Prezzi carburanti in rialzo a Pasqua pesano per oltre un miliardo sui viaggiatori in auto
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Pasqua 2026, caro carburanti: chi paga, quanto, dove e perché
Per la Pasqua 2026 milioni di automobilisti italiani affrontano viaggi più costosi lungo tutta la penisola. Codacons e Assoutenti stimano una “stangata” complessiva di 1,3 miliardi di euro, concentrata soprattutto sulle tratte a lunga percorrenza Nord-Sud.
Le rilevazioni su marzo-aprile 2026, confrontate con la Pasqua 2025, mostrano un forte aumento dei listini di benzina e soprattutto diesel su rete ordinaria e autostradale.
L’impennata è legata alla combinazione tra prezzi internazionali del petrolio in risalita, fine graduale degli sconti sulle accise e instabilità geopolitica in Medio Oriente, fattori che si traducono in costi di rifornimento record per chi sceglierà l’auto per le vacanze.
In sintesi:
- Spesa extra complessiva per i carburanti a Pasqua 2026 stimata in 1,28-1,3 miliardi di euro.
- Diesel oltre 2,13 €/l, fino a +30% rispetto alla Pasqua 2025.
- Su alcune tratte Nord-Sud il pieno auto supera complessivamente i 300 euro.
- Auto ancora competitiva rispetto ad aerei e treni, ma vantaggio in rapido assottigliamento.
Prezzi di benzina e diesel e impatto sui viaggi di Pasqua
Le ultime rilevazioni indicano la benzina self su media nazionale a 1,777 euro/litro e il diesel oltre 2,13 euro/litro, con valori più elevati in autostrada.
Rispetto alla Pasqua 2025, la benzina registra un rincaro contenuto, intorno al +2-3%, mentre il gasolio mostra un balzo fino al +30%.
Secondo Codacons, un litro di diesel costa oggi 48,7 centesimi in più, pari a +24,35 euro per ogni pieno; per la benzina la maggiore spesa è di circa +2,35 euro a pieno.
Su lunghe percorrenze, calcola Assoutenti guidata da Gabriele Melluso, un viaggio come Milano-Catania o Torino-Reggio Calabria può superare i 300 euro tra andata e ritorno, mentre la tratta Torino-Palermo può arrivare attorno ai 370 euro.
Un Milano-Lecce andata e ritorno sfiora i 240 euro, con aumenti superiori a 70-80 euro rispetto al 2025 e picchi di oltre 86 euro. Nella settimana di Pasqua sono attesi oltre 60 milioni di veicoli, di cui il 40% a gasolio e il 41,4% a benzina: ipotizzando due pieni per viaggio, la spesa aggiuntiva stimata è di circa 1,28 miliardi di euro rispetto all’anno scorso.
Prospettive, alternative e rischi di rincari strutturali
Nonostante gli aumenti, l’auto resta competitiva rispetto ad aerei e treni: per molti collegamenti nazionali, una famiglia di tre persone può pagare oltre 1.000 euro di biglietti aerei nei giorni centrali di Pasqua, contro costi auto ancora inferiori.
Tuttavia il differenziale di convenienza si restringe: l’instabilità dei mercati energetici, i prezzi del petrolio sostenuti e il progressivo esaurimento degli effetti del taglio alle accise, rinnovato dal governo Meloni ma senza coperture per ulteriori proroghe, spingono il diesel sopra i 2 euro/litro in modo potenzialmente duraturo.
Se questi fattori dovessero consolidarsi, i rincari potrebbero trasformarsi da emergenza pasquale a fenomeno strutturale, costringendo famiglie e imprese a ripensare le proprie abitudini di mobilità, accelerando il dibattito su efficienza dei trasporti pubblici, auto a basse emissioni e politiche fiscali sui carburanti.
FAQ
Quanto spenderanno in più gli automobilisti italiani a Pasqua 2026?
La spesa aggiuntiva stimata da Codacons e Assoutenti è di circa 1,28-1,3 miliardi di euro rispetto alla Pasqua 2025.
Qual è oggi il prezzo medio nazionale di benzina e diesel?
Attualmente la benzina self è in media a 1,777 €/l, mentre il diesel supera i 2,13 €/l sulla rete nazionale.
Quanto costa un viaggio lungo in auto per Pasqua 2026?
Per tratte come Milano-Catania o Torino-Reggio Calabria la spesa complessiva carburante può superare i 300 euro andata e ritorno.
L’auto conviene ancora rispetto ad aereo e treno a Pasqua?
Sì, nella maggior parte dei casi l’auto resta più conveniente, considerando che per una famiglia i voli nazionali possono superare i 1.000 euro.
Da dove provengono i dati e le informazioni utilizzate nell’articolo?
I contenuti derivano da elaborazione redazionale di notizie provenienti congiuntamente da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.

