Oro verso nuovi massimi storici, l’allarme di Papadia scuote i mercati

Indice dei Contenuti:
Corsa dell’oro, Papadia (Bruegel): “Prezzi potrebbero salire ancora”
Oro e argento sotto pressione globale
La nuova impennata di oro e argento, con quotazioni su massimi storici, è letta da Francesco Papadia, economista ed ex direttore della Banca Centrale Europea, come il risultato di un intreccio tra tensioni geopolitiche e dinamiche di mercato autoalimentate. Le crisi internazionali spingono governi, istituzioni e risparmiatori verso beni percepiti come rifugio, sottratti alla giurisdizione di singoli Stati.
Secondo l’esperto, questi metalli preziosi rappresentano attività “sovranazionali”, non legate alla solidità di una specifica valuta o al debito pubblico di un Paese, a differenza di titoli di Stato o valute tradizionali. Questo conferisce un ruolo centrale soprattutto al metallo giallo nei momenti di forte incertezza economica e politica.
La funzione di riserva di valore si consolida anche perché l’oro non dipende né da una banca centrale né da un emittente, riducendo il rischio di default legato a crisi fiscali o cambi improvvisi di regime monetario. In un contesto di sfiducia verso gli asset convenzionali, la corsa ai metalli preziosi diventa così un segnale di nervosismo strutturale sui mercati globali.
Bolla speculativa e ruolo degli ETF
Accanto alla domanda “di paura” generata dalle crisi, Papadia individua elementi tipici di una bolla speculativa, con rialzi che si rinforzano da soli e attirano progressivamente nuovi compratori. Il rialzo, inizialmente guidato da banche centrali e investitori istituzionali, si è esteso a una platea molto più ampia.
Una spinta decisiva arriva dagli Exchange Traded Funds, che consentono l’accesso ai metalli preziosi con modalità semplici e costi contenuti. Questi strumenti attirano investitori non sempre pienamente consapevoli dei fondamentali, più inclini a seguire il trend che a valutarne i rischi. L’allargamento della base degli acquirenti rafforza l’ipotesi di una componente speculativa marcata.
Per l’ex dirigente della Bce, la presenza di una bolla non implica però uno scoppio imminente. I prezzi possono restare elevati a lungo, sostenuti dall’afflusso di capitali e dal persistente clima di incertezza. Il mix tra domanda di copertura e speculazione crea così una dinamica complessa, difficile da interpretare in chiave previsionale rigorosa.
Scenari futuri e rischi sistemici
Papadia sottolinea che è impossibile fissare un orizzonte temporale per un eventuale aggiustamento dei prezzi. Il fatto che vi siano segnali di bolla non esclude ulteriori rialzi: l’economista non ritiene affatto scontato che le quotazioni debbano invertire bruscamente la rotta nel breve termine. La probabilità di un ribasso esiste, ma non è né totale né facilmente quantificabile.
In quest’ottica, non si può escludere che i metalli preziosi continuino a salire, soprattutto se il quadro geopolitico dovesse peggiorare o se le banche centrali mantenessero politiche monetarie percepite come poco credibili sul fronte dell’inflazione. L’oro in particolare potrebbe restare un pilastro di diversificazione per portafogli pubblici e privati.
L’esperto giudica tuttavia poco probabile che un’eventuale correzione delle quotazioni possa degenerare in una crisi finanziaria sistemica. La struttura del mercato dell’oro, la sua diffusione tra una pluralità di soggetti e l’assenza di una forte leva concentrata riducono il rischio di effetti domino paragonabili a quelli visti in altre bolle storiche.
FAQ
D: Perché oro e argento stanno toccando nuovi record?
R: Per l’aumento delle tensioni geopolitiche e la ricerca di beni rifugio indipendenti da singoli Paesi.
D: Chi è Francesco Papadia?
R: È un economista, già dirigente della Banca d’Italia ed ex direttore alla Bce, oggi senior fellow del think tank Bruegel di Bruxelles.
D: Che ruolo hanno gli ETF nella corsa ai metalli preziosi?
R: Ampliano la platea degli investitori, facilitando l’accesso e contribuendo a rafforzare la componente speculativa.
D: Esiste una bolla sui prezzi dell’oro?
R: Secondo Papadia, sì: i rialzi si autoalimentano e coinvolgono investitori poco attenti ai fondamentali.
D: La presenza di una bolla implica un calo imminente?
R: No, i prezzi possono restare elevati a lungo e potrebbero persino salire ancora.
D: L’oro può causare una crisi finanziaria se i prezzi crollano?
R: L’economista ritiene poco probabile che un ribasso generi una crisi sistemica globale.
D: Perché l’oro è considerato sovranazionale?
R: Perché non dipende da nessuna valuta o Stato specifico, a differenza di titoli o monete emesse da governi.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata?
R: Le dichiarazioni di Francesco Papadia sono riprese da un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa Adnkronos.




