Parietti e Pettinelli si scontrano in diretta sulle trasgressioni olimpiche

Olimpiadi Milano Cortina 2026, il caso degli atleti tedeschi “online”
Alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 non si parla solo di medaglie. Alcuni atleti tedeschi sono finiti al centro di un acceso dibattito per la scelta di posare per calendari e di aprire profili su piattaforme dove vendono proprie foto, anche dal taglio sensuale. Il tema, già emerso con sportivi come i tuffatori inglesi Jack Laugher, Noah Williams, Matty Lee e il canoista Kurts Adams Rozentals, è approdato a La Vita in Diretta, innescando un confronto serrato tra Anna Pettinelli e Alba Parietti sul confine tra diritto a monetizzare la propria immagine e ruolo etico di chi rappresenta una nazione in campo olimpico.
Il nodo di fondo resta la sostenibilità economica di molti sport, specie quelli invernali, e la ricerca di canali di reddito alternativi in un contesto digitale sempre più pervasivo.
Perché gli atleti cercano guadagni alternativi online
Gli sport invernali richiedono investimenti ingenti in attrezzature, viaggi, staff tecnico e strutture. Molti atleti, privi di contratti milionari, faticano a coprire i costi nonostante eventuali contributi federali o pubblici.
Le piattaforme digitali, comprese quelle per adulti, offrono una via rapida per monetizzare un fisico allenato e una visibilità mediatica crescente. La narrativa adottata dagli atleti tedeschi è chiara: le foto vengono presentate come strumento per finanziare allenamenti e partecipazione alle competizioni internazionali, in un mercato dell’immagine ormai globale.
Il precedente dei tuffatori inglesi e del canoista Rozentals
I casi di Jack Laugher, Noah Williams, Matty Lee e del canoista Kurts Adams Rozentals mostrano come il confine tra sport e contenuti a pagamento sia già stato varcato in altre discipline. In alcuni casi le federazioni hanno reagito con durezza, come per Rozentals, allontanato dalla propria federazione, segnalando un evidente cortocircuito tra tradizionale “etica sportiva” e nuove forme di autoimprenditorialità digitale.
Il confronto in tv tra Anna Pettinelli e Alba Parietti
Nel talk di Alberto Matano il servizio sugli atleti tedeschi ha subito acceso gli animi. Al centro, la domanda: un atleta che gareggia con il tricolore di una nazione può, allo stesso tempo, vendere immagini intime o sensuali online senza intaccare il suo ruolo pubblico? Anna Pettinelli ha espresso una netta contrarietà, mentre Alba Parietti ha difeso la libertà individuale degli sportivi, contestando la visione moralistica della collega. Luca Tomassini ha portato una lettura più storica e di sistema, ricordando che l’uso del proprio corpo per finanziare lo sport non è affatto una novità.


Il dibattito ha messo in luce una frattura generazionale e culturale sul rapporto tra corpo, immagine e rappresentanza.
La posizione di Anna Pettinelli: ruolo pubblico e decoro
Anna Pettinelli ha contestato l’idea che la scelta degli atleti sia puramente necessitata dalle spese sportive, sostenendo: “Io non ci credo che le federazioni sportive tedesche non sovvenzionino questi atleti come succede anche in Italia… Ti pare che rappresenti il tuo popolo facendo certe cose?”.
Per Pettinelli lo Stato e le federazioni dovrebbero garantire risorse sufficienti, evitando che chi indossa la maglia di una nazione si esponga in contesti che, a suo giudizio, “sviliscono” l’immagine dell’atleta. La critica è meno rivolta alla nudità in sé, e più alla compatibilità tra questo tipo di contenuti e la funzione simbolica di chi gareggia per un Paese.
La replica di Alba Parietti: libertà e costi degli sport invernali
Alba Parietti ha offerto una lettura opposta, sottolineando i costi “proibiti” di molte discipline invernali: “Posso assicurarvi che molti sport, soprattutto quelli invernali hanno dei costi altissimi, proibitivi. Quindi sono favorevole, ma poveretti, ma perché no?”.
Per Parietti, conta la performance agonistica: se l’atleta dà il massimo in pista, ciò che fa nel privato – anche su piattaforme per adulti – rientra in una sfera di autodeterminazione. La showgirl ha anche rivendicato il valore estetico di certe immagini, definite “piacevoli”, contestando la narrativa di “scandalo” e rivendicando una maggiore laicità nello sguardo sul corpo.
Mercificazione del corpo, marketing sportivo e casi internazionali
Nella seconda parte del dibattito a La Vita in Diretta, il confronto si è spostato su un terreno più concettuale: dove finisce il marketing legittimo dell’immagine sportiva e dove inizia la “mercificazione del corpo”? Luca Tomassini ha ricordato che, da anni, molti atleti sfruttano fisicità e sex appeal per campagne, calendari e prodotti editoriali, citando i rugbisti francesi dei Dieux du Stade. Per Anna Pettinelli, invece, la soglia viene superata quando le foto, dal contenuto esplicitamente erotico, sono messe a pagamento su piattaforme nate per il consumo adulto.
L’intervento di Luca Tomassini e il precedente dei Dieux du Stade
Luca Tomassini ha inquadrato il fenomeno in una prospettiva storica: “Se un ragazzo non ha la possibilità di allenarsi e ha questo strumento nuovo, allora fa bene… è da moltissimo che si fanno certe cose, pensiamo ai rugbisti dei Dieux du Stade, fanno bene!”.
Il caso dei calendari dei rugbisti francesi dimostra come erotismo, sport e fundraising possano convivere da anni senza compromettere la reputazione delle squadre. La novità non è tanto l’uso del corpo, quanto la disintermediazione digitale: oggi l’atleta gestisce direttamente produzione, vendita e pubblico, senza il filtro di editori o sponsor.
La soglia etica secondo Pettinelli e il ruolo di Alberto Matano
Anna Pettinelli ha ribadito la propria linea dura: “La mercificazione del corpo e lo sport non vanno d’accordo… Mettere certe foto a pagamento è mercificazione. Non mettono foto normali, non mi convincerete mai dal contrario”.
Alba Parietti ha reagito con forza: “Ma quale mercificazione?… Questi mettono solo delle belle foto piacevoli da vedere, sono degli dei fisicamente”. Il conduttore Alberto Matano, che ha scherzato su un “dissing in diretta”, ha scelto una posizione equilibrata, riconoscendo le ragioni di Pettinelli senza condividerle apertamente e riportando il focus sulla variabile chiave: la tipologia reale dei contenuti prodotti e il loro contesto di fruizione.
FAQ
Perché si parla di atleti tedeschi alle Olimpiadi Milano Cortina 2026?
Alcuni atleti tedeschi impegnati a Milano Cortina 2026 hanno posato per calendari e aperto profili su piattaforme dove vendono foto, anche sensuali, dichiarando di farlo per finanziare i costi elevati delle loro discipline sportive.
Qual è la critica principale di Anna Pettinelli agli atleti coinvolti?
Anna Pettinelli ritiene che chi rappresenta una nazione non debba vendere immagini intime online. Contesta inoltre che la motivazione economica sia l’unica ragione, sostenendo che lo sport dovrebbe essere adeguatamente finanziato dallo Stato e dalle federazioni.
Cosa sostiene Alba Parietti sulla scelta degli sportivi?
Alba Parietti difende la libertà degli atleti di monetizzare il proprio corpo, ricordando i costi proibitivi di molti sport invernali. Per lei conta la prestazione agonistica; il resto rientra nella sfera personale, se svolto nel rispetto delle regole.
Che ruolo ha avuto Luca Tomassini nel dibattito televisivo?
Luca Tomassini ha sostenuto gli atleti, spiegando che nello sport si cercano da anni forme alternative di finanziamento. Ha citato come esempio i rugbisti francesi dei Dieux du Stade, che usano calendari sensuali per visibilità e raccolta fondi.
Perché si parla di “mercificazione del corpo” nello sport?
Il termine è stato usato da Anna Pettinelli per criticare le foto a pagamento su piattaforme per adulti. Per lei questo tipo di contenuti va oltre il normale marketing sportivo e rischia di svilire l’immagine di chi indossa i colori di una nazione.
Esistono precedenti internazionali simili a questo caso?
Sì. Tuffatori inglesi come Jack Laugher, Noah Williams, Matty Lee e il canoista Kurts Adams Rozentals hanno monetizzato il proprio fisico online, con reazioni diversificate da parte di pubblico e federazioni.
Qual è stata la posizione di Alberto Matano durante la discussione?
Alberto Matano ha moderato il confronto tra ospiti, mantenendo un profilo neutrale. Ha riconosciuto le perplessità etiche sollevate ma ha evitato giudizi tranchant, concentrandosi sull’equilibrio tra libertà individuale e ruolo pubblico degli atleti.
Da dove proviene la notizia sul litigio tra Parietti e Pettinelli?
La ricostruzione del confronto tra Alba Parietti e Anna Pettinelli a La Vita in Diretta è basata sull’articolo pubblicato dal sito Biccy, firmato da Anthony Festa.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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