Pamich racconta la verità sulla polemica da tedoforo a Milano Cortina

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Milano Cortina 2026, Pamich: “Non sono stato abbandonato in strada dopo aver fatto il tedoforo”
Chiarimento sul caso del tedoforo
Abdon Pamich, leggenda dell’atletica azzurra e oro nella 50 km di marcia a Tokyo 1964, smentisce con fermezza le ricostruzioni circolate online dopo la tappa della torcia di Milano Cortina 2026 a Vicenza. Il campione, 92 anni, precisa di non essere mai stato lasciato solo dall’organizzazione dopo aver percorso i suoi 200 metri da tedoforo. “Tengo a chiarire che non sono stato lasciato in strada: ho semplicemente scelto di non salire sul pullman ufficiale”, ha spiegato.
Secondo il suo racconto, al termine della frazione della staffetta sono stati degli amici a raggiungerlo e a riportarlo a casa in auto, come da accordi precedenti. La versione è in netto contrasto con quanto diffuso sui social, dove si era parlato di un presunto abbandono del campione da parte dello staff dell’evento.
Il fraintendimento, alimentato da immagini decontestualizzate, ha rapidamente fatto il giro delle piattaforme digitali, sollevando polemiche sul trattamento riservato a una delle icone storiche dell’olimpismo italiano. La puntualizzazione diretta dell’ex marciatore restituisce un quadro differente, ridimensionando le accuse rivolte al comitato organizzatore.
La versione del campione
Intervistato dall’agenzia Adnkronos, l’ex fuoriclasse ha raccontato con lucidità quanto accaduto a Vicenza lo scorso 20 gennaio, durante il passaggio della fiamma di Milano Cortina 2026. “Non sono salito sul pullman dell’organizzazione perché mi sono venuti a prendere degli amici e sono andato via in macchina con loro”, ha spiegato, definendosi “sbalordito” nel leggere online di un presunto abbandono.
La ricostruzione del diretto interessato chiarisce anche la gestione logistica riservata agli ex campioni coinvolti nel percorso della torcia: nessuna disattenzione, ma una scelta personale di lasciare il gruppo ufficiale per affidarsi a conoscenti.
Il caso evidenzia la rapidità con cui una narrazione imprecisa può diventare virale, soprattutto quando coinvolge figure simboliche dello sport italiano. In assenza di verifiche puntuali, il racconto emotivo dello “schiaffo al mito” ha prevalso sui fatti, imponendo al protagonista la necessità di intervenire in prima persona per ristabilire la verità.
Un bagno di folla a 92 anni
Al di là delle polemiche, per Abdon Pamich la giornata con la torcia è stata soprattutto un momento di forte carica emotiva. Il campione ha sottolineato come quella di Vicenza sia stata la prima volta, in 92 anni di vita, in cui ha potuto vivere l’esperienza del tedoforo all’interno di un percorso olimpico. Ha descritto l’evento come “una bellissima esperienza”, sottolineando l’affetto ricevuto dal pubblico.
L’ex marciatore ha raccontato di essere stato riconosciuto da molte persone lungo il tragitto, tra selfie spontanei, strette di mano e richieste di autografi, in un clima di festa popolare. Per una figura che ha segnato la storia dell’atletica italiana, la partecipazione al cammino della fiamma verso Milano Cortina 2026 rappresenta un simbolico passaggio di testimone tra generazioni.
L’entusiasmo del pubblico conferma il peso ancora vivo della memoria sportiva legata alla marcia azzurra e rafforza il legame tra i Giochi Invernali del 2026 e le grandi pagine dell’olimpismo estivo italiano, in un intreccio di storie, luoghi e valori condivisi.
FAQ
D: Abdon Pamich è stato davvero abbandonato dall’organizzazione dopo la staffetta?
R: No, il campione ha chiarito di aver lasciato il luogo in auto con alcuni amici, senza alcun abbandono da parte dello staff.
D: Dove è avvenuto il passaggio della torcia che ha coinvolto Abdon Pamich?
R: Il passaggio della fiamma si è svolto a Vicenza, durante una delle tappe del viaggio verso i Giochi di Milano Cortina 2026.
D: Quale ruolo ha avuto sui social la diffusione della notizia?
R: I social hanno amplificato una versione distorta dei fatti, parlando di abbandono senza verificare la fonte diretta.
D: Cosa ha dichiarato il campione in merito al pullman dell’organizzazione?
R: Ha spiegato di non essere salito sul pullman perché aveva concordato con alcuni amici di tornare a casa in auto con loro.
D: Come ha descritto l’esperienza da tedoforo?
R: L’ha definita una bellissima esperienza, la prima da tedoforo nella sua lunga vita, sottolineando l’emozione del momento.
D: Che tipo di accoglienza ha ricevuto il campione a Vicenza?
R: È stato circondato dall’affetto del pubblico, tra selfie, foto, saluti e richieste di autografi.
D: Quale evento sportivo ha reso celebre Abdon Pamich?
R: Il trionfo nella 50 km di marcia alle Olimpiadi di Tokyo 1964, che lo ha consacrato tra i grandi dell’atletica italiana.
D: Qual è la fonte giornalistica che ha raccolto la smentita ufficiale del campione?
R: Le dichiarazioni sono state rilasciate all’agenzia di stampa Adnkronos, che ha pubblicato la versione integrale dei fatti.




