Pornhub sfida la nuova legge inglese sui porno con account obbligatorio

Limiti all’accesso ai siti per adulti nel Regno Unito
Nel Regno Unito l’accesso ad alcuni dei principali siti pornografici è oggi consentito solo a utenti con età già verificata. La scelta di **Aylo**, proprietaria di **Pornhub**, **YouPorn** e **RedTube**, nasce come risposta politica alle nuove regole imposte dal governo britannico sulla tutela dei minori online.
La misura ha effetti immediati su traffico, concorrenza e privacy degli utenti adulti.
Nuova legge britannica sulla verifica dell’età
La normativa entrata in vigore nel luglio 2025 obbliga tutti i siti pornografici accessibili dal Regno Unito a implementare sistemi affidabili di verifica della maggiore età. Il governo di **Londra** sostiene che l’obiettivo sia ridurre l’esposizione dei minori a contenuti espliciti, imponendo un controllo più stringente sugli accessi.
La legge prevede responsabilità dirette per le piattaforme, con possibili sanzioni e blocchi a livello di rete per chi non si adegua alle prescrizioni regolatorie.
Protesta di Aylo e crollo del traffico
Secondo **Aylo**, dopo l’introduzione dell’obbligo di verifica il traffico di **Pornhub** nel Regno Unito è calato del 77%, dato che molti utenti rifiutano di condividere dati sensibili. Per questo la società ha limitato l’accesso ai soli account già verificati, bloccando di fatto i nuovi visitatori.
L’azienda denuncia un impatto economico rilevante e sostiene che la legge favorisca un ecosistema meno sicuro, spingendo gli utenti verso siti non regolamentati e più opachi.
Rischi di spostamento verso piattaforme non regolamentate
La critica principale mossa da **Aylo** riguarda l’efficacia reale di questi sistemi di verifica dell’età. La società ritiene che l’utente medio, temendo per la propria privacy, preferisca aggirare i portali conformi alla legge e rivolgersi a siti alternativi che non applicano controlli e non rispettano standard minimi di sicurezza.
Questo spostamento di traffico ha conseguenze dirette sulla prevenzione degli abusi online.
Effetti collaterali su sicurezza e contenuti illegali
I siti che non rispettano le regole nazionali tendono a operare in giurisdizioni poco trasparenti, con minori controlli su revenge porn, sfruttamento e contenuti non consensuali. **Aylo** avverte che una fuga di utenti verso queste piattaforme può aumentare l’esposizione a malware, truffe e materiale illegale.
In mancanza di un quadro armonizzato, le autorità di **Londra** rischiano di perdere capacità di monitoraggio, alimentando un mercato sommerso più difficile da controllare nel medio periodo.
Impatto su concorrenza e pluralismo del settore
Le grandi piattaforme come **Pornhub** hanno risorse per adottare sistemi sofisticati di verifica, ma molte realtà più piccole non riescono a sostenerne i costi tecnici e legali. Ciò può ridurre il numero di operatori legittimi e consolidare un oligopolio di pochi player globali.
Parallelamente, i siti completamente irregolari restano facilmente accessibili tramite VPN, mirror e domini esteri, indebolendo l’efficacia delle misure nazionali basate solo sui blocchi per area geografica.
Il quadro europeo e il caso dell’Italia
Misure analoghe alla legge britannica stanno emergendo in altri Paesi europei, con particolare attenzione a **Italia**, **Francia** e **Germania**. I governi cercano un equilibrio tra protezione dei minori, privacy dei cittadini adulti e libertà di espressione online, mentre le piattaforme sperimentano soluzioni di verifica meno invasive ma ancora poco standardizzate.
La mancanza di linee guida unitarie a livello UE complica l’adeguamento per gli operatori internazionali.
Normativa italiana sulla maggiore età online
In **Italia** la legge impone ai siti pornografici la verifica della maggiore età tramite sistemi che non consentano l’accesso ai minori. I portali con sede in Italia hanno dovuto adeguarsi già da novembre, mentre quelli esteri hanno tempo fino a metà febbraio per conformarsi.
L’Autorità per le comunicazioni può ordinare il blocco dei siti inadempienti, ma resta aperto il dibattito sul ruolo dei provider e sui possibili rischi di overblocking di contenuti legittimi per adulti.
Precedenti azioni di Aylo negli Stati Uniti
Non è la prima reazione di **Aylo** contro normative giudicate sproporzionate. In alcune giurisdizioni degli **Stati Uniti**, dove singoli Stati hanno introdotto leggi severe sulla verifica dell’età, la società ha limitato o sospeso la registrazione di nuovi utenti. Queste mosse hanno stimolato ricorsi legali e discussioni sulla costituzionalità dei provvedimenti.
Il caso britannico rafforza così una strategia globale di pressione sui legislatori, mirata a ottenere standard più chiari su privacy, anonimato e responsabilità delle piattaforme.
FAQ
Perché il Regno Unito limita l’accesso ai siti per adulti?
Il governo di **Londra** punta a ridurre l’esposizione dei minori alla pornografia imponendo la verifica dell’età sui siti per adulti, con obblighi e sanzioni per le piattaforme non conformi.
Cosa ha fatto Aylo con Pornhub, YouPorn e RedTube?
**Aylo** ha scelto di consentire l’accesso nel Regno Unito solo agli utenti con età già verificata, bloccando i nuovi visitatori come forma di protesta contro la normativa ritenuta inefficace e dannosa.
Quali sono i rischi per la privacy degli utenti adulti?
I sistemi di verifica dell’età possono richiedere documenti o dati sensibili, creando timori di tracciamento, data breach e profilazione, soprattutto se gestiti da soggetti privati senza garanzie robuste.
Cosa prevede la legge italiana sui siti porno?
In **Italia** i siti per adulti devono verificare la maggiore età prima di mostrare contenuti espliciti; l’Autorità può ordinare il blocco dei portali che non si adeguano alle prescrizioni entro le scadenze fissate.
Come possono reagire gli utenti a queste restrizioni?
Molti utenti potrebbero spostarsi verso siti non regolamentati o usare VPN, indebolendo l’efficacia dei blocchi nazionali e aumentando l’esposizione a contenuti e servizi meno sicuri.
Qual è la fonte delle informazioni su Aylo e il Regno Unito?
Le informazioni principali derivano dalle comunicazioni di **Aylo** sui dati di traffico di **Pornhub** nel Regno Unito e dalle sintesi pubbliche della normativa britannica sulla verifica dell’età online.




