Pensioni anticipate a 64 anni con contributi ridotti, ecco requisiti imprescindibili

Pensione anticipata a 64 anni: quando basta anche meno di 20 anni
In Italia, alcuni lavoratori possono andare in pensione a 64 anni con soli 20 anni di contributi, o persino con un’anzianità effettiva leggermente inferiore.
La possibilità riguarda chi rientra nel sistema contributivo puro, cioè con tutti i versamenti successivi al 1° gennaio 1996, e dipende strettamente dal livello di stipendio medio percepito nel corso della carriera.
La normativa prevede infatti un importo minimo dell’assegno per accedere alla pensione anticipata contributiva, oggi pari a circa tre volte l’Assegno Sociale.
Per questo motivo retribuzioni più elevate, un montante contributivo consistente e alcune specifiche maggiorazioni – in particolare per le donne e per chi ha versato contributi prima dei 18 anni – possono consentire l’uscita prima della vecchiaia ordinaria, anche con meno di 20 anni effettivi di contributi.
In sintesi:
- Pensione anticipata contributiva a 64 anni riservata a chi è nel sistema contributivo puro.
- Serve un assegno almeno pari a circa 1.638 euro lordi mensili, tre volte l’Assegno Sociale.
- Retribuzione media tra 1.500 e 1.600 euro consente di centrare la soglia con 20 anni di contributi.
- Maggiorazioni per donne e contributi prima dei 18 anni possono ridurre anni effettivi versati.
Come funziona davvero la pensione anticipata contributiva a 64 anni
La pensione anticipata contributiva consente l’uscita a 64 anni a chi ha solo contributi versati dal 1996 in poi.
Oltre all’età e ai 20 anni di contributi, è indispensabile che l’assegno maturato sia almeno pari a circa 1.638 euro mensili, vale a dire tre volte l’Assegno Sociale.
Nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, l’aliquota contributiva è pari al 33% dello stipendio. Applicando il coefficiente di trasformazione a 64 anni (circa 5,088%), emerge che per raggiungere la soglia minima serve un montante contributivo superiore a 400.000 euro.
Ciò implica, nella pratica, una retribuzione media di carriera intorno a 1.500–1.600 euro lordi mensili.
Chi ha avuto uno stipendio medio di 2.000 euro costruirà un montante più elevato, ottenendo un assegno più alto e maggiori margini di anticipo; chi si ferma a 1.500 euro resterà più vicino alla soglia minima richiesta.
Vantaggi per le donne e effetti delle maggiorazioni contributive future
Per le donne il sistema contributivo prevede agevolazioni sia sull’importo minimo richiesto sia sull’età di uscita.
Le lavoratrici con figli possono accedere alla pensione anticipata con un assegno ridotto a 2,8 volte l’Assegno Sociale in presenza di un figlio e a 2,6 volte l’Assegno Sociale con due o più figli.
Questo comporta la necessità di un montante contributivo più basso e, quindi, la possibilità di centrare il requisito anche con uno stipendio medio inferiore.
Inoltre, nel sistema contributivo, ogni figlio consente di anticipare la pensione di 4 mesi, fino a un massimo di 16 mesi per chi ha avuto quattro o più figli: una lavoratrice può così uscire anche prima dei 64 anni.
Va però ricordato che l’anticipo riduce il coefficiente di trasformazione (a 63 anni circa 4,936%), rendendo più complesso raggiungere l’importo minimo.
Sul fronte opposto, nel contributivo esiste una valorizzazione dei versamenti effettuati prima dei 18 anni: i contributi “minorili” valgono 1,5 volte. Un anno versato prima dei 18 anni pesa quindi come un anno e mezzo ai fini dei 20 anni utili.
Oggi questo meccanismo non è ancora sfruttabile per l’anticipo a 64 anni in regime di contributivo puro – chi ha 64 anni ed è stato assunto minorenne ha comunque versato contributi prima del 1996 – ma nei prossimi anni potrà consentire l’accesso alla pensione anticipata con meno di 20 anni di contributi effettivi.
FAQ
Chi può accedere alla pensione anticipata contributiva a 64 anni?
Possono accedere solo i lavoratori con tutti i contributi versati dal 1° gennaio 1996 e almeno 20 anni utili, oltre alla soglia minima d’importo.
Qual è l’importo minimo per la pensione anticipata contributiva?
È richiesto un assegno almeno pari a circa 1.638 euro lordi mensili, corrispondenti a tre volte l’Assegno Sociale vigente.
Quanto deve essere lo stipendio medio per uscire a 64 anni?
Serve mediamente uno stipendio lordo tra 1.500 e 1.600 euro mensili, continuativo per almeno 20 anni di contribuzione nel sistema contributivo.
Quali vantaggi hanno le donne con figli nel sistema contributivo?
Le donne con figli ottengono soglie d’importo più basse (2,8 o 2,6 volte l’Assegno Sociale) e una riduzione dell’età pensionabile fino a 16 mesi.
Da quali fonti derivano le informazioni su pensione anticipata e contributi?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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