Psicologa Maria Rita Parsi, la voce dei bambini che nessuno dimenticherà

L’eredità di una psicologa impegnata per l’infanzia
La scomparsa di una figura come la psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, nata a Roma nel 1947, segna uno spartiacque per chi si occupa di infanzia, adolescenza e diritti dei minori. Per oltre cinquant’anni ha intrecciato ricerca, clinica, divulgazione e impegno civile, diventando un riferimento per famiglie, scuole, istituzioni e media nel leggere e affrontare il disagio dei più giovani.
Formazione, clinica e psicopedagogia
La formazione di Maria Rita Parsi affonda nelle radici della psicologia clinica e della psicopedagogia italiana, con un’attenzione costante alla dimensione relazionale. Nei servizi territoriali, nei consultori e negli studi privati ha privilegiato il lavoro con bambini, adolescenti e genitori, costruendo percorsi terapeutici centrati sull’ascolto attivo e sulla responsabilizzazione degli adulti di riferimento.
La sua impostazione integrava psicoanalisi, approccio umanistico e lettura sistemica dei contesti educativi, scolastici e familiari, per cogliere i segnali precoci di disagio e prevenire la cronicizzazione dei conflitti. La cura veniva sempre collegata ai diritti, alla protezione giuridica e alla qualità dell’ambiente di vita.
Una voce autorevole nel dibattito pubblico
Giornalista pubblicista iscritta all’Ordine del Lazio, Parsi ha scritto per quotidiani e periodici nazionali e ha partecipato a talk televisivi e programmi di approfondimento, rendendo accessibili concetti psicologici complessi.
Nelle cronache di casi con minori coinvolti insisteva sulla responsabilità dei media nel tutelare la dignità dei bambini, evitando spettacolarizzazioni. Nell’analisi dei femminicidi, del bullismo, della violenza intra-familiare e della pedopornografia online collegava sempre gli episodi alla necessità di politiche strutturali di prevenzione, educazione affettiva e alfabetizzazione emotiva nelle scuole, offrendo chiavi di lettura competenti ma comprensibili a un pubblico vasto.
Psicoanimazione e Cultura dell’Infanzia
Tra i contributi più innovativi di Maria Rita Parsi spicca la psicoanimazione, metodo pensato per valorizzare il potenziale creativo e relazionale di bambini, adolescenti e adulti. La sua visione considerava l’infanzia come un soggetto sociale portatore di diritti, competenze e desideri, non solo come fase da “proteggere”, ma da ascoltare attivamente in ogni scelta educativa e politica che li riguardi.
La Scuola Italiana di Psicoanimazione
Con la fondazione della Scuola Italiana di Psicoanimazione (Sipa), Parsi ha strutturato percorsi di formazione per psicologi, educatori, insegnanti e operatori sociali.
La psicoanimazione utilizza tecniche di gioco, narrazione, teatro, disegno e lavoro di gruppo per far emergere vissuti, paure, risorse e competenze, in contesti scolastici, comunità per minori, centri di aggregazione, carceri minorili. L’obiettivo è favorire consapevolezza e autostima, prevenire la dispersione scolastica, ridurre il rischio di marginalità e devianza, e trasformare i contesti educativi in ambienti emotivamente sicuri e partecipativi.
Fondazione Movimento Bambino Onlus
Nel 1992 Parsi ha creato l’Associazione Movimento per, con e dei bambini, poi divenuta Fondazione Movimento Bambino Onlus, dedicata alla “Cultura dell’Infanzia e dell’Adolescenza”.
La Fondazione ha promosso campagne contro abusi, maltrattamenti, violenza assistita e trascuratezza, oltre a progetti di sostegno alla genitorialità e di accompagnamento nei procedimenti giudiziari che coinvolgono minori. Attraverso ricerche, linee guida e attività di formazione ha dialogato con scuole, servizi sociali, tribunali minorili e associazioni, incidendo sull’elaborazione di protocolli operativi orientati alla prevenzione e alla tutela integrata dei bambini.
Ruolo nelle istituzioni internazionali e produzione scientifica
L’impegno di Maria Rita Parsi ha avuto una dimensione internazionale, culminata con l’elezione al Comitato Onu per i Diritti del Fanciullo con sede a Ginevra. Parallelamente, in Italia ha collaborato con ministeri, osservatori e commissioni parlamentari, contribuendo alla definizione di politiche per l’infanzia, la Child Guarantee e i sistemi di protezione integrata dei minori più vulnerabili.
Incarichi pubblici e tutela dei minori
All’interno del Comitato Onu, Parsi ha partecipato al monitoraggio dell’attuazione della Convenzione sui diritti del fanciullo, analizzando rapporti degli Stati e segnalazioni delle ONG.
In Italia ha svolto ruoli di consulente per tribunali civili, comitati contro l’abuso sessuale, commissioni parlamentari per l’infanzia, organismi di autoregolamentazione pubblicitaria e radiotelevisiva. Ha insistito sulla centralità dell’ascolto del minore nei procedimenti giudiziari, sull’importanza delle équipe multidisciplinari e sulla necessità di bilanciare diritto alla privacy, diritto all’informazione e interesse superiore del bambino.
Libri, premi e riconoscimenti
Autrice di oltre cento libri, fra saggi scientifici, testi divulgativi e narrativa, Parsi ha affrontato temi come abuso, pedofilia, adolescenza difficile, violenza domestica, potere distruttivo e risorse resilienti dei giovani. Opere come “Le mani sui bambini”, “S.O.S. Pedofilia” e “Maladolescenza. Quello che i figli non dicono” sono diventate punti di riferimento per operatori e famiglie.
Il suo lavoro è stato riconosciuto con onorificenze quali il titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica, il Premio Paolo Borsellino, il Premio Hemingway, il Premio Eccellenza Donna e il Premio Edela, che ne attestano l’autorevolezza nel campo dei diritti dei minori.
FAQ
Chi era Maria Rita Parsi e di cosa si occupava?
Maria Rita Parsi era psicologa, psicoterapeuta, psicopedagogista e intellettuale italiana, specializzata in infanzia e adolescenza. Ha unito pratica clinica, ricerca, divulgazione e impegno civile nella tutela dei diritti dei minori.
Che cos’è la psicoanimazione ideata da Parsi?
La psicoanimazione è una metodologia che usa gioco, creatività e lavoro di gruppo per far emergere vissuti e risorse di bambini, adolescenti e adulti, favorendo crescita emotiva, prevenzione del disagio e inclusione sociale.
Qual è il ruolo della Fondazione Movimento Bambino Onlus?
La Fondazione Movimento Bambino Onlus promuove la “Cultura dell’Infanzia e dell’Adolescenza”, contrasta abusi e maltrattamenti, sostiene famiglie e operatori e collabora con scuole, servizi sociali e tribunali per la tutela dei minori.
In che modo Parsi ha contribuito alle politiche per l’infanzia?
Parsi ha lavorato nel Comitato Onu per i Diritti del Fanciullo e in gruppi di lavoro ministeriali italiani, contribuendo a definire strategie per la protezione dei minori, la Child Guarantee e protocolli multidisciplinari di intervento.
Perché i libri di Parsi sono ancora attuali?
I suoi testi affrontano con linguaggio chiaro abuso, pedofilia, violenza domestica, crisi adolescenziale e ruolo educativo degli adulti, offrendo strumenti pratici per leggere e prevenire il disagio giovanile in contesti in continua trasformazione.
Qual è la principale fonte biografica su Maria Rita Parsi?
Molte informazioni biografiche e professionali su Maria Rita Parsi derivano da comunicati istituzionali, necrologi autorevoli e ricostruzioni giornalistiche basate sulla sua vasta produzione scientifica e divulgativa.




