Regeni, il film che scuote: nel trailer dei Manetti emerge un mistero che non lascia scampo
Indice dei Contenuti:
Cuore del dolore nel trailer
“Tutto il male del mondo” prende forma nel trailer attraverso la frase della madre di Giulio Regeni, che descrive il volto del figlio come il punto in cui si è riversata una violenza indicibile. L’impatto emotivo è immediato: parole nude, che incidono nel silenzio e restituiscono il dolore di una famiglia e di un Paese.
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Il film di Simone Manetti concentra nel teaser l’essenza del racconto: la brutalità subita tra il 25 gennaio e il 3 febbraio 2016 in Egitto, il rapimento, la tortura, l’uccisione. Il titolo, specchio di quella testimonianza, orienta la narrazione su una ferita ancora aperta.
Le immagini evocano un grido civile più che una mera anteprima: nessuna concessione al sensazionalismo, solo la nuda richiesta di verità. L’uscita evento nelle sale è fissata per il 2, 3 e 4 febbraio, dopo l’anteprima nazionale del 25 gennaio a Fiumicello Villa Vicentina, nel decennale della scomparsa.
Voci dei genitori e ricerca di verità
Paola Deffendi e Claudio Regeni diventano il centro narrativo: raccontano in prima persona, senza mediazioni, il rapimento e l’uccisione del figlio, trasformando la memoria in atto civile. La loro testimonianza, asciutta e documentale, orienta il film verso una ricostruzione rigorosa dei fatti, evitando enfasi e retorica.
La ricerca di verità è anche un confronto diretto con il potere: i genitori sfidano il governo egiziano, reclamando responsabilità e trasparenza. L’obiettivo non è il dolore esibito ma la mappa di depistaggi e omissioni che hanno segnato il caso.
Accanto a loro la voce dell’avvocata Alessandra Ballerini, che accompagna il percorso giudiziario con testimonianze e documenti, diventando tessuto connettivo tra aula, indagini e opinione pubblica.
Il regista Simone Manetti registra gli spostamenti, le attese, le udienze: il contesto processuale si intreccia alla dimensione familiare, restituendo il peso della lunga marcia verso la giustizia. Il film punta alla precisione delle fonti e alla verifica cronologica, dando spazio ai silenzi e ai dettagli che spiegano più delle ricostruzioni a tavolino.
Nel racconto emerge una scelta etica: la parola dei genitori come documento pubblico. La loro presenza, costante e vigile, definisce lo sguardo dell’opera e ne sostiene la funzione civica.
Percorso giudiziario e uscita del film
Simone Manetti segue il processo sin dall’avvio, marzo 2024: riprese delle udienze, ingresso in aula con Paola Deffendi, Claudio Regeni e l’avvocata Alessandra Ballerini, verifica delle fonti e scansione cronologica degli atti. Il documentario registra dieci anni di depistaggi, snodi inattesi, segreti che hanno rallentato l’accertamento delle responsabilità.
Nel 2023 si apre il dibattimento contro quattro agenti della National Security egiziana; la sentenza è attesa entro fine 2026. Le udienze, filmate integralmente, mostrano il peso della prova e l’impatto pubblico del caso, con la famiglia presente a ogni passaggio.
La produzione riunisce Ganesh Produzioni e Fandango con Sky, 5/6, Percettiva, Hop Film e Wider Studio; alla scrittura contribuiscono Emanuele Cava e Matteo Billi, produzione di Agnese Ricchi, Mario Mazzarotto, Domenico Procacci e Laura Paolucci.
L’anteprima nazionale è fissata il 25 gennaio a Fiumicello Villa Vicentina, poi speciali proiezioni: 26 gennaio Milano (Anteo, con incontro alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli), 28 gennaio Roma (Cinema Nuovo Sacher), 29 gennaio Bologna (Cinema Modernissimo – Cineteca).
L’uscita evento in sala è programmata per il 2, 3 e 4 febbraio 2026. Il progetto, selezionato al Bio to B – Industry Days 2025, ha ottenuto il Mia Market Bio to B – Doc Award 2025 e il Visioni Incontra Bio to B – Doc Award 2025.
FAQ
- Qual è il focus giudiziario del film? Il processo avviato nel 2023 contro quattro agenti della National Security egiziana, documentato dalle udienze filmate.
- Quando è prevista la sentenza? Entro la fine del 2026, secondo il calendario giudiziario richiamato nel film.
- Chi ha diretto e scritto l’opera? Regia di Simone Manetti, sceneggiatura con Emanuele Cava e Matteo Billi.
- Chi produce e distribuisce? Produzione Ganesh Produzioni e Fandango con partner internazionali; distribuzione Fandango.
- Quando e dove si svolgono anteprima e proiezioni speciali? Anteprima 25 gennaio a Fiumicello Villa Vicentina; poi Milano (26/1), Roma (28/1), Bologna (29/1).
- Quali riconoscimenti ha ricevuto? Selezione Bio to B 2025, premi Mia Market Bio to B – Doc Award 2025 e Visioni Incontra Bio to B – Doc Award 2025.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Informazioni ispirate e verificate sulla base della copertura di ANSA.




