Procure di Roma e Sion stringono cooperazione rafforzata sull’inchiesta Crans-Montana

Strage di Capodanno a Crans-Montana, cosa cambia con la nuova intesa
Le procure di Roma e Sion hanno definito a Berna, presso l’Ufficio federale di giustizia, una «cooperazione rafforzata» sull’inchiesta per l’incendio del locale Le Constellation di Crans-Montana, avvenuto a Capodanno e costato 41 vittime, di cui sei italiane, e 115 feriti. Dopo sei ore di confronto, gli inquirenti hanno concordato uno scambio più strutturato di informazioni e un coordinamento più stretto, senza arrivare alla creazione di una squadra investigativa comune. La scelta discende dai limiti imposti dal diritto procedurale svizzero, che tutela la sovranità di ciascuna procura sul proprio fascicolo. La nuova intesa punta a rendere più efficace, per entrambe le giurisdizioni, la ricostruzione delle responsabilità penali e delle cause dei decessi.
In sintesi:
- Intesa tra procure di Roma e Sion su una «cooperazione rafforzata» sull’incendio di Crans-Montana.
- Accesso italiano solo a una selezione di atti svizzeri, individuata dalla procura di Sion.
- Nessuna squadra investigativa comune, per i vincoli del codice di procedura penale svizzero.
- L’Italia condivide autopsie, interrogatori dei feriti e consulenza medico-legale sulle vittime italiane.
Come funzionerà la cooperazione rafforzata tra Italia e Svizzera
Alla riunione di Berna hanno partecipato la procuratrice generale del Canton Vallese Béatrice Pilloud e il procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi. Sul tavolo, il fascicolo sull’incendio del Le Constellation, epicentro della strage di Capodanno a Crans-Montana.
Il nodo centrale riguarda l’accesso agli atti svizzeri. Gli inquirenti italiani potranno visionare e acquisire solo una «selezione» di documenti, scelta dalla procura di Sion. Ciò significa trasferte periodiche in Svizzera per esaminare in loco gli atti ritenuti condivisibili, senza copia integrale del fascicolo.
Questo schema discende dal codice di procedura penale elvetico, che protegge la «sovranità per i procedimenti penali»: ogni procura conserva il controllo pieno del proprio dossier. «La costituzione di una squadra investigativa comune non è stata trattata», ha precisato Francesco Lo Voi, chiarendo che l’intesa resta circoscritta ai limiti imposti dalla legge svizzera.
Prossimi passi investigativi e impatto sulle famiglie delle vittime
La cooperazione avrà un flusso bidirezionale di prove. La procura di Roma metterà a disposizione delle autorità svizzere le autopsie sui sei italiani deceduti, accertamenti non eseguiti in Svizzera, e i verbali degli interrogatori dei feriti ricoverati negli ospedali italiani.
È inoltre prevista una maxi consulenza medico-legale sull’intera documentazione sanitaria delle vittime italiane, per delineare con precisione dinamica dei decessi, tempi di soccorso ed eventuali profili di responsabilità sanitaria o organizzativa. Questo patrimonio probatorio potrà rafforzare entrambe le inchieste e fornire alle famiglie elementi più solidi per comprendere cosa sia realmente accaduto nella notte di Capodanno a Crans-Montana, pur in assenza di un’unica cabina di regia investigativa.
FAQ
Cosa significa cooperazione rafforzata tra le procure di Roma e Sion?
La cooperazione rafforzata prevede uno scambio più strutturato di informazioni, riunioni periodiche e coordinamento sulle prove, senza creare un’unica squadra investigativa.
Perché non è stata creata una squadra investigativa comune Italia-Svizzera?
La squadra comune non è nata perché il codice di procedura penale svizzero tutela la piena sovranità di ogni procura sul proprio fascicolo.
A quali atti svizzeri avranno accesso i magistrati italiani?
I magistrati italiani potranno consultare solo una selezione di documenti, individuata dalla procura di Sion, visionandoli in Svizzera e acquisendone copia.
Quali prove metterà a disposizione l’Italia nell’inchiesta su Crans-Montana?
L’Italia condividerà autopsie delle vittime italiane, verbali degli interrogatori dei feriti ricoverati in Italia e una consulenza medico-legale complessiva.
Qual è la fonte delle informazioni sulla cooperazione Roma-Sion?
Le informazioni derivano dal resoconto giornalistico dedicato all’inchiesta sulla strage di Capodanno a Crans-Montana pubblicato da Vanity Fair.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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