare il boss camorrista latitante Roberto Mazzarella, 48 anni.
- Era tra i quattro latitanti di massima pericolosità del Viminale, ricercato dal 2025.
- Accusato di aver ordinato e partecipato all’omicidio di Antonio Maione nel 2000.
- Nella villa sequestrati contanti, orologi di lusso, documenti falsi e appunti contabili.
Le accuse a Mazzarella e la faida tra clan Mazzarella e Rinaldi
Secondo le contestazioni della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, Roberto Mazzarella è ritenuto il mandante dell’omicidio di Antonio Maione, avvenuto il 15 dicembre 2000 nel contesto della storica faida tra il clan Mazzarella e il clan Rinaldi.
Antonio, incensurato, era il fratello di Ivan Maione, legato ai Rinaldi e responsabile dell’uccisione di Salvatore Mazzarella, padre di Roberto, assassinato nel 1995. Salvatore, impiegato comunale, è ritenuto dagli inquirenti estraneo alle attività mafiose della famiglia.
Gli investigatori sostengono che Roberto Mazzarella non solo avrebbe ideato l’omicidio di Maione come atto di vendetta, ma avrebbe anche partecipato direttamente all’agguato, guidando il motorino da cui il killer aprì il fuoco. Come altro presunto esecutore materiale risulta indagato Clemente Amodio.
Mazzarella era latitante dal 28 gennaio 2025, quando riuscì a sottrarsi a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Napoli per omicidio aggravato dal metodo mafioso. A suo carico era stato emesso anche un mandato di arresto europeo, a conferma della pericolosità riconosciuta a livello internazionale.
Cosa emerge dal covo e quali scenari per l’Antimafia
Nella villa di Vietri sul Mare utilizzata come rifugio, i carabinieri hanno sequestrato tre orologi di lusso, circa 20mila euro in contanti, documenti di identità falsi, diversi telefoni cellulari e appunti manoscritti.
Secondo gli investigatori, quei documenti potrebbero riportare la contabilità di attività economiche legate al clan Mazzarella e saranno oggetto di approfonditi accertamenti patrimoniali e finanziari.
L’arresto di Roberto Mazzarella rappresenta un passo cruciale nella strategia di contrasto ai clan storici dell’area orientale di Napoli, ma apre anche la partita del possibile riassetto degli equilibri criminali sul territorio, con il rischio di nuove tensioni tra gruppi rivali e tentativi di riorganizzazione interna del clan privato del suo vertice.
FAQ
Chi è Roberto Mazzarella e quale clan guidava?
Roberto Mazzarella è un boss camorrista napoletano, 48 anni, considerato vertice dello storico clan Mazzarella attivo in vari quartieri di Napoli e provincia.
Dove e come è avvenuto l’arresto di Mazzarella?
L’arresto è avvenuto in modo non violento in un resort di lusso a Vietri sul Mare, dove soggiornava sotto falso nome con la famiglia.
Perché Roberto Mazzarella era inserito tra i latitanti più pericolosi?
Lo era perché ricercato per omicidio aggravato dal metodo mafioso, coinvolto in una faida storica di camorra e destinatario anche di mandato di arresto europeo.
Qual è il ruolo dell’omicidio di Antonio Maione nelle indagini?
L’omicidio di Antonio Maione è al centro del procedimento: Mazzarella è accusato di averne ordinato ed eseguito l’agguato nel 2000.
Quali sono le fonti utilizzate per questa ricostruzione giornalistica?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

