Quadricicli elettrici, nuova ondata di incentivi in arrivo: cambiamenti inaspettati, opportunità nascoste e vantaggi per pochi

Indice dei Contenuti:
Incentivi quadricicli elettrici 2026 in arrivo: ci saranno alcune novità
Nuovo ecobonus in arrivo
Il dossier sugli incentivi 2026 per quadricicli elettrici, ciclomotori e motocicli a zero emissioni è ancora aperto sul tavolo del **Governo**. Il fondo dedicato dovrebbe restare assestato sui 30 milioni di euro, in continuità con le precedenti annualità. Gli sconti applicati in passato prevedevano il 30% del prezzo, fino a 3.000 euro, senza rottamazione, e il 40% fino a 4.000 euro con rottamazione di un vecchio veicolo termico.
La Legge di Bilancio 2026 è in fase di limatura tramite una serie di emendamenti che toccano direttamente il perimetro di questo ecobonus. Proprio per questo, a fine gennaio, il nuovo schema non è ancora operativo nonostante la domanda di mezzi a zero emissioni sia in crescita. I tempi tecnici per i decreti attuativi rischiano di comprimere il calendario delle prenotazioni.
Una delle questioni chiave è la data di decorrenza: resta da chiarire se il contributo varrà solo per gli acquisti successivi alla pubblicazione dei decreti oppure se sarà riconosciuto in modo retroattivo sugli ordini perfezionati dal 1° gennaio 2026. Questa scelta impatterà direttamente sulle strategie commerciali delle concessionarie e sui tempi di acquisto dei privati.
Regole possibili e platea dei beneficiari
I nuovi incentivi dovrebbero mantenere l’architettura di base, ma con un restringimento della platea verso le persone fisiche. Resterebbero esclusi, quindi, **aziende**, flotte e titolari di partita IVA, con l’obiettivo di concentrare il budget sui consumatori privati. Questo orientamento riduce il rischio di acquisti speculativi e massimizza l’impatto sociale della misura.
Non è previsto un sistema a voucher, a differenza degli ultimi incentivi auto elettriche 2025. L’intera procedura sarà gestita dalle concessionarie, che caricheranno i contratti su una piattaforma telematica ministeriale, applicando subito lo sconto in fattura. Per l’acquirente il contributo si tradurrà quindi in una riduzione diretta del prezzo, senza domande da compilare o rimborsi successivi.
Una quota del fondo potrebbe essere riservata alle due ruote elettriche delle categorie da **L1e a L7e**, includendo scooter e moto a batteria e alcuni ibridi plug-in leggeri. L’obiettivo politico è sostenere la micromobilità urbana, dove quadricicli, scooter e moto a zero emissioni possono sostituire in modo strutturale l’auto privata nei tragitti di tutti i giorni.
Scenari per il 2026 e oltre
Il 2026 rischia di essere l’ultimo anno utile per accedere a questo ecobonus, almeno nella configurazione attuale. Dal 2027, salvo ripensamenti, il fondo non dovrebbe essere rifinanziato, lasciando il mercato senza un sostegno strutturale agli acquisti. In un contesto di tassi ancora elevati e listini in salita, l’assenza di contributi pubblici potrebbe rallentare la transizione elettrica di quadricicli e due ruote.
Gli operatori di settore chiedono continuità, ma al momento la priorità del **Ministero dell’Economia** sembra quella di contenere la spesa. Nel frattempo, le case costruttrici stanno ridefinendo listini, campagne commerciali e formule di noleggio per agganciare la nuova fase di incentivi. Anche il mercato dell’usato elettrico potrebbe trarre beneficio, grazie al ricambio anticipato dei mezzi acquistati con bonus.
Il quadro definitivo dipenderà dai decreti applicativi e dalle eventuali correzioni in corsa in **Parlamento**. Solo con i testi in Gazzetta Ufficiale si saprà se il 2026 rappresenterà davvero l’ultima chiamata per chi vuole acquistare quadricicli elettrici, ciclomotori e motocicli a zero emissioni approfittando di uno sconto pubblico consistente.
FAQ
D: A quanto ammontano gli incentivi previsti in passato per i quadricicli elettrici?
R: Lo schema precedente prevedeva il 30% del prezzo fino a 3.000 euro senza rottamazione e il 40% fino a 4.000 euro con rottamazione.
D: Il fondo 2026 per l’ecobonus resterà di 30 milioni di euro?
R: Le bozze attuali confermano una dotazione complessiva di circa 30 milioni, in linea con le ultime annualità.
D: Chi potrà accedere ai nuovi incentivi 2026?
R: Le anticipazioni indicano una platea limitata alle persone fisiche, con esclusione di aziende e professionisti con partita IVA.
D: Gli incentivi 2026 saranno retroattivi dal 1° gennaio?
R: Non è ancora definito: la retroattività dipenderà dai decreti attuativi e dalle scelte finali del **Governo**.
D: Saranno inclusi scooter e moto elettriche oltre ai quadricicli?
R: Sì, il perimetro dovrebbe coprire veicoli da **L1e a L7e**, quindi ciclomotori, motocicli e quadricicli a zero emissioni e alcuni ibridi.
D: È previsto un sistema a voucher per richiedere il bonus?
R: No, sarà la concessionaria a gestire la pratica sulla piattaforma telematica e ad applicare lo sconto direttamente in fattura.
D: Il 2026 sarà davvero l’ultimo anno di incentivi?
R: Al momento il fondo non risulta rifinanziato oltre il 2026, ma una proroga resta possibile in base alle future decisioni di **Parlamento** e **Governo**.
D: Qual è la principale fonte giornalistica che ha anticipato queste novità?
R: Le informazioni preliminari sugli emendamenti e sugli importi derivano da anticipazioni pubblicate da testate specializzate come **Quattroruote** e altri portali automotive nazionali.




