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Reti energetiche europee e nuovi corridoi del gas
Il ridisegno delle rotte energetiche tra Italia ed Europa rende le infrastrutture di trasporto sempre più decisive per sicurezza degli approvvigionamenti, competitività industriale e transizione verso vettori a minori emissioni.
La spinta verso l’asse Sud-Nord, dopo la crisi dei flussi Est-Ovest, valorizza il ruolo dell’Italia come hub di smistamento, imponendo al contempo standard più elevati di resilienza, digitalizzazione e sostenibilità lungo l’intera catena del midstream.
Centralità strategica delle pipeline nel nuovo scenario
La riduzione della dipendenza dal gas russo ha accelerato l’utilizzo dei corridoi mediterranei, con l’Italia ponte naturale tra Nord Africa ed Europa centrale. Gasdotti, oleodotti e metanodotti diventano asset critici non solo per il gas naturale, ma anche per miscele con idrogeno e carburanti low carbon. La pianificazione delle reti deve integrare sicurezza fisica, monitoraggio in tempo reale e capacità di riconfigurazione rapida in caso di crisi geopolitiche o incidenti infrastrutturali.
Le scelte di investimento nei prossimi anni determineranno la capacità europea di garantire prezzi competitivi, continuità di fornitura e coerenza con gli obiettivi climatici.
Il ruolo di Pge come piattaforma tecnica di settore
La mostra-convegno organizzata da Mediapoint & Exhibitions si conferma punto di incontro europeo dedicato alle infrastrutture del midstream e alle tecnologie per progettazione, costruzione, gestione e manutenzione delle reti. Con oltre 90 espositori su 6.000 metri quadrati, l’evento facilita il confronto tra operatori, fornitori di tecnologia, istituzioni e mondo militare, favorendo standard condivisi su sicurezza, innovazione digitale e sostenibilità. Per le imprese del comparto, rappresenta inoltre un osservatorio avanzato su trend regolatori, progetti internazionali e opportunità di collaborazione lungo l’intera filiera.
Sicurezza offshore, monitoraggio digitale e resilienza
L’aumento degli episodi di danneggiamento delle infrastrutture sottomarine ha reso sicurezza e protezione delle pipeline temi centrali per governi, gestori di rete e autorità militari.
La combinazione tra controlli fisici, tecnologie di ispezione avanzate e droni subacquei residenti consente oggi una sorveglianza continua, riducendo tempi di intervento e rischio di interruzioni prolungate del servizio energetico.
L’esperienza globale di Saipem nelle infrastrutture energetiche
Saipem S.p.A., forte di oltre 130.000 chilometri di pipeline realizzate onshore e offshore, offre un patrimonio unico di ingegneria, project management e capacità esecutiva in condizioni ambientali estreme. La società integra tecnologie proprietarie, soluzioni digitali e modelli di manutenzione predittiva per sostenere la transizione energetica e la riconversione degli asset esistenti. Le competenze maturate su grandi progetti internazionali permettono di gestire l’intero ciclo di vita delle infrastrutture, dalla fase di studio di fattibilità fino alle emergenze, garantendo affidabilità e continuità operativa.
Questa esperienza è cruciale per reti che collegano mercati lontani e aree geopoliticamente sensibili.
Droni residenti e monitoraggio avanzato delle pipeline sottomarine
Sotto il coordinamento di figure come Stefano Meggio, la divisione Sonsub di Saipem sviluppa tecnologie per la sicurezza e il controllo delle infrastrutture subacquee, tra cui i droni residenti Hydrone‑R. Questi sistemi, installati in mare in modo permanente, consentono ispezioni frequenti, raccolta dati ad alta risoluzione e interventi rapidi con impatto logistico e ambientale ridotto. L’integrazione con piattaforme digitali permette analisi predittive su corrosione, stabilità dei fondali e potenziali interferenze antropiche. Tali soluzioni rafforzano la resilienza delle catene di fornitura energetica internazionale, in un contesto di minacce crescenti alle infrastrutture critiche sottomarine.
No-Dig, sostenibilità e ruolo di Piacenza nella filiera
Le tecnologie No‑Dig stanno trasformando posa e manutenzione delle reti in contesti urbani complessi, riducendo impatti su traffico, ambiente costruito e qualità della vita dei residenti.
Parallelamente, l’evoluzione delle perforazioni direzionali e il riuso delle macchine storiche sostengono una transizione più sostenibile delle attività di cantiere, con Piacenza sempre più hub specializzato per la filiera energetica.
Perforazioni direzionali e innovazione industriale italiana
Aziende come E.G.T. Srl, guidata da Raffaele Savi, sono state pioniere in Italia nella perforazione direzionale, oggi dotata di sistemi Plc per controllo remoto e gestione precisa delle operazioni. L’utilizzo di tecnologie No‑Dig, tra cui perforazioni orizzontali controllate, limita lo scavo a cielo aperto e i disagi nei centri storici. La revisione e rigenerazione di macchine con oltre vent’anni di servizio consente di estendere il ciclo di vita dei mezzi, ridurre rifiuti e contenere costi di investimento. L’elettrificazione delle attrezzature e la sperimentazione di propulsioni a batteria, metano o Gpl migliorano inoltre le prestazioni ambientali dei cantieri urbani.
Piacenza come polo per sicurezza energetica e formazione
La città di Piacenza, come evidenziato dalla sindaca Katia Tarasconi, offre un tessuto industriale specializzato e infrastrutture adeguate per ospitare eventi tecnici ad alta specializzazione. La presenza del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea e dell’Aeronautica Militare rafforza il legame tra difesa, controllo del territorio e gestione delle infrastrutture energetiche critiche. La Cena di Gala nella Galleria Alberoni diventa occasione di networking operativo tra imprese, associazioni e istituzioni, favorendo collaborazioni su progetti di sicurezza, innovazione tecnologica e formazione avanzata. Piacenza consolida così il proprio ruolo di piattaforma di confronto per la resilienza delle reti di trasporto e distribuzione dell’energia.
FAQ
Perché le pipeline restano centrali nel mix energetico europeo
Le pipeline garantiscono volumi elevati, costi competitivi e continuità di fornitura rispetto ad alternative come il solo Gnl. Sono infrastrutture essenziali per gestire sia il gas naturale sia futuri blend con idrogeno e vettori low carbon. L’efficienza del midstream incide direttamente su prezzi finali, sicurezza energetica e raggiungimento degli obiettivi climatici fissati dall’Unione Europea.
Quali minacce interessano oggi le infrastrutture sottomarine
Le principali minacce riguardano sabotaggi, incidenti dovuti al traffico marittimo, rischi geologici e fenomeni meteo-marini estremi. La diffusione di cavi e pipeline sommerse aumenta l’esposizione a danneggiamenti volontari e accidentali. Per questo si investe in sorveglianza continua, droni residenti, sensori distribuiti e cooperazione tra operatori energetici, forze armate e autorità marittime.
Cosa distingue le tecnologie No‑Dig dallo scavo tradizionale
Le tecnologie No‑Dig permettono di posare o sostituire condotte senza aprire lunghi cantieri a cielo aperto. Si utilizzano perforazioni direzionali, pipe bursting e relining, riducendo demolizioni, rumore e interferenze con il traffico. I vantaggi includono minori tempi di esecuzione, riduzione delle emissioni di cantiere e miglior protezione di edifici storici e sottoservizi esistenti in aree urbane dense.
In che modo l’elettrificazione delle macchine di perforazione riduce l’impatto ambientale
Le macchine di perforazione elettriche eliminano emissioni allo scarico in cantiere, limitano rumore e vibrazioni e migliorano le condizioni di lavoro degli operatori. L’uso di batterie ricaricabili consente di sfruttare energia da fonti rinnovabili, riducendo la dipendenza dal diesel. Nei centri urbani, queste soluzioni facilitano il rispetto di restrizioni ambientali sempre più stringenti e il dialogo con le amministrazioni locali.
Perché Piacenza è considerata un hub per il settore energetico
Piacenza combina posizione logistica strategica, presenza di aziende specializzate nelle infrastrutture energetiche e disponibilità di spazi espositivi idonei a eventi tecnici di rilievo. La coesistenza di realtà industriali, enti militari e istituzioni locali attente ai temi della sicurezza energetica crea un ecosistema favorevole a sperimentazione, formazione e confronto tra operatori nazionali e internazionali.
Qual è la fonte principale delle informazioni qui riportate
Le informazioni sono basate sul resoconto diffuso da Adnkronos relativo alla prima giornata della quarta edizione di Pge – Pipeline & Gas Expo, svoltasi a Piacenza e dedicata alle infrastrutture energetiche del midstream, alle tecnologie No‑Dig e alle soluzioni per sicurezza, monitoraggio e sostenibilità delle reti di trasporto e distribuzione dell’energia.




