Papà della 16enne di Crans Montana rompe il silenzio: accuse shock e caos nelle informazioni dalla Svizzera
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La voce del padre: dolore e richiesta di verità
Andrea Costanzo, padre di Chiara, 16 anni, morta nel rogo di Crans-Montana, descrive un dolore che non allenta e una richiesta netta: arrivare alla verità senza indugi. Dopo l’incontro a Palazzo Chigi, parla di una nuova consapevolezza: le famiglie non sono più isolate e l’obiettivo comune è accertare fatti e responsabilità. La sua priorità resta la ricostruzione puntuale di quanto accaduto nella discoteca “Le Constellation” nella notte di Capodanno.
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Il padre evita commenti sulle autorità di Crans-Montana e sulla Procura di Sion, sottolineando quanto gli sia insostenibile anche solo ascoltare comunicazioni non certe: la sofferenza, dice, è aggravata da errori e informazioni contraddittorie. La linea è chiara: conoscere solo ciò che è verificato.
Di fronte alle ipotesi di omissioni da parte del Comune, Costanzo trattiene le parole, ma lascia intendere una frattura profonda. Chiede rispetto, trasparenza e una pressione costante perché emergano le responsabilità. Nel suo racconto, il lutto privato diventa istanza pubblica: non cerca polemiche, pretende un percorso ordinato e congiunto per fare luce sull’incendio che ha ucciso sei giovani italiani.
Il sostegno delle istituzioni italiane e il coordinamento con le famiglie
Al tavolo istituzionale a Palazzo Chigi erano presenti il sottosegretario Alfredo Mantovano, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano e l’ambasciatore in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Per Andrea Costanzo, l’incontro è stato “molto soddisfacente”: ha riscontrato un impegno concreto ad accompagnare le famiglie fino all’accertamento della verità. La disponibilità del governo e dell’Avvocatura dello Stato viene descritta come piena e operativa.
È stato definito un coordinamento stabile tra famiglie, legali e istituzioni, con l’obiettivo di procedere in modo ordinato e congiunto. Ogni nucleo è assistito dal proprio avvocato, ma la strategia comune punta a evitare sovrapposizioni e a mantenere una pressione costante sulle autorità competenti.
Costanzo sottolinea il valore pratico del supporto: presenza politica, sponda tecnica e canali aperti con le autorità elvetiche. Non è stato fissato un calendario, ma il tavolo è avviato e dovrà accompagnare gli sviluppi investigativi, garantendo aggiornamenti verificati e tutela istituzionale lungo tutto il percorso.
Indagini e prospettive: l’inchiesta di Roma e le criticità svizzere
L’apertura di un procedimento da parte della Procura di Roma viene ritenuta “centrale” da Andrea Costanzo: un binario giudiziario italiano che affianchi e verifichi quanto accade in Svizzera, con la possibilità di acquisire atti, coordinare rogatorie e tutelare i diritti delle famiglie. Il fronte investigativo si muove su due livelli, con un’attenzione particolare alla tracciabilità delle prove e alla tempestività delle perizie.
Restano pesanti le criticità attribuite alla Procura di Sion: errori, comunicazioni contraddittorie e informazioni giudicate non affidabili aggravano la sofferenza dei parenti. Costanzo riferisce di limitarsi ai dati verificati, chiedendo un flusso informativo chiaro e controllato per evitare ulteriori distorsioni.
Non c’è ancora un’agenda definita degli incontri, ma il tavolo avviato a Palazzo Chigi seguirà gli sviluppi con aggiornamenti puntuali, mentre i legali delle famiglie coordinano le mosse per accelerare gli accertamenti e garantire responsabilità chiare. Centrale la richiesta di trasparenza al Comune di Crans-Montana e alla discoteca “Le Constellation”, con l’obiettivo di ricostruire autorizzazioni, misure antincendio e catena decisionale nella notte di Capodanno.
FAQ
- Qual è il ruolo della Procura di Roma?
Coordina un’inchiesta parallela per acquisire atti, scambiare informazioni e tutelare le famiglie italiane. - Perché si parla di criticità a Sion?
Sono stati segnalati errori e comunicazioni non allineate, ritenute fonte di ulteriore sofferenza dai parenti. - Quali istituzioni italiane sono coinvolte?
Palazzo Chigi, Ministero della Giustizia, Protezione civile e Avvocatura dello Stato, con il supporto dell’ambasciata in Svizzera. - Esiste un comitato delle famiglie?
No, al momento è attivo un coordinamento tra i legali e i parenti delle vittime. - Quali sono le priorità investigative?
Tracciabilità delle prove, perizie tempestive, verifica di autorizzazioni e misure antincendio della discoteca “Le Constellation”. - Ci sono date fissate per i prossimi incontri?
Non ancora: il calendario sarà definito in base agli sviluppi delle indagini. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Le dichiarazioni sono riportate dal Corriere della Sera, in relazione all’incontro a Palazzo Chigi.




