Procure indagano sugli appalti informatici, perquisizioni a ministero della Difesa, Rfi e Terna

Nuove perquisizioni su appalti informatici pubblici, 26 indagati a Roma
La Guardia di Finanza sta effettuando perquisizioni presso il ministero della Difesa, Rfi, Terna e Polo Strategico Nazionale, a Roma, nell’ambito di un’inchiesta sugli appalti informatici pubblici. L’indagine, coordinata dal pm Lorenzo Del Giudice della Procura di Roma, è uno sviluppo del procedimento su Sogei e riguarda presunti reati di corruzione, riciclaggio, autoriciclaggio, turbativa d’asta e traffico di influenze illecite. Le perquisizioni sono in corso oggi e coinvolgono complessivamente 26 indagati, tra cui generali della Difesa, dirigenti di società pubbliche e imprenditori. Il nuovo filone include anche l’ufficiale di Marina Antonio Angelo Masala, già coinvolto nel caso che nell’ottobre 2024 portò all’arresto dell’ex direttore generale di Sogei Paolino Iorio.
In sintesi:
- Perquisizioni Gdf a Difesa, Rfi, Terna e Polo Strategico Nazionale su appalti informatici
- Indagine della Procura di Roma, sviluppo del procedimento principale su Sogei
- Contestati corruzione, riciclaggio, autoriciclaggio, turbativa d’asta e traffico di influenze
- Ventisei indagati complessivi, 15 nuovi, coinvolti alti ufficiali e manager pubblici
Perquisizioni Gdf e nuovo filone dell’inchiesta su Sogei
Le attività della Guardia di Finanza puntano a ricostruire il circuito degli appalti informatici che coinvolgono strutture strategiche dello Stato, come il ministero della Difesa, il gruppo ferroviario Rfi, il gestore elettrico Terna e il Polo Strategico Nazionale, infrastruttura chiave per la digitalizzazione della Pubblica amministrazione.
L’indagine, evoluzione del procedimento su Sogei, riguarda presunti accordi corruttivi per pilotare gare e affidamenti, con successiva movimentazione illecita dei proventi attraverso operazioni di riciclaggio e autoriciclaggio. Nel mirino della Procura di Roma vi sono 26 persone, di cui 15 nuovi indagati, tra cui generali in servizio alla Difesa, dirigenti di imprese pubbliche e imprenditori attivi nel settore ICT.
Il nuovo filone lambisce nuovamente l’ufficiale di Marina Antonio Angelo Masala, già coinvolto nel caso che portò all’arresto dell’ex direttore generale di Sogei Paolino Iorio, fermato nell’ottobre 2024 mentre, secondo gli inquirenti, incassava una tangente da 15 mila euro.
Il precedente caso Iorio e i possibili scenari futuri
Nel procedimento principale, in casa di Paolino Iorio furono trovati oltre 100 mila euro in contanti, ritenuti dagli inquirenti collegati al presunto sistema di mazzette sugli appalti IT. L’ex direttore generale di Sogei ha successivamente patteggiato una pena a tre anni di reclusione.
La nuova tranche d’indagine estende ora il perimetro dell’inchiesta alle grandi infrastrutture digitali e alle catene decisionali di ministeri e società partecipate, con possibili ricadute sui futuri controlli sugli appalti tecnologici pubblici e sull’implementazione di procedure più stringenti di trasparenza e tracciabilità.
FAQ
Quanti sono gli indagati complessivi nell’inchiesta sugli appalti informatici?
Al momento risultano indagati complessivamente 26 soggetti, tra cui 15 nuovi indagati, comprendenti generali della Difesa, dirigenti di aziende pubbliche e imprenditori del settore informatico.
Quali soggetti istituzionali sono coinvolti nelle perquisizioni della Guardia di Finanza?
Le perquisizioni interessano il ministero della Difesa, Rfi, Terna e il Polo Strategico Nazionale, tutti attori centrali nella gestione di infrastrutture critiche e servizi pubblici essenziali.
Quali reati vengono ipotizzati dalla Procura di Roma in questa indagine?
Vengono ipotizzati corruzione, riciclaggio, autoriciclaggio, turbativa d’asta e traffico di influenze illecite, tutti legati alla gestione e aggiudicazione di appalti informatici pubblici.
Che ruolo ha avuto l’ex direttore generale di Sogei Paolino Iorio?
È stato arrestato nell’ottobre 2024 mentre intascava, secondo gli inquirenti, una tangente da 15 mila euro; in seguito ha patteggiato tre anni di reclusione.
Da quali fonti è stata ricostruita e rielaborata questa notizia?
La ricostruzione deriva da un’elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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