Ring presenta app store proprietario e trasforma gestione e funzionalità delle videocamere di sicurezza Amazon
Indice dei Contenuti:
Amazon trasforma Ring in piattaforma AI per casa, business e servizi
Amazon sta lanciando negli Stati Uniti un nuovo app store per Ring, pensato per sfruttare oltre 100 milioni di videocamere installate nel mondo. Le app, sviluppate da partner terzi, puntano su sicurezza avanzata, assistenza agli anziani, gestione dei flussi nei negozi e affitti brevi.
Il debutto segue l’espansione di Ring dal mercato domestico alle soluzioni per aziende e professionisti, con l’uso estensivo di intelligenza artificiale per analizzare ciò che accade negli ambienti reali.
L’obiettivo dichiarato da Jamie Siminoff, fondatore e CEO di Ring, è trasformare il marchio da semplice produttore di videocitofoni smart a piattaforma di servizi AI, mantenendo però limiti chiari su privacy e sorveglianza invasiva.
In sintesi:
- Nasce l’app store di Ring per trasformare videocamere domestiche in piattaforma AI multifunzione.
- Prime app per assistenza anziani, gestione code, affitti brevi, monitoraggio ambienti e consegne.
- Vietate funzioni invasive come riconoscimento facciale e lettura targhe nei termini di servizio.
- Monetizzazione con commissione del 10% ai partner e modelli oltre l’abbonamento.
Dal campanello smart alla piattaforma di servizi intelligenti
Il nuovo app store segna il passaggio di Ring da prodotto di sicurezza domestica a hub di analisi in tempo reale di spazi e persone. Il motore è l’AI, applicata ai flussi audio-video raccolti dalle videocamere per generare notifiche contestuali e insight operativi.
Tra i partner di lancio spicca Density, sostenuta da SoftBank, con l’app Routines per l’assistenza agli anziani: le famiglie possono ricevere avvisi su cadute o cambiamenti nelle abitudini quotidiane.
QueueFlow fornisce analisi sui tempi di attesa e sulla congestione in eventi, ristoranti, sportelli e sale d’attesa, mentre l’app di Minut supporta host Airbnb integrando sensori che rilevano rumori e temperatura negli affitti brevi, senza videocamera.
Fra le circa 15 app disponibili al debutto figurano WhatsThatBird.AI per identificare uccelli, memories.ai per rilevare rischi come incendi, fumo, cadute e perdite d’acqua, Lumeo per conteggio persone e alert nelle aziende, LawnWatch per il monitoraggio della salute del prato, ProxView per sosta sospetta vicino alle attività commerciali, StoreTraffic per analizzare traffico e code, Package Protect per monitorare le consegne e Cheer Chime, sviluppata da Amazon, che segnala acusticamente quando un cliente lascia una mancia alla cassa.
Privacy, modello di business e prossime evoluzioni globali
Le critiche del passato a Ring per l’uso delle videocamere come strumenti di sorveglianza diffusa hanno spinto l’azienda a fissare paletti rigidi. Jamie Siminoff ha precisato che i termini dell’app store di Ring escludono funzioni come riconoscimento facciale e lettura targhe.
La scelta arriva dopo la fine della partnership con Flock Safety, società di videocamere AI che condivideva filmati con le forze dell’ordine, al centro di forti contestazioni. Ring prova così a coniugare espansione funzionale e tutela della privacy, evitando scenari di tracciamento totale.
L’app store sarà accessibile direttamente all’interno dell’app Ring per iOS e Android, inizialmente solo negli Stati Uniti, con successiva estensione ad altri mercati. Tecnicamente Ring non distribuisce le app: l’utente dovrà scaricare anche l’app del partner dagli store ufficiali, evitando così il pagamento di commissioni ad Apple e Google.
Sul fronte della monetizzazione, quando Ring indirizza un cliente verso un partner, trattiene una commissione del 10% sulle vendite. Sono previsti abbonamenti, pagamenti una tantum e app gratuite supportate da pubblicità. Se il modello funzionerà negli USA, Amazon potrebbe trasformare Ring in uno standard globale per l’analisi AI di spazi domestici e professionali, aprendo un nuovo fronte competitivo nella smart home business-oriented.
FAQ
Come si accede al nuovo app store Ring?
Attualmente si accede dall’app Ring su iOS e Android, solo per utenti negli Stati Uniti. L’espansione internazionale è prevista successivamente.
Le app Ring possono usare il riconoscimento facciale?
No, i termini di servizio dell’app store di Ring vietano funzioni come riconoscimento facciale e lettura targhe, per limitare rischi di sorveglianza invasiva.
Quanto guadagna Ring dalle app dei partner?
Ring incassa una commissione del 10% sulle vendite generate quando indirizza un proprio cliente verso i servizi dei partner integrati.
Devo pagare abbonamenti aggiuntivi per usare le app Ring?
Sì, in molti casi. I partner possono proporre abbonamenti, pagamenti una tantum o app gratuite supportate da pubblicità, gestite direttamente da loro.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su Ring?
L’articolo deriva da elaborazione congiunta di informazioni da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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