Pimco scommette su nuova fase di crescita globale ma mette in guardia dal rischio bolla AI

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Pimco: in 2026 vede nuovo anno di crescita, da valutare rischio bolla AI
Crescita globale e ruolo di Pimco
L’economia mondiale si avvia al 2026 con una dinamica ancora sostenuta secondo le analisi di Pimco. Dopo un 2025 definito solido, la casa di gestione vede un altro anno di espansione, sostenuto da una maggiore resilienza rispetto agli shock protezionistici. La tenuta della domanda interna in diverse aree e l’allentamento delle tensioni commerciali contribuiscono a ridurre i timori di recessione.
L’economista Nicola Mai, specialista di Credito Sovrano, sottolinea come i recenti accordi sul fronte dei dazi abbiano reso l’ambiente commerciale più prevedibile, pur lasciando aperto il rischio di nuove mosse da parte degli Stati Uniti. La fotografia macro resta comunque positiva, con divergenze tra Paesi ma senza rotture sistemiche.
Per gli investitori obbligazionari, il contesto di crescita robusta e inflazione in normalizzazione spinge Pimco a privilegiare selettivamente il debito sovrano dei Paesi con bilanci credibili e politiche fiscali trasparenti. Rimane centrale la gestione attiva della duration per reagire velocemente a eventuali sorprese sui tassi.
IA, spinta agli investimenti e rischio bolla
Il ciclo degli investimenti in intelligenza artificiale rappresenta, nelle valutazioni di Pimco, uno dei principali motori della crescita globale nel 2026. L’adozione pervasiva di soluzioni AI in industria, servizi finanziari, sanità e logistica sta alimentando nuova produttività e capex, generando però anche forti divergenze tra vincitori e perdenti.
Gli “investimenti aggressivi” del 2025 nei titoli e nei progetti legati all’AI sollevano interrogativi sul possibile formarsi di una bolla. Nicola Mai avverte che una brusca correzione dei listini tecnologici potrebbe trasmettersi rapidamente all’economia reale attraverso l’effetto ricchezza, il canale del credito e il rallentamento dei piani di spesa delle imprese.
Per questo, la strategia suggerita privilegia un’esposizione selettiva ai settori beneficiari strutturali dell’AI, evitando concentrazioni eccessive su nomi iper‑speculativi. La gestione del rischio di coda diventa cruciale, anche tramite coperture mirate su indici azionari e credito high yield collegato al tema tecnologico.
Politica fiscale, lavoro USA e rischi macro
La prospettiva di una politica fiscale ancora espansiva in USA, Germania e Cina contribuisce a irrobustire la traiettoria di crescita, ma apre interrogativi sulla sostenibilità del debito e sulla futura reazione delle banche centrali. Per Pimco, il sostegno di bilancio rimarrà un pilastro del ciclo 2026, con enfasi su infrastrutture, transizione energetica e digitalizzazione.
Sul fronte americano, Nicola Mai segnala però una criticità: l’indebolimento del mercato del lavoro rispetto al rafforzamento del quadro macro. Questa divergenza viene monitorata come potenziale segnale anticipatore di rallentamento, soprattutto se dovesse intrecciarsi con una correzione dei listini azionari.
I rischi geopolitici restano alti, così come la possibilità di repentini cambi di rotta nelle politiche commerciali degli Stati Uniti. Nel complesso, la view resta quella di una crescita solida con graduale miglioramento, ma con attenzione estrema ai punti di fragilità: occupazione USA, valutazioni tecnologiche e traiettoria delle finanze pubbliche.
FAQ
D: Che cosa prevede Pimco per l’economia globale nel 2026?
R: Pimco si aspetta un altro anno di crescita robusta, in continuità con il 2025.
D: Qual è il ruolo dell’intelligenza artificiale secondo Pimco?
R: Il ciclo di investimenti in AI è visto come motore chiave di produttività e crescita globale.
D: Esiste il rischio di una bolla AI?
R: Sì, Nicola Mai segnala il pericolo di eccessi valutativi dopo gli investimenti aggressivi del 2025.
D: Cosa potrebbe accadere in caso di forte correzione dei titoli AI?
R: Una brusca discesa delle quotazioni avrebbe impatti sulle condizioni economiche e sulla fiducia.
D: Quali Paesi mantengono una politica fiscale espansiva?
R: USA, Germania e Cina sono indicati con misure di bilancio ancora di sostegno.
D: Perché il mercato del lavoro USA preoccupa Pimco?
R: Perché appare indebolito rispetto alla forza dell’economia, creando una divergenza da monitorare.
D: Quali sono i principali rischi individuati da Pimco oltre all’AI?
R: Geopolitica, politiche commerciali americane e sostenibilità del debito pubblico.
D: Qual è la fonte giornalistica originale delle dichiarazioni citate?
R: Le affermazioni di Nicola Mai su Pimco provengono da un dispaccio de Il Sole 24 Ore Radiocor datato 22 gennaio 2026.




