Ospedale Sacco Milano in fiamme, caos improvviso: ecco cosa è successo davvero, nessuno ferito
Indice dei Contenuti:
Intervento dei soccorsi
Vigili del Fuoco e personale interno dell’Ospedale Sacco sono intervenuti con rapidità coordinata, circoscrivendo le fiamme e impedendo propagazioni nei corridoi operativi. L’azione congiunta ha consentito di mettere in sicurezza l’area interessata e di attivare le procedure antincendio previste dai protocolli ospedalieri. Le prime squadre hanno utilizzato dispositivi di spegnimento portatili e linee acqua per abbattere il focolaio.
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Le unità di supporto hanno verificato i punti sensibili, garantendo la compartimentazione e la chiusura degli accessi non essenziali. Il personale sanitario ha supportato le manovre con l’interruzione selettiva di impianti e la gestione dei flussi interni, riducendo al minimo i disagi per i reparti adiacenti. La catena di comando ha assicurato comunicazioni costanti tra il posto di coordinamento e le squadre operative.
Secondo i riscontri iniziali, non si registrano feriti né casi di intossicazione tra presenti e operatori. Sul posto hanno operato trenta unità dei Vigili del Fuoco, dotate di mezzi antincendio e strumentazione per il controllo fumi, con priorità alla messa in sicurezza dei percorsi di evacuazione e al ripristino delle condizioni di agibilità.
Evacuazione dei pazienti
Il trasferimento dei degenti dell’Ospedale Sacco è stato eseguito in sequenza controllata, con priorità ai pazienti più fragili e a quelli con supporti vitali. Il personale sanitario ha predisposto carrozzine, barelle e percorsi alternativi liberi da fumo, seguendo la compartimentazione prevista dai protocolli interni.
I reparti adiacenti all’area interessata sono stati svuotati in tempi rapidi, con accompagnamento continuo e verifica delle liste nominative per garantire la tracciabilità. Le uscite di sicurezza sono rimaste presidiate per assicurare il deflusso ordinato, mentre le comunicazioni interne hanno evitato sovraccarichi nei corridoi di smistamento.
Non risultano feriti né intossicati tra pazienti e operatori; la presenza di trenta unità dei Vigili del Fuoco ha consentito di mantenere agibili i percorsi e di gestire il controllo dei fumi durante le operazioni. Le aree di attesa temporanea sono state allestite in zone a pressione differenziata, con monitoraggio clinico essenziale e continuità terapeutica garantita.
Stato delle operazioni
Le squadre dei Vigili del Fuoco stanno completando la bonifica dei locali coinvolti, con verifiche strumentali su temperature residue e presenza di fumi. I tecnici dell’Ospedale Sacco hanno avviato i controlli sugli impianti elettrici e di ventilazione per escludere criticità e ripristinare le funzioni essenziali. Non emergono segnalazioni di feriti o intossicati tra personale e degenti.
Le aree interdette restano sotto monitoraggio, mentre prosegue l’aerazione forzata per riportare i parametri di qualità dell’aria a livelli conformi. Le procedure di igienizzazione sono in corso per garantire la piena sicurezza dei percorsi e delle stanze adiacenti, con attenzione alla compartimentazione antincendio.
La direzione sanitaria ha mantenuto attivo il coordinamento con le unità operative per scaglionare i rientri dei pazienti nelle zone messe in sicurezza. Sul posto rimangono operative circa trenta unità dei Vigili del Fuoco, impegnate nei riscontri finali e nella messa in sicurezza preventiva degli accessi tecnici.
FAQ
- L’incendio è stato domato? Sì, le fiamme sono state circoscritte e le operazioni di bonifica sono in fase avanzata.
- Ci sono feriti o intossicati? No, non risultano persone coinvolte con traumi o inalazioni di fumo.
- Quante unità dei Vigili del Fuoco sono intervenute? Circa trenta unità impegnate tra spegnimento, controllo fumi e bonifica.
- Le aree interessate sono accessibili? Restano temporaneamente interdette fino al completamento dei controlli tecnici e dell’aerazione.
- I pazienti quando rientreranno nei reparti? Il rientro è scaglionato e subordinato al via libera delle verifiche di sicurezza.
- Come è stato gestito il rischio fumi? Con compartimentazione, ventilazione forzata e monitoraggi strumentali sui percorsi di esodo.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Informazioni basate sulla ricostruzione operativa riportata da fonti interne e sull’articolo di riferimento indicato dall’utente.




