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Cookie, privacy e pubblicità personalizzata: perché contano davvero
L’avviso sui cookie che compare quando si apre un sito non è un semplice orpello legale: definisce come vengono gestiti i nostri dati, quali tecnologie sono attivate e in che misura siamo tracciati online. Capire le differenze tra cookie tecnici, statistici, di preferenza e di marketing è essenziale per esercitare un consenso consapevole, soprattutto in un ecosistema dominato da piattaforme pubblicitarie e sistemi di profilazione. In questo quadro, la trasparenza delle informative e la granularità delle scelte offerte all’utente sono diventate un indicatore chiave di affidabilità e conformità alle normative europee, dal GDPR al regolamento ePrivacy.
Ogni opzione di consenso ha ricadute pratiche su esperienza di navigazione, personalizzazione dei contenuti, analisi dei dati anonimi e sostenibilità economica dei siti che vivono di advertising.
Cosa sono i cookie tecnici e perché sono indispensabili
I cookie tecnici consentono funzioni di base come login, carrello, gestione delle sessioni e corretta erogazione delle pagine. Senza di essi, servizi esplicitamente richiesti dall’utente non funzionerebbero in modo affidabile, con errori di navigazione o impossibilità di completare operazioni. Rientrano qui anche i cookie necessari alla trasmissione di comunicazioni sulle reti elettroniche. Per questo, la normativa consente il loro utilizzo senza un consenso esplicito, purché limitato a finalità strettamente funzionali e dichiarato in modo chiaro nell’informativa del sito.
La loro gestione corretta è un prerequisito di sicurezza, integrità delle sessioni e continuità del servizio.
Preferenze utente e memorizzazione delle scelte sul sito
I cookie di preferenza servono a ricordare impostazioni come lingua, layout, opzioni di visualizzazione o scelte precedenti sul consenso stesso. Non sono fondamentali per la mera erogazione tecnica del servizio, ma migliorano l’esperienza di navigazione riducendo la necessità di ripetere le stesse selezioni a ogni visita. La base giuridica tipica è il consenso: l’utente decide se autorizzare il sito a memorizzare queste informazioni sul proprio dispositivo. Una gestione trasparente di tali preferenze, con possibilità di modifica o revoca semplice, contribuisce in modo diretto alla percezione di affidabilità del brand editoriale e del portale.
Statistiche anonime, misurazione e ottimizzazione del sito
La raccolta di statistiche anonime è fondamentale per capire come viene utilizzato un sito, quali contenuti funzionano, dove gli utenti abbandonano la pagina e come migliorare l’architettura informativa. La distinzione cruciale, ai fini della privacy, è tra dati aggregati non riconducibili alla persona e dati che, anche indirettamente, potrebbero identificare l’utente. I cookie statistici, se configurati correttamente, permettono di monitorare performance e usabilità rispettando l’anonimato, condizione centrale per la conformità al GDPR e alle linee guida delle autorità di controllo europee.
L’utente deve sapere se la misurazione è veramente anonima e se i dati vengono condivisi con terze parti.
Cookie statistici e analisi del comportamento di navigazione
I cookie statistici raccolgono informazioni su pagine visitate, durata delle sessioni, dispositivi usati, provenienza del traffico e interazioni con i contenuti. Quando sono utilizzati “esclusivamente per scopi statistici” e in forma aggregata, riducono il rischio di profilazione individuale. Strumenti di analytics configurati con IP anonimizzato, limiti di retention e assenza di incroci con altri database rispettano un livello di tutela più elevato. Questo tipo di tracciamento consente agli editori di ottimizzare i contenuti e la user experience basandosi su evidenze oggettive, senza trasformare automaticamente ogni utente in un profilo commerciale dettagliato.
Anonimizzazione, identificabilità e ruolo dei terzi
L’anonimizzazione effettiva richiede che i dati non siano più collegabili a una persona fisica, nemmeno tramite incrocio con altre fonti. In assenza di strumenti come l’IP masking o l’aggregazione robusta, le statistiche possono scivolare verso la profilazione. Il riferimento alle esigenze di “mandato di comparizione” o di “conformità volontaria” da parte del fornitore di servizi internet mette in luce che, senza tutele adeguate, informazioni apparentemente innocue potrebbero diventare identificative. È quindi cruciale che i siti dichiarino se coinvolgono terze parti, dove sono situati i server e quali misure tecniche adottano per impedire re-identificazione e accessi non autorizzati ai dati.
Marketing, profilazione e sostenibilità dei contenuti online
I cookie di marketing sono quelli maggiormente invasivi dal punto di vista della privacy, ma anche centrali per il modello economico di gran parte dei media digitali. Servono a costruire profili di interesse, tracciare l’utente tra siti diversi e proporre pubblicità mirata. La normativa richiede un consenso libero, specifico e informato: rifiutare non deve compromettere l’accesso ai contenuti principali, anche se può ridurre le funzionalità aggiuntive o la personalizzazione. In questo equilibrio si gioca la sostenibilità economica dell’editoria online, che cerca di mantenere l’accesso gratuito basandosi su formati pubblicitari più efficienti e meno dispersivi rispetto alla pubblicità generica.
La chiarezza delle informative e la possibilità di revoca sono elementi chiave di affidabilità.
Creazione di profili utente e pubblicità comportamentale
I cookie di marketing permettono di associare ai singoli browser cluster di interessi, storico di navigazione, interazioni con annunci e contenuti sponsorizzati. Questi dati vengono utilizzati per il cosiddetto advertising comportamentale, che promette annunci più rilevanti e un migliore ritorno per gli inserzionisti. Tuttavia, l’estensione del tracciamento “su diversi siti web” solleva criticità rispetto alla proporzionalità del trattamento e alla percezione di sorveglianza continua. I siti devono spiegare quali partner pubblicitari utilizzano, se effettuano trasferimenti extra UE e come gli utenti possono disattivare in modo granulare singole categorie di cookie o l’intera profilazione.
Consenso, trasparenza e controllo effettivo da parte dell’utente
Un banner di consenso efficace deve evitare formule opache e scelte pre-selezionate, offrendo opzioni simmetriche fra accettazione e rifiuto. L’utente deve poter modificare le impostazioni in ogni momento tramite un pannello facilmente raggiungibile, senza dover affrontare percorsi complessi. Informazioni chiare sulle finalità, sulla durata dei cookie e sui soggetti che accedono ai dati rafforzano la fiducia nell’editore. La capacità di bilanciare esigenze di monetizzazione e diritti alla privacy rappresenta oggi un fattore competitivo: i brand che gestiscono correttamente il consenso tendono a consolidare relazioni più durature con i lettori e gli inserzionisti.
FAQ
Cosa distingue i cookie tecnici dagli altri tipi di cookie
I cookie tecnici servono solo a garantire il funzionamento del sito e dei servizi richiesti dall’utente, non profilano né vengono usati per fini pubblicitari, perciò non richiedono consenso esplicito, ma vanno comunque descritti nell’informativa.
Perché i cookie di preferenza incidono sull’esperienza di navigazione
I cookie di preferenza ricordano impostazioni come lingua, layout e scelte passate, rendendo il sito più coerente con le abitudini dell’utente e riducendo il numero di azioni ripetitive a ogni accesso.
I cookie statistici sono sempre anonimi e sicuri
No, la loro anonimicità dipende da come sono configurati: solo se i dati sono aggregati, l’IP è mascherato e non avviene incrocio con altri database si può parlare di uso esclusivo per fini statistici anonimi.
Cosa comporta accettare i cookie di marketing
Accettare i cookie di marketing consente la creazione di profili di interesse, il tracciamento tra siti diversi e la visualizzazione di annunci personalizzati, con possibile condivisione dei dati con partner pubblicitari terzi.
È possibile revocare il consenso ai cookie dopo averlo dato
Sì, il consenso deve essere sempre revocabile tramite un pannello di gestione dedicato o un link ben visibile nel sito, senza penalizzazioni ingiustificate per l’utente che cambia idea.
I siti possono limitare l’accesso se rifiuto i cookie di marketing
Possono limitare alcune funzionalità non essenziali o la personalizzazione, ma non dovrebbero impedire l’accesso ai contenuti principali quando il rifiuto riguarda solo marketing e profilazione.
Quali informazioni deve contenere un banner cookie conforme al GDPR
Deve indicare finalità, categorie di cookie, base giuridica, eventuali terze parti, durata del trattamento e offrire scelte chiare e simmetriche tra accetta, rifiuta e personalizza, senza opzioni nascoste.
Da dove provengono le definizioni riportate sulle categorie di cookie
Le definizioni citate per cookie funzionali, di preferenza, statistici e di marketing derivano direttamente dai testi informativi presenti sul sito originale analizzato, che utilizza la piattaforma di consenso per descriverne l’uso.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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