Oro vola sopra quota record mentre Tether rafforza riserve e Coinbase spinge

Indice dei Contenuti:
Gold Climbs to $5,300 as Tether Expands Bullion Holdings and Coinbase Pushes Futures
Corsa ai massimi storici
Il metallo giallo ha superato quota 5.300 dollari l’oncia, con un picco intraday di 5.311 dollari registrato alle 3:30 UTC secondo i dati di TradingView, consolidando un rialzo annuo vicino al 90%. In parallelo, Bitcoin resta sotto i 90.000 dollari, in calo di circa il 13% su base annua, mentre l’indice del dollaro USA mostra una flessione di oltre il 10%.
Il movimento segnala un ritorno potente dell’oro come bene rifugio in un contesto di rischi geopolitici elevati, acquisti costanti da parte delle banche centrali e aspettative di politica monetaria più morbida negli Stati Uniti. La decorrelazione rispetto alle principali criptovalute rafforza la percezione dell’oro come asset anti‑ciclico, utilizzato per bilanciare portafogli esposti ad alta volatilità digitale.
Il rally è sostenuto anche da flussi istituzionali e dall’interesse di nuovi operatori crypto‑native, che vedono nel metallo fisico una copertura contro shock di liquidità e instabilità di mercato. L’accelerazione dei prezzi oltre le precedenti resistenze tecniche alimenta discussioni sulla sostenibilità di questi livelli e sul possibile ingresso in una nuova fase secolare del mercato dell’oro.
Strategia sull’oro fisico
Tether, emittente della stablecoin USDT e del token ancorato all’oro XAUT, ha comunicato di avere un’esposizione in oro di circa 12 miliardi di dollari a settembre 2025, sostenuta da 130 tonnellate metriche di metallo fisico per un valore stimato intorno ai 22 miliardi di dollari ai prezzi correnti. Una quota di 520.089 once troy, pari a circa 16,2 tonnellate, è segregata a garanzia diretta dei token XAUT riscattabili in forma fisica.
Un portavoce ha precisato che le riserve fisiche generali e quelle a copertura di XAUT sono tenute rigorosamente separate, così da consentire il rimborso in metallo su richiesta degli investitori. In un’intervista a Bloomberg, l’amministratore delegato Paolo Ardoino ha dichiarato che l’azienda si avvia a diventare “una delle più grandi banche centrali dell’oro al mondo”, con riserve paragonabili, secondo i dati del World Gold Council, a quelle di paesi come Messico, Sudafrica e Svezia.
Questa strategia trasforma il ruolo di Tether da semplice emittente di stablecoin a detentore sistemico di oro fisico, in grado di offrire un ponte diretto tra finanza digitale e asset tangibili, rafforzando la fiducia sulla solidità delle proprie riserve e sul modello di collateralizzazione.
Derivati e nuove opportunità
Mentre l’oro fisico entra con forza nei bilanci di alcuni operatori crypto, Coinbase punta sui derivati. Il gruppo guidato da Brian Armstrong, partner chiave nell’ecosistema USDC, sta promuovendo con decisione i propri contratti futures su materie prime, mettendo in evidenza la possibilità per gli utenti di negoziare metalli preziosi direttamente sulla piattaforma. Tra i prodotti disponibili figurano strumenti su oro, argento, rame e platino.
A differenza dell’approccio orientato alla detenzione fisica di Tether, i futures di Coinbase sono regolati in cash e non prevedono consegna materiale del metallo, permettendo esposizione a leva sui prezzi senza gestione logistica delle barre. Alcuni trader vedono questo boom di strumenti derivati nel pieno del rally come un possibile segnale di surriscaldamento, mentre altri lo interpretano come un’evoluzione naturale dell’infrastruttura di mercato. Anche Binance ha introdotto da inizio gennaio perpetual futures su oro e argento, accentuando la competizione nel segmento.
La divergenza fra riserve fisiche e prodotti derivati delinea due vie distinte per gli investitori: da un lato la “fortezza” patrimoniale costruita su lingotti; dall’altro l’accesso scalabile e a basso capitale iniziale alle oscillazioni dei prezzi tramite piattaforme regolamentate, con un crescente intreccio tra finanza tradizionale e asset digitali.
FAQ
D: Perché l’oro è salito oltre 5.300 dollari l’oncia?
R: Per l’effetto combinato di tensioni geopolitiche, acquisti delle banche centrali e aspettative di politica monetaria più accomodante negli USA.
D: Come si confronta la performance dell’oro con Bitcoin?
R: Nell’ultimo anno l’oro mostra un rialzo vicino al 90%, mentre Bitcoin registra una perdita a doppia cifra restando sotto i 90.000 dollari.
D: Qual è la dimensione delle riserve auree di Tether?
R: Tether dichiara circa 130 tonnellate metriche di oro fisico, con un’esposizione complessiva di circa 12 miliardi di dollari a settembre 2025.
D: Che ruolo ha il token XAUT?
R: XAUT è un token ancorato all’oro con copertura dedicata di oltre 520.000 once troy, riscattabili in metallo fisico secondo le condizioni previste dall’emittente.
D: Tether può essere considerato una “banca centrale dell’oro”?
R: Il CEO Paolo Ardoino ha affermato che il livello delle riserve avvicina la società, per dimensione, alle detenzioni aurifere di alcuni Stati sovrani.
D: Quali metalli si possono negoziare in futures su Coinbase?
R: Su Coinbase sono disponibili futures su oro, argento, rame e platino, con regolamento prevalentemente in cash.
D: Qual è la differenza tra oro fisico e futures sull’oro?
R: L’oro fisico implica proprietà e custodia del metallo; i futures consentono di speculare sul prezzo con leva finanziaria senza consegna del bene sottostante.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata?
R: Le informazioni chiave sul rally dell’oro, sulle riserve di Tether e sulle strategie di Coinbase derivano da un articolo di Bloomberg menzionato nelle dichiarazioni del CEO Paolo Ardoino.




