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Record storici ai Grammy e svolta per la musica globale
I Grammy hanno consacrato una nuova geografia del potere musicale, con il dominio di Kendrick Lamar, il trionfo globale di Bad Bunny e il ritorno al centro della scena di Lady Gaga. Premi chiave sono andati a voci emergenti come Olivia Dean e alla scrittura di Billie Eilish, mentre il K-Pop ottiene un riconoscimento senza precedenti.
Bad Bunny primo Album of the Year interamente in spagnolo
Con “DeBÍ TiRAR MáS FOToS”, Bad Bunny conquista l’Album of the Year, prima vittoria assoluta per un disco interamente in spagnolo. Il successo sancisce l’ingresso definitivo dell’urbano latino nel mainstream globale della Recording Academy.
Nel suo discorso, l’artista portoricano ha rivendicato l’identità di Porto Rico, definendo l’isola “più grande di 100 per 35”, trasformando un dato geografico in manifesto culturale e politico.
Kendrick Lamar diventa il rapper più premiato di sempre
Kendrick Lamar porta il totale a 27 Grammy, superando Jay-Z e Kanye West. In una sola notte ottiene cinque statuette, inclusa Record of the Year per “luther” con SZA e Miglior Album Rap per “GNX”.
Il risultato consolida Lamar come riferimento del rap d’autore, capace di unire successo commerciale, ambizione concettuale e forte impatto sociale, in linea con i criteri di qualità e rilevanza culturale premiati dalla Academy.
Protagoniste femminili e centralità delle nuove voci
Le artiste donne dominano le categorie chiave: Billie Eilish firma la Canzone dell’Anno, Lady Gaga si riprende la scena pop e dance, mentre la britannica Olivia Dean si impone come Miglior Nuovo Artista, aprendo una fase in cui rappresentazione e narrazione identitaria diventano parte integrante del merito artistico.
Billie Eilish e la forza politica di “Wildflower”
Billie Eilish, insieme al fratello Finneas, ottiene Song of the Year con “Wildflower”, confermando una scrittura capace di unire impatto emotivo e commento sociale.
Ricevendo il premio, Eilish usa il palco per ribadire che “nessuno è illegale su terra rubata”, collegando musica, diritti umani e responsabilità civile. Il suo intervento rafforza il posizionamento dell’artista come voce generazionale consapevole.
Lady Gaga tra pop vocale e dance pop con “MAYHEM”
Con l’album “MAYHEM” e il singolo “Abracadabra”, Lady Gaga conquista quattro Grammy, inclusi Miglior Album Pop Vocale e Miglior Registrazione Dance Pop.
Il progetto segna una sintesi tra sperimentazione elettronica e melodia tradizionale, consolidando la capacità di Gaga di riposizionarsi ciclicamente nel mercato globale mantenendo coerenza artistica e forte riconoscibilità di brand.
Grammy tra immigrazione, K-Pop e spiritualità globale
La cerimonia si trasforma in piattaforma politica: dai messaggi anti-ICE di Bad Bunny ai discorsi sugli immigrati di Olivia Dean e Billie Eilish, fino alla storica vittoria del Dalai Lama. In parallelo, il K-Pop ottiene il primo Grammy, segnando una svolta nell’industria globale.
Immigrazione, “ICE OUT” e attivismo sul red carpet
Dopo il premio per Miglior Album di Música Urbana, Bad Bunny denuncia la retorica disumanizzante sulle migrazioni, affermando “non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni”.
La formula “Ice out” diventa slogan, rilanciato da spille indossate da star come Billie Eilish, Justin Bieber e Hailey Bieber. Olivia Dean rivendica le proprie radici di nipote di immigrati, chiedendo che quel coraggio venga celebrato pubblicamente.
Dalai Lama e prima vittoria K-Pop ai Grammy
Il Dalai Lama, 90 anni, ottiene il Grammy per Miglior audiolibro con “Meditations: The Reflections of His Holiness the Dalai Lama”, letto anche da Rufus Wainwright e Maggie Rogers. Dal suo esilio in India, parla di “responsabilità universale condivisa”.
Parallelamente, il brano “Golden”, dalla colonna sonora K-Pop di “Demon Hunters”, firma la prima vittoria ai Grammy per un gruppo K-Pop, sancendo il pieno riconoscimento industriale del genere.
FAQ
Chi è stato il principale vincitore maschile della serata
Kendrick Lamar, con cinque Grammy e il record storico di 27 vittorie complessive, è il grande protagonista tra gli artisti maschili, superando Jay-Z e Kanye West nel computo totale.
Perché la vittoria di Bad Bunny è considerata storica
Bad Bunny è il primo a vincere l’Album of the Year con un disco interamente in spagnolo, “DeBÍ TiRAR MáS FOToS”, riconoscimento che ridefinisce il peso della musica latina nell’industria globale.
Quale messaggio politico è emerso con maggiore forza
Il tema dell’immigrazione e della critica alle politiche dell’ICE è stato centrale, grazie ai discorsi di Bad Bunny, Billie Eilish e Olivia Dean, tutti focalizzati su dignità, diritti e inclusione.
Che ruolo hanno avuto le artiste donne ai Grammy
Billie Eilish ha vinto Song of the Year con “Wildflower”, Lady Gaga ha conquistato quattro premi con “MAYHEM” e Olivia Dean si è imposta come Miglior Nuovo Artista, segnando un forte protagonismo femminile.
Perché il premio al Dalai Lama è rilevante
Il Grammy al Dalai Lama per l’audiolibro “Meditations: The Reflections of His Holiness the Dalai Lama” unisce spiritualità, storytelling e diritti umani, ampliando il perimetro tradizionale dei contenuti premiati.
Qual è la fonte principale delle informazioni sulla cerimonia
Le informazioni sugli esiti dei Grammy, sui discorsi di Bad Bunny, Billie Eilish, Olivia Dean e sul premio al Dalai Lama derivano dall’analisi del testo originale ispirato al lancio di Adnkronos.




