Poliziotto accoltellato con taglierino, aggressore fermato a colpi di pistola: ecco cosa è successo davvero

Indice dei Contenuti:
Aggressione e colluttazione
Milano, periferia ovest, via Cascina Barocco 22, ore 21 di lunedì 5 gennaio: i condomini segnalano un uomo molesto e aggressivo. Le volanti entrano in un appartamento e trovano un 24enne egiziano, senza fissa dimora e con precedenti, in forte stato di alterazione mentre brandisce un taglierino. Gli agenti tentano un dialogo per de-escalare la situazione.
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Improvvisamente il giovane si scaglia su un poliziotto, innescando una colluttazione ravvicinata. Nella fase più concitata, l’uomo vibra due fendenti diretti al torace e alla scapola sinistra dell’agente. I colpi lacerano il giubbotto di servizio ma non oltrepassano la divisa, evitando conseguenze peggiori.
La scena resta altamente instabile: l’aggressore mantiene un atteggiamento violento e continua a opporsi fisicamente al contenimento. La dinamica è rapida, con movimenti serrati all’interno dei locali, mentre i poliziotti cercano di ristabilire il controllo senza compromettere l’incolumità delle persone presenti.
Intervento degli agenti
Le volanti intervengono dopo la chiamata dei residenti, accedendo con cautela all’alloggio segnalato. L’approccio iniziale è improntato alla mediazione: distanza di sicurezza, comandi verbali chiari, tentativi ripetuti di far deporre il taglierino.
Quando l’uomo attacca il collega, l’altro agente applica il protocollo di tutela: uso dello spray non praticabile per la distanza minima, impossibile ricorrere al taser assente in dotazione, resta l’arma d’ordinanza come extrema ratio.
Dopo l’ultima carica dell’aggressore, l’agente valuta il rischio imminente e mira alla parte inferiore del corpo per neutralizzare senza esiti letali. Il colpo alla coscia interrompe l’assalto, consentendo il disarmo immediato e l’isolamento dell’uomo in sicurezza.
Ferimenti e arresto
Il poliziotto colpito riporta ferite da taglio limitate ai tessuti del giubbotto, senza perforazione della divisa e senza lesioni interne. L’aggressore, centrato da un proiettile alla coscia, viene immobilizzato e disarmato nell’immediato.
I sanitari del 118 arrivano poco dopo e trasportano il 24enne al Niguarda in codice rosso, condizioni stabili e non in pericolo di vita. L’agente ferito viene valutato sul posto e successivamente accompagnato per accertamenti precauzionali.
Il giovane, egiziano, senza fissa dimora e con precedenti, è stato dichiarato in stato di arresto per tentato omicidio. Gli atti sono stati trasmessi alla procura competente; in corso la ricostruzione integrale della dinamica e l’acquisizione delle testimonianze dei condomini.
FAQ
- Quando è avvenuto il fatto?
La sera di lunedì 5 gennaio, poco dopo le 21. - Dove si è verificata l’aggressione?
In via Cascina Barocco 22, periferia ovest di Milano. - Chi è l’aggressore?
Un 24enne egiziano, senza fissa dimora e con precedenti. - Come è stato fermato l’uomo?
Con un colpo d’arma da fuoco alla coscia esploso da un agente. - Quali sono le condizioni dei feriti?
L’agente ha riportato lesioni superficiali; l’aggressore è stabile, non in pericolo di vita. - Quale reato è contestato?
È stato arrestato per tentato omicidio e la documentazione è stata inviata alla procura.




