Pensioni febbraio, nuovo calendario pagamenti e obbligo IBAN: chi deve comunicare subito i dati bancari

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Nuove date di pagamento
Per il mese di febbraio 2026 le prestazioni previdenziali e assistenziali saranno accreditate nel primo giorno bancabile utile, fissato a lunedì 2 febbraio con valuta unica sia per Poste Italiane sia per gli istituti di credito. La disposizione comprende in un solo mandato la pensione principale, eventuali integrazioni e ogni altra prestazione collegata.
Il sabato è considerato lavorativo solo per gli uffici postali, mentre per le banche né sabato né domenica sono giorni bancabili; nel 2026 questa differenza non incide, poiché il 2 cade di lunedì. Gli accrediti su conto o libretto risultano disponibili dalla mattina, mentre per il ritiro allo sportello occorre rispettare la turnazione stabilita localmente.
È opportuno monitorare l’area personale INPS e gli avvisi di Poste Italiane per eventuali variazioni dell’ultimo minuto, soprattutto in caso di festività locali o chiusure straordinarie dei singoli uffici postali o bancari.
Obbligo IBAN e chi rischia il blocco
Chi percepisce una pensione mensile superiore a 1.000 euro netti non può più ritirare l’intero importo in contanti allo sportello, perché la normativa impone l’uso di strumenti di pagamento tracciabili. In assenza di coordinate valide il pagamento può subire ritardi o sospensioni operative.
È quindi necessario che i titolari di trattamenti oltre soglia comunichino subito all’INPS un IBAN aggiornato, riferito a conto corrente bancario, conto o libretto postale o, se previsto, ufficio pagatore estero. La trasmissione va fatta tramite servizi online con SPID, CIE o CNS, oppure tramite patronato o Contact Center.
Per importi pari o inferiori a 1.000 euro resta possibile il ritiro in contanti, ma l’ente previdenziale incoraggia comunque l’accredito per ragioni di sicurezza, tracciabilità e riduzione delle code agli sportelli, specie nei giorni di maggiore affluenza.
Ritiro in contanti e turni alle Poste
Chi non ha l’accredito e preferisce il ritiro diretto troverà la pensione disponibile dal 2 febbraio 2026 presso gli uffici di Poste Italiane, con accessi regolati da un calendario alfabetico. La turnazione parte di norma dai cognomi con iniziale A-B e prosegue nei giorni successivi per blocchi di lettere fino alla Z.
Lo schema nazionale può essere adattato da ciascun ufficio postale in base al territorio, agli orari e ai flussi di utenza: è quindi essenziale leggere i cartelli affissi all’ingresso o verificare sul sito di Poste Italiane la ripartizione aggiornata. Chi non rispetta il proprio turno non perde il diritto alla pensione: potrà ritirarla in un giorno successivo, compatibilmente con le disponibilità di sportello.
Per ridurre i tempi di attesa è consigliato presentarsi con documento di identità valido, tessera sanitaria e, quando previsto, delega scritta per i soggetti impossibilitati a recarsi personalmente agli sportelli.
FAQ
D: Quando viene pagata la pensione di febbraio 2026?
R: L’erogazione parte lunedì 2 febbraio 2026, primo giorno bancabile utile per banche e Poste.
D: Il ritiro in contanti è sempre consentito?
R: Solo per importi complessivi fino a 1.000 euro netti; oltre tale soglia è obbligatorio l’accredito tracciabile.
D: Chi deve comunicare subito l’IBAN all’INPS?
R: Tutti i pensionati con importo mensile superiore a 1.000 euro netti che non hanno ancora indicato un conto o libretto per l’accredito.
D: Come si inviano le coordinate bancarie all’INPS?
R: Attraverso i servizi online dell’INPS con SPID, CIE o CNS, oppure tramite patronato o Contact Center multicanale.
D: Cosa succede se non aggiorno l’IBAN?
R: Il pagamento può essere sospeso o ritardato finché l’INPS non dispone di un conto valido su cui effettuare l’accredito.
D: Come funziona il calendario alfabetico alle Poste?
R: Gli uffici ripartiscono i giorni di pagamento in base alla lettera iniziale del cognome, per evitare assembramenti e code.
D: Dove verifico eventuali variazioni locali del calendario?
R: Presso il proprio ufficio di Poste Italiane, consultando gli avvisi in sede o le informazioni pubblicate online.
D: Qual è la fonte giornalistica di riferimento per gli aggiornamenti ufficiali?
R: I dettagli aggiornati su pagamenti e scadenze vanno verificati direttamente sul portale istituzionale INPS (www.inps.it) e sulle comunicazioni di Poste Italiane, uniche fonti ufficiali.




