PosteMobile passa alla rete TIM e ridisegna le SIM: novità, vantaggi e possibili disagi per i clienti

Indice dei Contenuti:
PosteMobile avvia la migrazione SIM su rete TIM: cosa cambia per i clienti
Migrazione sulla nuova rete
La transizione delle SIM di PosteMobile verso l’infrastruttura di TIM procede in modo automatico e scaglionato, senza bisogno di interventi da parte degli utenti. Il cambio di rete viene gestito a livello di sistema, con una pianificazione mensile che copre l’intero parco clienti interessato, limitando al minimo interruzioni di servizio o disservizi locali.
Non è richiesta la sostituzione della SIM fisica: le schede già in uso restano valide, così come il numero di telefono e i servizi collegati. I clienti non devono recarsi presso gli uffici postali né contattare il call center per avviare o confermare il passaggio, che avviene in background come già sperimentato nella precedente migrazione del 2021 verso la rete di Vodafone Italia.
Essendo un operatore Full MVNO, PosteMobile utilizza un proprio seriale ICCID con prefisso 893933, fattore che consente di spostare il traffico da una rete ospitante all’altra agendo solo sulle configurazioni interne. L’architettura separata dell’operatore rende così possibile la continuità d’uso di servizi voce, SMS e dati, evitando passaggi fisici di SIM e riducendo i tempi di intervento su larga scala.
Cosa cambia per offerte e servizi
Le condizioni economiche delle offerte attive restano invariate: canoni mensili, bundle di minuti, SMS e Giga non subiscono modifiche a seguito del passaggio alla rete TIM. Anche i servizi aggiuntivi collegati al numero, come ricariche tramite Poste Italiane, notifiche via app e strumenti di controllo del traffico, continuano a funzionare secondo le modalità già note ai clienti.
La principale novità riguarda la copertura radio, che dipenderà dalla rete mobile di TIM e dalle sue tecnologie disponibili nelle varie aree del Paese. Nelle zone meglio servite, gli utenti potranno percepire un miglioramento in termini di stabilità e velocità della connessione dati; in altri contesti potrebbero emergere differenze rispetto alla precedente infrastruttura.
PostePay, che gestisce il brand mobile, ha annunciato un presidio costante del servizio clienti per monitorare eventuali criticità legate al singolo dispositivo, alla compatibilità delle impostazioni APN o a particolari configurazioni software. In caso di anomalie persistenti, i clienti possono richiedere verifiche mirate, interventi di rete o, dove necessario, una sostituzione della SIM con mantenimento del numero originario.
Clienti esclusi e diritti di recesso
Una parte dell’utenza non viene coinvolta immediatamente nella migrazione: le SIM PosteMobile ESP attivate prima del 14 luglio 2014, se tuttora attive, rimarranno infatti temporaneamente ancorate alla rete ex Vodafone Italia. Per questi profili, il passaggio all’infrastruttura TIM scatterà soltanto in caso di sostituzione volontaria della SIM, ad esempio per smarrimento, guasto, cambio formato o aggiornamento tecnologico.
Chi non intende accettare il cambio di rete può esercitare il diritto di recesso senza costi né penali, anche in presenza di offerte con vincoli temporali. In assenza di richiesta di portabilità verso altro operatore, è necessario compilare il modulo “Richiesta di Cessazione Contratto”, scaricabile dalla sezione Assistenza del sito ufficiale di PosteMobile, allegando un documento di identità in corso di validità.
La domanda può essere inviata via email o posta ordinaria agli indirizzi indicati dall’operatore. Qualora invece si opti per la portabilità del numero verso un nuovo gestore, sarà quest’ultimo a gestire l’intera procedura, con cessazione automatica del rapporto contrattuale in corso. In tutti i casi, gli eventuali crediti residui e le opzioni attive seguono le regole generali previste dalle condizioni di servizio.
FAQ
D: La SIM va cambiata per usare la rete TIM?
R: No, la migrazione è automatica e la SIM fisica resta la stessa, senza sostituzioni obbligatorie.
D: Le tariffe PosteMobile aumentano con il passaggio a TIM?
R: No, canoni, minuti, SMS e Giga delle offerte attive rimangono invariati secondo quanto comunicato dall’operatore.
D: Quando avverrà il cambio di rete sul mio numero?
R: Il passaggio è scaglionato su più mesi; la data precisa viene gestita a livello di sistema e può essere comunicata via SMS.
D: Cosa succede se ho problemi di copertura dopo la migrazione?
R: È possibile contattare l’assistenza di PosteMobile/PostePay per verifiche su copertura locale, configurazioni APN e compatibilità del dispositivo.
D: Le vecchie SIM ESP prima del 2014 passano subito a TIM?
R: No, restano su rete ex Vodafone Italia finché non viene richiesta una sostituzione della SIM.
D: Posso recedere senza costi se non accetto il cambio di rete?
R: Sì, è previsto il recesso gratuito compilando il modulo “Richiesta di Cessazione Contratto” e inviandolo con documento allegato.
D: Come posso mantenere il numero passando a un altro operatore?
R: Basta richiedere la portabilità al nuovo gestore, che si occuperà della cessazione del vecchio contratto e del trasferimento del numero.
D: Qual è la fonte giornalistica originale sulla migrazione PosteMobile?
R: Le informazioni derivano dalle comunicazioni ufficiali di PostePay/PosteMobile e dagli approfondimenti pubblicati dalla stampa specializzata di settore, tra cui la cronaca telco italiana.




