Premier League contro Cloudflare: stretta choc sullo streaming pirata che minaccia il calcio online

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Azione legale della Premier League contro Cloudflare
Premier League ha avviato negli Stati Uniti un’azione giudiziaria mirata contro Cloudflare per colpire l’infrastruttura che sostiene lo streaming illegale delle partite. La richiesta è stata depositata presso la U.S. District Court for the Central District of California, con l’obiettivo di ottenere una DMCA subpoena per identificare gli operatori dei siti pirata. L’iniziativa, supportata dallo studio Hagan Noll & Boyle, elenca decine di domini e “access points” coinvolti nella ritrasmissione non autorizzata degli eventi calcistici.
Tra i domini indicati compaiono antenasport.org, bingsport.site, livesports088.com (reindirizzato a keelalive52.com) e ronaldo7.me (reindirizzato a streameasthd.com), a testimonianza di una rete elusiva basata su reindirizzamenti e replicazioni. L’azione punta a smantellare un sistema che erode i proventi dei diritti tv, colpendo non solo i siti visibili ma anche il livello infrastrutturale.
La domanda di subpoena non è ancora stata approvata dal giudice, ma rappresenta un passaggio strategico nella campagna antipirateria della lega inglese. Il caso si inserisce in una più ampia offensiva legale internazionale, in cui la Premier League mira a ottenere collaborazione obbligata dai provider di rete per facilitare l’individuazione dei responsabili delle violazioni.
Strumenti richiesti con la dmca subpoena
La Premier League chiede a Cloudflare un set esteso di dati per risalire agli operatori dei siti illeciti, andando oltre le semplici informazioni anagrafiche. L’istanza include nomi e cognomi degli intestatari degli account, indirizzi fisici, indirizzi IP, numeri di telefono e indirizzi email, oltre a dettagli sui metodi di pagamento.
Nel perimetro rientrano anche cronologia e aggiornamenti degli account, necessari a ricostruire movimenti, variazioni operative e legami tra domini, mirror e punti di accesso. L’obiettivo è tracciare flussi finanziari e responsabilità tecniche in un ecosistema che usa reindirizzamenti, CDN e token temporanei per offuscare l’origine dei flussi.
La richiesta, avanzata tramite DMCA subpoena presso la U.S. District Court for the Central District of California, mira a trasformare la collaborazione discrezionale in obbligo giudiziario, superando i limiti delle segnalazioni standard e consentendo di ottenere elementi probatori spendibili in ulteriori azioni civili e penali.
Implicazioni per l’ecosistema della pirateria e per i ricavi
La richiesta di dati a Cloudflare mira a scoprire la filiera tecnica ed economica che alimenta i flussi illeciti, colpendone la resilienza basata su CDN, reverse proxy e catene di reindirizzamento. L’accesso a identità, log e pagamenti potrebbe consentire di collegare domini multipli, mirror e “access points” a gruppi organizzati, riducendo la capacità di ricomparsa rapida.
Gli atti richiamano tecniche diffuse nello streaming pirata: link CDN univoci, token e sessioni temporanee, instradamenti tra domini come dooball345.com, dooball345s.com e dooball345x.com. L’obiettivo è interrompere la distribuzione in tempo reale di eventi di punta, tra cui Brentford–Leeds United, Crystal Palace–Manchester City e Nottingham Forest–Tottenham Hotspur, che attirano audience globali.
Per la Premier League, l’erosione dei ricavi da diritti televisivi rimane il rischio principale: miliardi di sterline dipendono dall’esclusività delle trasmissioni. Ordini di blocco, azioni civili e penali e cooperazione con autorità giudiziarie sono già in corso in più Paesi; l’iniziativa contro Cloudflare si inserisce in questa strategia, mirando a responsabilizzare i provider che rendono opachi hosting e infrastrutture.
FAQ
- Qual è l’obiettivo dell’azione contro Cloudflare?
Identificare e collegare operatori e flussi finanziari dei siti che trasmettono partite in violazione del copyright. - Perché i siti pirata sono difficili da bloccare?
Usano CDN, reverse proxy, reindirizzamenti multipli, token e sessioni temporanee che offuscano server e responsabili. - Quali eventi sportivi sono coinvolti?
Partite di alto profilo come Brentford–Leeds United, Crystal Palace–Manchester City, Nottingham Forest–Tottenham Hotspur. - Come incide la pirateria sui ricavi?
Riduce il valore dell’esclusiva dei diritti tv, minando una quota significativa dei miliardi generati annualmente. - Che ruolo hanno i provider di rete?
Non ospitano i contenuti, ma i loro servizi possono mascherare l’hosting reale, rendendo complessa l’enforcement. - Qual è la strategia complessiva della Premier League?
Blocchi mirati, azioni legali multi-giurisdizionali e richieste giudiziarie di dati per colpire l’intera filiera della pirateria.
Reazioni internazionali e precedenti regolatori
Il presidente de La Liga Javier Tebas accusa Cloudflare di essere “pienamente consapevole” che una parte rilevante della pirateria sportiva sfrutta la sua infrastruttura e di continuare a proteggerla e monetizzarla. In Spagna, secondo Tebas, oltre il 35% della distribuzione illecita dei contenuti della Liga transiterebbe ancora per i servizi del provider nonostante migliaia di notifiche e azioni di enforcement.
In Italia, Agcom ha comminato a Cloudflare una sanzione da 14 milioni di euro per violazioni della normativa sulla pirateria audiovisiva, ordinando la disabilitazione della risoluzione DNS e dell’instradamento verso gli IP segnalati tramite Piracy Shield, o misure equivalenti per impedire la fruizione dei contenuti abusivi. Nel 2024 il Tribunale di Milano ha inoltre imposto la cessazione dei servizi ai siti indicati dalla Lega Serie A e l’adozione di strumenti tecnici anti‑elusione.
I giudici italiani hanno rilevato che i servizi di reverse proxy, open DNS e VPN forniti da Cloudflare hanno contribuito causalmente all’aggiramento dei blocchi disposti con Piracy Shield. Sul fronte opposto, nel luglio 2025 l’azienda ha annunciato una cooperazione con la Motion Picture Association per individuare e bloccare centinaia di siti pirata, segnale di una pressione crescente verso forme di collaborazione strutturata.
FAQ
- Qual è la posizione di La Liga su Cloudflare?
Javier Tebas sostiene che una quota significativa della pirateria sportiva sfrutti l’infrastruttura di Cloudflare. - Quali sanzioni sono state applicate in Italia?
Agcom ha multato Cloudflare per 14 milioni di euro e imposto misure di disabilitazione DNS e instradamento. - Cosa ha deciso il Tribunale di Milano?
Ha ordinato a Cloudflare di cessare i servizi ai siti pirata della Lega Serie A e adottare misure anti‑elusione. - Quali servizi di Cloudflare sono ritenuti critici?
Reverse proxy, open DNS e VPN, che possono mascherare hosting e aggirare i blocchi. - Cloudflare collabora con l’industria dei contenuti?
Nel 2025 ha avviato una collaborazione con la Motion Picture Association per contrastare siti pirata. - Qual è il ruolo di Piracy Shield?
È la piattaforma usata per segnalare domini e IP da bloccare, base degli ordini esecutivi in Italia.




