Riccardo, genitori all’attacco: Svizzera sotto accusa, verità scomoda sui delinquenti che nessuno vuole dire

Riccardo, genitori all’attacco: Svizzera sotto accusa, verità scomoda sui delinquenti che nessuno vuole dire

9 Gennaio 2026

9 Gennaio 2026/Home/NEWS/Riccardo, genitori all’attacco: Svizzera sotto accusa, verità scomoda sui delinquenti che nessuno vuole dire

Reazioni dei genitori e richiesta di controlli

Carla e Massimo Minghetti, genitori di Riccardo, accolgono come “un primo passo” la notizia dell’arresto di Jacques Moretti, ma spostano l’attenzione sulle responsabilità pubbliche. Denunciano carenze nei controlli del Comune e criticano la gestione del Canton Vallese, ribadendo che “i delinquenti esistono ovunque, ma è il governo che deve vigilare”.

La madre avverte: “Serve massima prudenza: la Procuratrice ha già commesso errori”, richiamando le valutazioni di legali di famiglia. La messa in ricordo delle vittime, spiegano, è “un omaggio ai nostri figli” e un momento per orientare i passi successivi. Ricordano Riccardo come “provocatore, dal cuore tenero verso i piccoli e i malati”.

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Il padre sottolinea che la tragedia non riguarda solo il figlio: “Sono quasi 160 i ragazzi che chiedono giustizia”. La richiesta è netta: rispetto per le vite umane e accertamento delle responsabilità, senza scorciatoie. Il messaggio ai decisori: rafforzare verifiche, ispezioni e procedure di sicurezza per evitare nuovi fallimenti istituzionali.

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FAQ

  • Chi sono i genitori intervenuti? Carla e Massimo Minghetti, genitori di Riccardo.
  • Qual è la loro principale richiesta? Controlli rigorosi da parte di Comune e autorità cantonali.
  • Perché criticano la Procuratrice? Ritengono vi siano stati errori già commessi nell’indagine.
  • Come descrivono Riccardo? Un ragazzo provocatore ma generoso con i più fragili.
  • Quante persone chiedono giustizia? I genitori parlano di quasi 160 ragazzi coinvolti.
  • Qual è l’obiettivo del loro appello? Verità, responsabilità e rafforzamento delle verifiche di sicurezza.

Indagini e arresto del gestore del locale

È in custodia cautelare Jacques Moretti, gestore del Le Constellation di Crans-Montana, il locale dove il rogo nella notte di Capodanno ha causato almeno 40 vittime, tra cui 6 italiani. L’arresto è stato confermato dalle autorità, mentre l’inchiesta del Canton Vallese prosegue per accertare responsabilità operative e omissioni nei controlli.

Secondo i familiari delle vittime, la linea investigativa deve estendersi alla catena delle verifiche amministrative: dal Comune agli organismi cantonali. Viene contestata alla Procuratrice la gestione di alcune fasi preliminari, segnalate come “errori” da avvocati vicini ai parenti, che chiedono rigore probatorio e trasparenza degli atti.

Le autorità lavorano su permessi, capienze, misure antincendio e protocolli di sicurezza del locale, mentre si raccolgono testimonianze e documentazione tecnica. Per i genitori delle vittime, l’arresto è solo un primo passaggio: l’obiettivo è definire responsabilità multiple e garantire che tutte le irregolarità, se accertate, confluiscano in capi d’imputazione solidi.

FAQ

  • Chi è stato arrestato? Il gestore del Le Constellation, Jacques Moretti.
  • Perché è stato disposto il fermo? Per il rogo di Capodanno a Crans-Montana con decine di vittime.
  • Chi coordina l’inchiesta? Le autorità giudiziarie del Canton Vallese.
  • Quali ambiti vengono verificati? Permessi, capienza, misure antincendio e procedure di sicurezza.
  • Ci sono critiche all’indagine? I familiari segnalano presunti errori della Procuratrice.
  • Cosa chiedono i parenti delle vittime? Trasparenza, rigore probatorio e accertamento di tutte le responsabilità.

Commemorazione istituzionale e messaggio di vicinanza

Alla Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso a Roma si è tenuta la messa in memoria delle vittime, con una presenza istituzionale trasversale. In prima fila la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, seguita dai vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, e dal presidente del Senato Ignazio La Russa.

Hanno preso parte anche esponenti dell’opposizione: la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, Nicola Fratoianni di Alleanza Verdi e Sinistra, il leader di Più Europa Riccardo Magi, la presidente di Azione Elena Bonetti, con l’arrivo atteso di Giuseppe Conte, presidente del M5s. La partecipazione politica è apparsa ampia e unitaria.

Il cardinale Baldo Reina, vicario del Papa per la Diocesi di Roma, ha aperto la celebrazione richiamando la comunità a “stringersi alle famiglie”. Il suo messaggio ha sottolineato con sobrietà la richiesta di forza e consolazione, salutando “tutte le forze politiche” per un momento di preghiera e vicinanza alle persone colpite.

FAQ

  • Dove si è svolta la messa? Nella Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso a Roma.
  • Chi era presente per il governo? Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani e Ignazio La Russa.
  • Quali leader di opposizione hanno partecipato? Elly Schlein, Nicola Fratoianni, Riccardo Magi, Elena Bonetti e atteso Giuseppe Conte.
  • Chi ha presieduto la celebrazione? Il cardinale Baldo Reina, vicario del Papa per la Diocesi di Roma.
  • Qual è stato il messaggio principale? Vicinanza alle famiglie e invito alla preghiera e alla forza.
  • Che valore politico ha avuto la presenza? Segnale di unità istituzionale nel cordoglio.

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