Panatta svela il clamoroso retroscena in Australia tra Alcaraz e Sinner

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Adriano Panatta, incubo in Australia: “Alcaraz strepitoso. Sinner invece…”
Derby azzurro e allarme doppi
Adriano Panatta ha ridimensionato l’enfasi sul confronto agli ottavi degli Australian Open tra Jannik Sinner e Lorenzo Darderi, sottolineando come il divario tecnico fosse evidente sin dalla vigilia. A suo giudizio, l’altoatesino appartiene ormai a una fascia superiore, mentre il romano può ritenersi soddisfatto per il percorso compiuto ma non ancora competitivo sullo stesso livello nei tornei dello Slam.
L’ex campione ha però spostato l’attenzione su un dato che giudica preoccupante: l’uscita di scena di tutte le coppie azzurre dalle prove di doppio in Australia, maschili, femminili e miste. In particolare, lo stop immediato del doppio maschile italiano, considerato tra i più forti al mondo, rappresenta per lui un campanello d’allarme nella programmazione e nella gestione delle specialità complementari al singolare.
Secondo Panatta, il movimento tricolore sta vivendo un momento d’oro nel singolare, ma non può permettersi di trascurare il doppio, fondamentale sia per la crescita tattica dei giovani sia per il prestigio nelle competizioni a squadre. La sensazione è che la concentrazione totale sulle carriere individuali stia penalizzando un settore dove l’Italia potrebbe raccogliere risultati molto superiori.
Confronto tra Sinner e Alcaraz
Analizzando i due grandi protagonisti della nuova generazione, Adriano Panatta ha evidenziato la condizione straordinaria di Carlos Alcaraz, descritto come “strepitoso” per qualità tecniche e tenuta atletica. Lo spagnolo, a suo avviso, sta imponendo ritmi impressionanti in ogni match, con un tennis aggressivo che mette alla prova chiunque anche sui campi duri australiani.
Su Jannik Sinner, il giudizio è articolato: l’azzurro ha mostrato un livello altissimo in alcuni incontri, ma è apparso meno brillante nell’ultimo impegno, condizionato da problemi fisici. In un torneo reso “selettivo” dal caldo estremo e dai numerosi ritiri, l’incognita principale riguarda la capacità di mantenere integra la condizione per sette partite al meglio dei cinque set.
Per l’ex numero uno italiano, il contesto climatico a Melbourne non è molto diverso da quello di qualche decennio fa. A cambiare è il tennis moderno: più esplosivo, violento sul piano muscolare e nervoso, con scambi intensi che aumentano il rischio di affaticamento e infortuni. Proprio questa combinazione di caldo, potenza e calendario fitto rende i tornei dello Slam un test estremo di resistenza mentale e fisica.
Il rebus Musetti e l’era dei due dominatori
Nella sua analisi, Adriano Panatta si è soffermato anche su Lorenzo Musetti, reduce da una vittoria di prestigio su Taylor Fritz e atteso da una sfida ad altissima difficoltà contro Novak Djokovic ai quarti. La domanda chiave è cosa serva al toscano per arrivare davvero in fondo a uno Slam in questo scenario di vertice iper-competitivo.
Per l’ex campione, il percorso è chiaro e brutale: chiunque non sia Carlos Alcaraz o Jannik Sinner, per sognare un titolo Major, deve passare molto probabilmente proprio attraverso di loro e, in molti casi, anche attraverso un fuoriclasse come Djokovic. Vincere uno Slam per il resto del circuito, oggi, resta “un’impresa quasi impossibile”, tanto è alto il livello dei due giovani dominatori.
Non manca un consiglio di stile rivolto a Musetti: secondo Panatta, il carrarino dovrebbe imparare a coprirsi la bocca quando impreca in campo, come già fanno molti calciatori, per evitare che le telecamere catturino ogni reazione. Un dettaglio che, nel tennis globale e iper-televisivo, diventa parte integrante della professionalità e dell’immagine pubblica di un campione.
FAQ
D: Chi è stato più elogiato da Adriano Panatta tra Sinner e Alcaraz?
R: Ha definito Carlos Alcaraz in forma strepitosa, ma ha riconosciuto a Jannik Sinner un livello di gioco da categoria superiore rispetto a molti rivali.
D: Perché Panatta ha ridimensionato il derby tra Sinner e Darderi?
R: Perché ritiene Sinner nettamente più forte di Lorenzo Darderi e vedeva l’azzurro strafavorito sin dall’inizio.
D: Qual è la principale preoccupazione di Panatta sul tennis italiano in Australia?
R: L’eliminazione di tutte le coppie azzurre dai tornei di doppio agli Australian Open, inclusi i team maschili di vertice.
D: Come valuta Panatta le condizioni climatiche a Melbourne?
R: Le considera dure ma non troppo diverse dal passato; a cambiare è l’intensità del tennis moderno, molto più aggressivo.
D: Che cosa dice Panatta su Lorenzo Musetti e gli Slam?
R: Sostiene che per arrivare in fondo a uno Slam Musetti dovrebbe battere campioni come Novak Djokovic e poi uno tra Sinner o Alcaraz.
D: Chi domina oggi il circuito Maschile secondo Panatta?
R: Vede Jannik Sinner e Carlos Alcaraz come i due principali dominatori potenziali dei grandi tornei.
D: Quale consiglio di comportamento Panatta dà a Musetti?
R: Gli suggerisce di coprirsi la bocca quando impreca in campo, per evitare polemiche e immagini scomode in TV.
D: Qual è la fonte giornalistica originale delle dichiarazioni riportate?
R: Le considerazioni di Adriano Panatta sono state diffuse da un’intervista apparsa sulla testata sportiva italiana Corriere dello Sport (fonte giornalistica di riferimento dell’articolo originario).




