Pandori contaminati, allarme sicurezza alimentare: sequestri e ritiri massicci sconvolgono i supermercati italiani
Scoperta dei corpi estranei nell’impasto
Ats Brianza ha intercettato la presenza di corpi estranei all’interno di pandori destinati alla grande distribuzione durante un controllo ispettivo in uno stabilimento dolciario della provincia di Monza. I tecnici dell’ente, nel corso delle verifiche su lotti già pronti per la commercializzazione, hanno rilevato frammenti aderenti al prodotto finito, riconducibili a materiale proveniente dagli stampi utilizzati in cottura. La segnalazione, riportata da Il Corriere della Sera Monza, precisa che l’anomalia configura un rischio concreto per i consumatori, con potenziale ingestione di particelle non alimentari. Le prime analisi interne hanno confermato la natura esogena dei residui, riscontrati in più unità campione, e hanno attivato immediatamente le procedure di sicurezza a tutela della salute pubblica.
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Cause tecniche e non conformità degli stampi
Le verifiche condotte dai tecnici di Ats Brianza hanno ricondotto l’origine dei frammenti alla non conformità degli stampi da forno impiegati nello stabilimento della provincia di Monza. Gli stampi, inadeguati per la produzione su scala industriale, hanno mostrato segni di degrado termico durante la cottura: il materiale strutturale si è sfaldato, liberando particelle che sono rimaste aderenti all’impasto e, in alcuni casi, inglobate nella massa del prodotto finito. I riscontri documentali hanno evidenziato l’assenza di certificazioni pienamente compatibili con l’uso continuativo ad alte temperature e la mancata corrispondenza ai requisiti previsti per i materiali a contatto con alimenti.
Nel corso dell’ispezione, i funzionari hanno esaminato i lotti di stampi in uso e confrontato i dati di tracciabilità con i cicli di cottura adottati. Il quadro emerso indica un errato matching tra specifiche tecniche del fornitore e parametri reali di produzione, con esposizione ripetuta a temperature e sollecitazioni meccaniche superiori ai limiti dichiarati. Tale discrepanza ha favorito la microfrattura e il distacco di porzioni del materiale, successivamente ritrovate sui pandori sottoposti a campionamento.
Gli audit interni hanno inoltre rilevato carenze nelle procedure di controllo qualità a fine linea, dove i sistemi di intercettazione dei corpi estranei non risultavano calibrati per individuare frammenti non metallici di piccole dimensioni. In ottica correttiva, è stato richiesto l’immediato blocco dell’impiego degli stampi non conformi, la verifica delle certificazioni del fornitore, l’adeguamento dei parametri di cottura e l’implementazione di controlli rafforzati con campionamenti per lotto e test di resistenza termica sugli utensili. Le azioni sono state formalizzate in un piano di rientro con obbligo di evidenze documentali e monitoraggi periodici.
Ritiro immediato e avvisi alle autorità
Alla luce delle non conformità accertate, la produzione è stata bloccata e i lotti già distribuiti sono stati oggetto di ritiro immediato dalla grande distribuzione e dai supermercati. La società ha attivato la procedura di richiamo verso i clienti professionali, inviando comunicazioni formali con l’indicazione dei numeri di lotto interessati, delle date di produzione e delle modalità operative per la restituzione o la segregazione in magazzino. Le unità rintracciate in punto vendita sono state rimosse dagli scaffali con apposita segnalazione ai consumatori.
Ats Brianza ha informato le autorità competenti e la rete di Sicurezza alimentare nazionale, condividendo i rilievi ispettivi e le evidenze analitiche. Sono stati attivati i canali di allerta previsti dalla normativa per consentire il coordinamento interregionale delle operazioni, considerata la possibile distribuzione dei pandori anche oltre la provincia di Monza. La stima preliminare parla di diverse migliaia di pezzi in circolazione, con tracciamento in corso tramite i sistemi di logistica e le anagrafiche dei clienti della grande distribuzione.
Il produttore ha trasmesso un piano di ritiro con tempistiche, responsabilità e strumenti di rintracciabilità, comprensivo di report periodici sullo stato di avanzamento. Nei depositi e nei punti vendita sono stati disposti controlli incrociati per verificare la presenza dei lotti segnalati e per assicurare l’effettiva rimozione dal mercato. In parallelo, sono state emanate istruzioni per la gestione dei resi e per la custodia dei prodotti ritirati in attesa di smaltimento o analisi integrative.
Per i consumatori, le indicazioni diffuse tramite i canali ufficiali richiedono di non consumare i prodotti riconducibili ai lotti interessati e di rivolgersi al punto vendita per il rimborso o la sostituzione. Ulteriori comunicazioni verranno diramate al completamento delle verifiche sui flussi distributivi e sul lotto di stampi non conformi, con aggiornamenti agli organi di controllo e alla stampa locale, incluso Il Corriere della Sera Monza.
FAQ
- Qual è il rischio segnalato per i pandori ritirati?
La presenza di frammenti provenienti dagli stampi da forno, potenzialmente ingeribili e quindi pericolosi per i consumatori. - Chi ha effettuato i controlli e disposto il ritiro?
I tecnici di Ats Brianza, a seguito di ispezioni presso uno stabilimento dolciario della provincia di Monza. - Qual è la causa tecnica del problema?
La non conformità degli stampi utilizzati in cottura, che si sono sfaldati rilasciando frammenti nell’impasto. - Dove erano destinati i prodotti interessati?
Alla grande distribuzione e ai supermercati, con possibile diffusione oltre la provincia di Monza. - Cosa devono fare i consumatori che hanno acquistato i pandori coinvolti?
Non consumarli e riportarli al punto vendita per rimborso o sostituzione, verificando i lotti indicati negli avvisi ufficiali. - Quali misure correttive sono state adottate nello stabilimento?
Blocco degli stampi non conformi, adeguamento dei parametri di cottura, rafforzamento dei controlli qualità e tracciabilità dei lotti.




