Revolut sbarca in Perù e sorprende con una mossa bancaria decisiva

Indice dei Contenuti:
REVOLUT PUNTA SUL PERÙ CON UNA NUOVA LICENZA BANCARIA
Nuova spinta nel mercato peruviano
Il colosso londinese **Revolut** ha avviato l’iter per ottenere una licenza bancaria completa in **Perù**, con l’obiettivo di operare come istituto regolamentato e posizionarsi tra i principali attori dei servizi finanziari digitali locali. La richiesta, riportata da **Bloomberg**, aprirebbe la strada a un’offerta integrata di conti, carte, prestiti e servizi di pagamento pensati per le esigenze specifiche dei clienti peruviani.
L’ingresso formale nel sistema bancario nazionale allineerebbe il paese a mercati latinoamericani dove la fintech è già attiva, come **Messico**, **Colombia** e **Brasile**, creando un corridoio regionale di prodotti digitali interoperabili. Questa presenza coordinata permette di ottimizzare infrastrutture tecnologiche, gestione del rischio e compliance regolamentare, con economie di scala difficili da replicare per gli operatori tradizionali.
Secondo **Julien Labrot**, responsabile di **Revolut** per il **Perù**, l’operazione punta a innalzare il livello di concorrenza e a ridurre le barriere di accesso a servizi bancari moderni, in un paese dove una parte significativa della popolazione resta sottobancarizzata. L’azienda mira a combinare onboarding digitale rapido, costi trasparenti e un’offerta multivaluta per intercettare sia i clienti retail sia i professionisti che operano con l’estero.
Elemento chiave della strategia è il segmento delle rimesse, vitale per circa 1 milione di cittadini peruviani che dipendono dai trasferimenti internazionali di denaro. I dati della **Banca Mondiale** indicano che i flussi verso il paese hanno raggiunto 4,93 miliardi di dollari nel 2024, un bacino in cui l’efficienza delle piattaforme fintech può incidere in modo diretto sul reddito disponibile delle famiglie.
Rimesse e pagamenti transfrontalieri
Con la licenza bancaria, **Revolut** punta a presidiare il cuore dei pagamenti transfrontalieri, riducendo costi, tempi di accredito e complessità operativa rispetto ai canali tradizionali. L’obiettivo è offrire trasferimenti istantanei o quasi, tassi di cambio competitivi e una gestione centralizzata delle valute tramite app, migliorando l’esperienza degli utenti che inviano e ricevono fondi dall’estero.
Il modello di business prevede la graduale integrazione di servizi di risparmio, microcredito e soluzioni per pagamenti quotidiani – bollette, abbonamenti, acquisti online – così da trasformare il conto digitale in un hub finanziario unico. In un contesto di forte inflazione in diverse economie regionali, strumenti multivaluta e pagamenti internazionali a basso costo rappresentano una leva di tutela del potere d’acquisto.
Nel panorama latinoamericano, il confronto si gioca sempre più sul terreno tecnologico: infrastrutture cloud scalabili, sistemi antifrode avanzati e analisi dei dati in tempo reale consentono di personalizzare offerte, limiti e commissioni. Gli istituti storici sono chiamati a rivedere processi lenti e frammentati per far fronte all’ascesa di attori come **Mercado Libre**, **Nubank** e la stessa **Revolut**, che costruiscono ecosistemi integrati tra banking, pagamenti e servizi digitali non finanziari.
La regolamentazione rimane il fattore decisivo: autorizzazioni bancarie, requisiti patrimoniali e norme antiriciclaggio impongono standard elevati. Per gli operatori che riescono a soddisfarli, tuttavia, il premio è l’accesso a una base clienti ampia, giovane e sempre più abituata a gestire il denaro da smartphone.
Crypto, stablecoin e crescita dell’ecosistema
Fondata nel 2015 a **Londra**, **Revolut** ha accelerato negli ultimi anni sull’integrazione di criptovalute e stablecoin nella propria offerta globale. Nel 2024 l’azienda ha registrato un utile netto di 790 milioni di sterline, in aumento del 130%, sostenuto da una base clienti in espansione e dalla ripresa delle attività di trading digitale, come evidenziato da **Cointelegraph**. L’America Latina è al centro di questa strategia, grazie a un’adozione cripto tra le più dinamiche al mondo.
Ad aprile 2025 la società ha introdotto la conversione 1:1 tra dollari e stablecoin **USDC** e **USDT**, con volumi stimati in 10,5 miliardi di dollari nell’anno, pari a una crescita del 156% su base annua. Questa funzionalità, integrata con i conti in valuta tradizionale, punta a ridurre l’attrito tra finanza regolamentata e asset digitali, offrendo ai clienti maggiore flessibilità nella gestione dei pagamenti internazionali e della liquidità.
Il trend è condiviso da altri protagonisti regionali: **Mercado Libre** ha lanciato in **Brasile** il token Meli Dollar, mentre **Nubank** sta sperimentando pagamenti in stablecoin collegati alle carte di credito. Secondo **Chainalysis**, tra luglio 2022 e giugno 2025 l’America Latina ha generato quasi 1,5 trilioni di dollari in transazioni cripto, segnale di un ecosistema in rapida maturazione. L’eventuale autorizzazione bancaria in **Perù** consentirebbe a **Revolut** di incrociare questi trend con un’offerta locale regolata, mettendo a sistema conti, pagamenti, rimesse e strumenti digitali emergenti.
FAQ
D: Che cosa prevede la richiesta di licenza bancaria in Perù?
R: Consente a Revolut di operare come banca regolamentata, offrendo conti, pagamenti, prestiti e servizi locali.
D: Perché il mercato peruviano è strategico?
R: Per l’elevato peso delle rimesse, la crescita dell’adozione digitale e la presenza di una popolazione ancora sottobancarizzata.
D: Qual è il ruolo delle rimesse nel modello di business?
R: Le rimesse sono un segmento centrale, su cui la fintech punta per ridurre costi e tempi dei trasferimenti internazionali.
D: Come si colloca Revolut rispetto ad altre fintech latinoamericane?
R: Compete con operatori come Mercado Libre e Nubank, integrando servizi bancari, pagamenti e soluzioni cripto.
D: Quali risultati finanziari ha registrato Revolut nel 2024?
R: Un utile netto di 790 milioni di sterline, in crescita del 130% rispetto all’anno precedente.
D: Che ruolo hanno stablecoin come USDC e USDT?
R: Permettono conversioni 1:1 con il dollaro e pagamenti più efficienti, soprattutto in contesti ad alta volatilità valutaria.
D: Quanto vale il mercato cripto in America Latina?
R: Secondo Chainalysis, tra luglio 2022 e giugno 2025 l’area ha generato quasi 1,5 trilioni di dollari in transazioni cripto.
D: Qual è la fonte giornalistica originaria sulla richiesta di licenza?
R: L’indiscrezione sulla domanda di licenza bancaria in Perù è stata riportata da Bloomberg, citata nel presente articolo.




