Putin isolato Khamenei prende le distanze dopo rottura con alleati

Perché la morte di Khamenei isola sempre di più Vladimir Putin
La morte della Guida suprema iraniana Ali Khamenei, avvenuta in un contesto di forti tensioni regionali, priva il presidente russo Vladimir Putin di uno dei suoi alleati esteri più strategici. Negli ultimi diciotto mesi il Cremlino ha assistito alla progressiva perdita di figure chiave come Bashar al-Assad e Nicolas Maduro, senza riuscire a influire sugli eventi.
Nel conflitto in corso in Iran, Mosca si è limitata a un messaggio di condoglianze al presidente Masoud Pezeshkian, senza annunciare un sostegno concreto contro gli attacchi di Stati Uniti e Israele.
Secondo vari analisti, il vuoto di potere a Teheran rischia di indebolire la proiezione russa in Medio Oriente proprio mentre la guerra in Ucraina assorbe la maggior parte delle risorse del Cremlino.
In sintesi:
- Putin perde in pochi mesi Assad, Maduro e ora Khamenei come alleati cruciali.
- La Russia reagisce solo con condoglianze formali, senza aiuti concreti all’Iran.
- Teheran era partner strategico di Mosca in Ucraina e nella cooperazione militare.
- L’instabilità iraniana può ridisegnare equilibri energetici e geopolitici sfavorevoli al Cremlino.
L’erosione del network di alleanze estere del Cremlino
Per l’analista russo Alexander Baunov, del Carnegie Center, la scomparsa di Khamenei pone Putin in una “situazione difficile”.
Il presidente russo, dopo la rielezione di Donald Trump alla Casa Bianca, ha tentato di negoziare con Washington una via d’uscita dal conflitto ucraino, puntando anche sul valore di alleanze anti-occidentali consolidate.
La cattura di Nicolas Maduro il 3 gennaio da parte statunitense ha mostrato però l’impotenza russa: nessun intervento efficace, come accaduto ora nel caso di Teheran. *“Per due volte in due mesi, Putin non è riuscito a svolgere il suo ruolo di salvatore”*, ha scritto Baunov su Telegram, indicando in Trump *“l’assassino”* politico di Khamenei.
In passato, Mosca era riuscita a offrire rifugio a leader in difficoltà, come l’ex presidente ucraino Viktor Yanukovych nel 2014, e aveva predisposto un possibile asilo per Bashar al-Assad e famiglia dopo la sua caduta in Siria nel dicembre 2024.
Secondo Baunov, la morte di Khamenei in un’area che la Russia considera il proprio “emisfero” richiama lo shock del 2011 con l’uccisione di Muammar Gheddafi, che spinse Putin a irrigidire la linea verso l’Occidente.
Teheran è stata tra gli alleati più stretti di Mosca nell’offensiva contro l’Ucraina: Kiev e i Paesi occidentali accusano l’Iran di fornire droni Shahed e tecnologia militare essenziale. Nel 2023, Russia e Iran hanno firmato un partenariato strategico che include cooperazione militare e infrastrutture energetiche, ora messo in discussione dall’instabilità iraniana.
Gli scenari futuri per Mosca tra petrolio, Iran e guerra in Ucraina
Le ricadute per la Russia della crisi in Iran restano difficili da misurare.
Il parlamentare russo Anatoly Vasserman, intervistato da MK.ru, intravede un possibile vantaggio tattico: un conflitto prolungato potrebbe far salire fortemente i prezzi del petrolio, alimentando le entrate di bilancio di Mosca in piena guerra in Ucraina.
Allo stesso tempo, Vasserman avverte che, se le autorità iraniane “resistessero”, la pressione sui Stati Uniti e su Israele potrebbe tradursi in “gravi problemi” a lungo termine per i due Paesi, ma senza garantire alla Russia la capacità di indirizzare gli sviluppi regionali.
Per il Cremlino, l’uscita di scena di Khamenei rappresenta quindi più un moltiplicatore di incertezze che un’opportunità geopolitica: Mosca rischia di trovarsi con meno leve in Medio Oriente proprio mentre cerca uno spazio negoziale con Washington.
FAQ
Perché la morte di Khamenei è un problema per Vladimir Putin?
La morte di Khamenei priva Putin di un alleato strategico regionale, indebolendo la rete anti-occidentale russa e complicando sia la guerra in Ucraina sia le relazioni con Washington.
Quale ruolo aveva l’Iran di Khamenei nella guerra in Ucraina?
L’Iran di Khamenei forniva alla Russia droni Shahed e tecnologie militari, oltre a cooperazione energetica e diplomatica, rafforzata dal partenariato strategico firmato nel 2023.
Come ha reagito ufficialmente il Cremlino alla crisi iraniana?
Il Cremlino ha inviato solo una lettera di condoglianze a Masoud Pezeshkian, senza annunciare sostegni militari o politici concreti a Teheran.
La crisi in Iran può avvantaggiare economicamente la Russia?
Sì, secondo Anatoly Vasserman un conflitto prolungato potrebbe far aumentare i prezzi del petrolio, incrementando temporaneamente le entrate energetiche russe.
Quali sono le fonti principali utilizzate per questo articolo?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di contenuti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



