Panzarasa estraneo al caso Garlasco e denuncia campagne diffamatorie

Il caso Garlasco e la posizione di Marco Panzarasa
Il procedimento sul delitto di Garlasco, costato la vita a Chiara Poggi, continua a produrre sviluppi giudiziari e mediatici. In questo contesto i difensori di Marco Panzarasa, da anni coinvolto solo a livello di insinuazioni, intervengono per ribadire un punto ritenuto ormai definitivo: la sua completa estraneità ai fatti. Gli avvocati Orietta Stella e Cristina Castagnola richiamano atti processuali, decisioni della magistratura e accertamenti tecnici per contestare ogni nuovo tentativo di collegare, anche indirettamente, il loro assistito al delitto.
Le decisioni della Procura di Vigevano su Panzarasa
La Procura della Repubblica presso l’ex Tribunale di Vigevano ha escluso in modo definitivo il coinvolgimento di Marco Panzarasa nel delitto Poggi, dopo anni di verifiche e approfondimenti.
In sede di indagini preliminari, gli inquirenti hanno valutato i rapporti personali tra Panzarasa e Alberto Stasi, suo compagno di liceo, senza rilevare elementi idonei a fondare un’ipotesi accusatoria.
Questa valutazione è rimasta intatta anche alla luce delle successive attività investigative, nonostante l’eco mediatica e le ricostruzioni parallele che hanno talvolta alimentato dubbi e sospetti privi di riscontro negli atti ufficiali.
Gli accertamenti scientifici e le conclusioni dei legali
Nel corso dell’incidente probatorio disposto dalla Procura di Pavia, Marco Panzarasa si è sottoposto spontaneamente agli esami tecnici richiesti, inclusi test genetici e comparazioni di tracce.
Tutti gli esiti, ricordano le avvocate Orietta Stella e Cristina Castagnola, sono risultati negativi, senza alcuna compatibilità tra il profilo del loro assistito e le evidenze raccolte sulla scena del crimine.
Su questa base, le legali definiscono «inammissibile ed eticamente inaccettabile» ogni ulteriore accostamento di Panzarasa al delitto, annunciando verifiche su articoli, video e post potenzialmente diffamatori, a tutela non solo della sua immagine ma anche della sua famiglia.
Gli elementi d’indagine che riguardano Andrea Sempio
Mentre la posizione di Marco Panzarasa viene richiamata come definitivamente chiarita, l’attenzione investigativa si concentra su Andrea Sempio, oggi 37enne, commesso e amico d’infanzia di Marco Poggi, fratello di Chiara. La Procura di Pavia sta valutando un quadro di indizi eterogeneo: tracce biologiche, impronte, contatti telefonici e comportamenti ritenuti anomali nei giorni precedenti e successivi al delitto.
Dna sotto le unghie e impronta 33 sulle scale
Uno degli elementi più discussi è il profilo genetico rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi, emerso in incidente probatorio e attribuito a un soggetto maschile del ramo paterno della famiglia Sempio dalla perita Denise Albani.
A questo dato si aggiunge la cosiddetta “impronta 33”, una porzione di palmo rilevata su una parete delle scale che conducono al seminterrato della villetta di Garlasco, collocata temporalmente in prossimità del delitto.
Secondo i pubblici ministeri, l’insieme di queste tracce fisiche rafforza l’ipotesi della presenza di Sempio o di un suo stretto congiunto sulla scena del crimine in un momento compatibile con l’omicidio.
Telefonate anomale e alibi del parcheggio di Vigevano
Nel fascicolo figurano anche una serie di telefonate giudicate anomale verso l’abitazione dei Poggi nei giorni precedenti al delitto, attribuite alla linea utilizzata da Andrea Sempio o riconducibili al suo contesto di frequentazioni.
Un ulteriore elemento è il biglietto del parcheggio di Vigevano, presentato dall’indagato come prova di alibi, pur non essendogli stato richiesto formalmente dagli inquirenti in quella fase iniziale.
Per la Procura questo comportamento potrebbe indicare una preoccupazione preventiva di costruire una giustificazione temporale, tassello che, sommato agli altri indizi, viene valorizzato nella prospettiva di una richiesta di rinvio a giudizio.
Il dibattito probatorio e le prospettive processuali
La Procura di Pavia punta a concludere le valutazioni su Andrea Sempio entro la primavera 2026, con l’obiettivo dichiarato di formulare una richiesta di rinvio a giudizio. Tuttavia, la tenuta del quadro probatorio è oggetto di un confronto serrato tra accusa e difesa, soprattutto sul valore forense delle tracce genetiche e sull’interpretazione dei comportamenti successivi al delitto.
La contestazione della difesa di Sempio sul Dna
I difensori di Andrea Sempio sostengono che il Dna rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi possa derivare da una contaminazione indiretta, favorita dall’assidua frequentazione della villetta da parte dell’indagato prima dell’omicidio.
Secondo questa ricostruzione, il contatto pregresso con ambienti e oggetti comuni sarebbe sufficiente a spiegare la presenza del profilo genetico, senza implicare un coinvolgimento nel delitto.
I pubblici ministeri replicano evidenziando che sulle stesse unghie non sono state trovate tracce dei familiari stretti di Chiara né di Alberto Stasi, già condannato in via definitiva, attribuendo al reperto un peso indiziario più elevato.
Un caso emblematico tra verità giudiziaria e verità mediatica
Il delitto di Garlasco continua a rappresentare un caso emblematico di frattura tra verità giudiziaria, verità storica e narrazione mediatica, spesso dominata da ipotesi che si sovrappongono nel tempo.
La definitiva esclusione di Marco Panzarasa dal perimetro delle indagini e il nuovo focus su Andrea Sempio mostrano come il procedimento resti in evoluzione, pur a distanza di anni dalla condanna di Alberto Stasi.
Resta centrale, in questa fase, la capacità del sistema giudiziario di valutare con rigore la prova scientifica e gli indizi di contesto, evitando derive speculative che alimentano solo rumore mediatico senza avvicinare la ricostruzione completa dei fatti.
FAQ
Chi è Marco Panzarasa nel caso di Garlasco
Marco Panzarasa è un amico e compagno di liceo di Alberto Stasi, più volte citato nel dibattito pubblico sul delitto di Garlasco, ma escluso dagli inquirenti da qualsiasi coinvolgimento penale.
Perché la Procura ha escluso il coinvolgimento di Panzarasa
La Procura di Vigevano ha ritenuto insussistenti elementi a carico di Panzarasa dopo indagini e accertamenti tecnici, formalizzando la sua completa estraneità ai fatti.
Quali accertamenti scientifici hanno riguardato Panzarasa
Nel corso dell’incidente probatorio disposto a Pavia, Panzarasa si è sottoposto a esami genetici e comparazioni di tracce, tutti con esito negativo rispetto alla scena del crimine.
Chi è Andrea Sempio e che rapporto aveva con la famiglia Poggi
Andrea Sempio è un commesso, oggi 37enne, amico d’infanzia di Marco Poggi, fratello di Chiara, e frequentatore abituale della villetta di Garlasco.
Qual è il ruolo del Dna nel procedimento su Sempio
Un profilo genetico maschile, attribuito al ramo paterno dei Sempio, è stato individuato sotto le unghie di Chiara Poggi, diventando uno degli indizi centrali della nuova istruttoria.
Perché si parla dell’impronta 33 sulle scale
La cosiddetta “impronta 33” è una porzione di palmo trovata su una parete delle scale verso il seminterrato, ritenuta compatibile con una presenza sulla scena del delitto in un arco temporale significativo.
Quali sono le prossime mosse della Procura di Pavia
La Procura di Pavia punta, entro la primavera 2026, a valutare la richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Sempio, sulla base del complesso degli indizi raccolti.
Da dove provengono le informazioni su Panzarasa e Sempio
Le informazioni qui analizzate derivano da atti e ricostruzioni riportati dall’articolo originale pubblicato da Panorama sullo sviluppo dell’inchiesta sul delitto di Garlasco.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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