Pensioni minime, ecco i bonus nascosti che pochi stanno sfruttando

Indice dei Contenuti:
Tutti i bonus per chi ha una pensione bassa
Pensioni e rivalutazione automatica
Dal 1° gennaio 2026 gli assegni previdenziali tornano a seguire la rivalutazione piena sull’inflazione, dopo anni di correttivi temporanei. L’adeguamento, calcolato sui dati stimati dall’Istat (crescita dei prezzi all’1,4%), permette di recuperare almeno in parte il potere d’acquisto eroso dal carovita.
Il meccanismo di perequazione resta a scaglioni: rivalutazione integrale per i trattamenti fino a quattro volte il minimo (2.413,60 euro lordi), che riguarda la stragrande maggioranza delle pensioni basse. Per gli importi superiori, l’aumento scende al 90% tra quattro e cinque volte il minimo, fino al 75% per gli assegni più elevati, in un’ottica di maggiore tutela dei redditi più fragili.
Per le pensioni minime è previsto inoltre un incremento aggiuntivo che porta l’assegno mensile a circa 619,80 euro. Secondo le stime elaborate dal centro studi della Cgil, l’effetto combinato tra perequazione e aumento specifico sui minimi genera un rialzo annuo di alcune centinaia di euro, con impatto rilevante su chi vive solo o non dispone di altre entrate. L’obiettivo dichiarato dal governo è contenere la perdita reale di reddito e accompagnare la progressiva riforma dell’Irpef in favore dei contribuenti più deboli.
Agevolazioni su bollette, spesa, casa e sanità
Per chi ha un assegno contenuto, gli sconti sulle utenze domestiche restano uno strumento centrale. L’Autorità Arera ha innalzato a 9.796 euro la soglia Isee per accedere al bonus sociale su luce, gas, acqua e rifiuti (20mila euro per nuclei numerosi), con un risparmio potenziale di circa 200 euro l’anno per il pensionato solo. Gli sconti si applicano automaticamente o previa richiesta ai servizi sociali, in base agli aggiornamenti Isee.
Resta attiva la carta acquisti, un contributo di 80 euro bimestrali destinato agli over 65 con Isee fino a 8.230,81 euro. Può essere usata per alimentari, farmaci e pagamento delle bollette e si richiede tramite moduli disponibili negli uffici di Poste Italiane o sui siti di Inps, ministero dell’Economia e ministero del Lavoro. Per la mobilità, molte Regioni e Comuni – tra cui realtà come Lombardia, Lazio o
Restano in vigore i principali incentivi edilizi: detrazione al 50% (o 36% per alcune tipologie) sulle ristrutturazioni e aliquote agevolate per ecobonus e interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, come montascale e ascensori. Con cessione del credito o sconto in fattura, i pensionati proprietari possono sfruttare i bonus anche in assenza di piena capienza fiscale, trasferendo lo sgravio a imprese e intermediari.
Sul versante sanitario, gli over 65 con reddito fino a 36mila euro annui continuano a beneficiare dell’esenzione dal ticket su visite specialistiche e farmaci di fascia A, con ulteriori agevolazioni regionali legate all’importo della prestazione. I Comuni erogano contributi per anziani non autosufficienti (assistenza domiciliare, strutture residenziali), modulati sull’Isee calcolato tramite Dsu aggiornata entro il 28 febbraio.
Irpef, tredicesima e possibili nuovi aiuti
Nel 2026 viene confermata la no tax area più ampia per chi percepisce trattamenti previdenziali di importo ridotto: sotto gli 8.500 euro di reddito annuo, l’Irpef si azzera, interessando circa 5 milioni di persone con assegni minimi o sociali. A questa soglia si sommano le esenzioni, totali o parziali, dalle addizionali regionali in territori come Lazio, Lombardia e Veneto, spesso calibrate su over 75 anni e persone con disabilità riconosciuta.
Nella parte finale dell’anno è previsto il rafforzamento della tredicesima per gli importi più contenuti: fino a 154,94 euro aggiuntivi per chi percepisce un trattamento vicino al minimo o resta comunque sotto una soglia annua di circa 8mila euro. Si tratta di una misura consolidata, che concentra le risorse sui pensionati più esposti all’aumento dei prezzi, in particolare per spesa alimentare, affitto e sanità privata.
La riforma dell’Irpef, varata con l’ultima legge di bilancio dal governo guidato da Giorgia Meloni, introduce un taglio di due punti (dal 35 al 33%) dell’aliquota sul secondo scaglione di reddito, tra 28mila e 50mila euro. Il beneficio si riflette anche su alcune pensioni medio-basse, seppure con minore intensità rispetto ai redditi di lavoro dipendente. Sul tavolo resta l’ipotesi di un “bonus inflazione” da 100-150 euro mensili per assegni fino a 1.000 euro e Isee sotto i 20mila, potenzialmente erogabile nel primo semestre 2026: un intervento ancora allo stadio di ipotesi, che richiederà coperture in manovra e un confronto con le parti sociali.
FAQ
D: Chi ha diritto alla rivalutazione piena dell’assegno?
R: Tutti i titolari di trattamento fino a quattro volte il minimo previdenziale (2.413,60 euro lordi mensili).
D: Quanto aumenta l’importo delle pensioni minime nel 2026?
R: L’assegno, tra perequazione e incremento aggiuntivo, si attesta intorno a 619,80 euro mensili.
D: Qual è la nuova soglia Isee per ottenere il bonus sociale bollette?
R: Per i nuclei in disagio economico la soglia è salita a 9.796 euro, mentre resta a 20mila per le famiglie numerose.
D: Come funziona la carta acquisti per gli over 65?
R: Prevede 80 euro bimestrali per alimentari, farmaci e bollette, con Isee non superiore a 8.230,81 euro e domanda presso Poste Italiane o online.
D: Quali trasporti sono coperti dagli sconti per pensionati?
R: In molte Regioni e Comuni gli abbonamenti agevolati valgono per treni regionali, autobus, tram e metro del trasporto pubblico locale.
D: Le spese sanitarie sono sempre esenti per gli over 65?
R: No, l’esenzione dal ticket riguarda chi ha redditi fino a 36mila euro; ulteriori riduzioni dipendono dalle regole regionali.
D: Cos’è l’integrazione sulla tredicesima per redditi bassi?
R: È un importo aggiuntivo fino a 154,94 euro destinato ai pensionati con trattamento vicino al minimo o sotto soglie annue molto contenute.
D: Qual è la fonte delle informazioni sulle misure 2026 per le pensioni basse?
R: I dati derivano da elaborazioni su documenti ufficiali di Inps, Arera, leggi di bilancio e da un approfondimento pubblicato da La Repubblica nella sezione economia.




