Pier Silvio Berlusconi difende Mediaset, avverte Corona e sceglie il sì

Pier Silvio Berlusconi illustra strategia MFE tra guerra e ripresa pubblicitaria
Il 18 marzo, nella sede di Mediaset a Cologno Monzese, l’amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi incontra a sorpresa i giornalisti per fare il punto su conti, strategia e scenario macroeconomico.
Al centro del briefing: l’impatto della nuova guerra su economia e mercato pubblicitario, la performance del gruppo MFE – MediaForEurope in Italia e in Europa, e il nuovo assetto organizzativo introdotto per aumentare efficienza e redditività nei vari Paesi.
Nonostante un primo trimestre definito “faticoso” per la raccolta, Berlusconi segnala segnali di ripresa già a marzo e un utile netto più che raddoppiato rispetto ai 138 milioni dello scorso anno, grazie anche alle sinergie tra le diverse controllate europee.
La prospettiva, sottolinea il manager, resta condizionata dall’evoluzione del conflitto, che influenza consumi, investimenti e valutazioni di Borsa, ma MFE rivendica una posizione di solidità e una crescita più rapida del previsto.
In sintesi:
- Pier Silvio Berlusconi incontra la stampa a Cologno Monzese il 18 marzo.
- Nuova guerra pesa su economia e advertising, ma emergono segnali di ripresa a marzo.
- MFE accelera sulle sinergie tra Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo.
- Utile aziendale più che raddoppiato rispetto ai 138 milioni di euro dell’anno precedente.
Nuovo assetto MFE e sinergie europee nel mercato dei media
Nel confronto con i cronisti, Pier Silvio Berlusconi descrive una fase complessa ma di trasformazione per MFE.
Il gruppo, ormai presente in Germania, Austria, Svizzera e Portogallo, oltre che in Italia e Spagna, ha varato un nuovo modello di governance per coordinare meglio contenuti, tecnologia e politiche commerciali tra i diversi mercati.
*«Abbiamo lanciato un nuovo assetto per migliorare l’indirizzo e la redditività dei diversi Paesi: stiamo andando molto più rapidi di quanto credevamo»*, spiega il manager, rivendicando progressi nelle sinergie organizzative e industriali superiori alle attese.
L’ad sottolinea come l’utile, pur tenendo conto di svalutazioni e rivalutazioni, sia più che raddoppiato sull’anno precedente, segnale di una struttura finanziaria rafforzata nonostante la volatilità di Borsa e il rallentamento iniziale della raccolta pubblicitaria dovuto alla guerra.
L’impatto della guerra e le prospettive per pubblicità e media europei
Pier Silvio Berlusconi collega direttamente l’andamento del business alla crisi geopolitica in corso.
*«Speriamo che questa guerra si risolva il prima possibile per tanti motivi»*, afferma, rilevando come il conflitto stia incidendo su fiducia di imprese e consumatori, con riflessi immediati sulla pianificazione degli investimenti advertising.
Nei primi tre mesi dell’anno la raccolta è stata “faticosa”, ma a marzo si intravede una graduale inversione, sostenuta dal portafoglio multi-country di MFE, che consente di bilanciare performance e rischi tra mercati diversi.
In prospettiva, la strategia di gruppo punta a integrare sempre più contenuti, tecnologia broadcast e piattaforme digitali, per rafforzare il ruolo di player europeo indipendente nei media, con particolare attenzione all’evoluzione della domanda pubblicitaria e alle opportunità di crescita fuori dall’Italia.
FAQ
Chi è Pier Silvio Berlusconi e che ruolo ha in MFE?
È l’amministratore delegato di Mediaset e del gruppo MFE – MediaForEurope, responsabile di strategia industriale, sviluppo internazionale e risultati economico-finanziari.
Perché la guerra influenza i conti di MFE e dei media europei?
La guerra incide negativamente su consumi e fiducia delle imprese, rallentando le decisioni di investimento pubblicitario e aumentando la volatilità delle valutazioni di Borsa nel settore media.
In quali Paesi europei è oggi presente il gruppo MFE?
Il gruppo opera in Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo, con attività televisive, pubblicitarie e di contenuti.
Cosa significa che l’utile MFE è più che raddoppiato?
Significa che il risultato netto, considerando anche svalutazioni e rivalutazioni, ha superato di oltre il doppio i 138 milioni dell’anno precedente.
Quali sono le fonti informative utilizzate per questo articolo?
Il contenuto deriva da una elaborazione congiunta di notizie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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