Produzione auto a settembre dimezzata: l'allerta di ANFIA e sue implicazioni

Produzione auto a settembre dimezzata: l’allerta di ANFIA e sue implicazioni

11 Novembre 2024

Produzione auto in calo del 50,5% a settembre

Il settore automobilistico italiano mostra segnali preoccupanti, con una drastica diminuzione della produzione di autovetture. A settembre 2024, le auto prodotte sono state circa 25.000, evidenziando un calo del 50,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Questi dati allarmanti riflettono una tendenza negativa non solo per il singolo mese, ma anche per l’intero anno. Infatti, nel periodo compreso tra gennaio e settembre 2024, la produzione si è attestata a 256.000 unità, registrando una diminuzione del 38,3% rispetto ai primi nove mesi del 2023.

Questo declino nel numero di autovetture prodotte presenta un quadro difficile non solo per i produttori, ma per l’intero indotto del settore. Le evidenze statistiche messe in luce da ANFIA, l’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, pongono in risalto le sfide che la filiera deve affrontare in un contesto di promesse di innovazione e di transizione ecologica che stentano a tradursi in risultati sul campo.

Impatto del calo sulla filiera automotive

Il significativo calo della produzione di autovetture ha ripercussioni gravi su tutta la filiera automotive in Italia, che comprende non solo i produttori di veicoli, ma anche i fornitori di componenti e accessori. La diminuzione del 30% nella produzione dell’industria automotive nel mese di settembre 2024 è un campanello d’allarme che mette in discussione la stabilità economica di un settore strategico per il paese. Senza un intervento immediato, le conseguenze potrebbero estendersi, coinvolgendo l’occupazione e le competenze professionali acquisite nel tempo.

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In particolare, l’indice della produzione di autoveicoli ha registrato una flessione tendenziale negativa del 42,6% a settembre e del 25,5% nei primi nove mesi dell’anno. Questi dati evidenziano l’urgenza di misure che possano dare un impulso al settore, difendendo non solo i posti di lavoro attuali, ma anche garantendo la competitività delle aziende italiane a livello europeo e globale. Senza un recupero significativo, la filiera potrebbe trovarsi a fronteggiare una crisi ben più profonda, che comprometterebbe l’innovazione e la transizione ecologica tanto auspicata.

Ricerche di mercato e dati di produzione

Le ricerche di mercato relative all’industria automobilistica confermano la gravità della situazione attuale. Secondo i dati forniti da ANFIA, nel mese di settembre 2024, la produzione totale degli autoveicoli ha registrato un calo complessivo del 30%, mentre nei primi nove mesi dell’anno si evidenzia una diminuzione del 19,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Queste statistiche sono rappresentative di un ambiente produttivo in difficoltà, segnato da forti contrazioni nei vari segmenti della filiera.

In dettaglio, l’indice di produzione di autoveicoli ha mostrato un decremento preoccupante del 42,6% a settembre, seguito da un calo del 25,5% nei primi otto mesi del 2024. La situazione si fa ancor più complessa se si considerano le produzioni di carrozzerie, in lieve aumento dello 0,3%, e le parti di ricambio, che hanno comunque chiuso a un negativo 16,9% nel mese e a 18,4% nel cumulato. Pertanto, i dati suggeriscono un contesto di incertezze, in cui la necessità di risposte rapide e mirate diventa sempre più urgente per salvaguardare il settore.

Richiesta di ANFIA al Governo per il Fondo Automotive

ANFIA esprime preoccupazione per la recente decisione governativa di ridurre drasticamente il Fondo Automotive, tagliando l’80% delle risorse, una scelta che ritenere inspiegabile e pericolosa nel contesto attuale. Questa misura, che prevede un abbattimento di 4,6 miliardi di Euro, ha come obiettivo iniziale quello di supportare la transizione del settore automobilistico, intervenendo tanto sul lato della domanda quanto su quello dell’offerta.

Gianmarco Giorda, Direttore Generale di ANFIA, sottolinea che il fondo era cruciale per colmare i gap competitivi delle aziende italiane rispetto ad altri paesi europei. L’assenza di tali risorse rappresenta un’espressione di scarsa lungimiranza, soprattutto in un periodo contrassegnato da un significativo calo della produzione e da sfide crescenti nel mercato globale.

In vista del tavolo di Sviluppo Automotive convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il 14 novembre, ANFIA auspica un ritorno dell’attenzione su politiche industriali concrete, capaci di rilanciare il settore e di proteggere le capacità produttive italiane, elementi essenziali per garantire un futuro sostenibile e competitivo per l’industria automotive nazionale.


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