Oppido rivendica correttezza nell’intervento cardiaco e contesta le accuse sui tempi del clampaggio aortico
Indagine sulla morte di Domenico Caliendo, il chirurgo Oppido si difende
Le indagini sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo dal “cuore bruciato”, proseguono al centro di un caso giudiziario e sanitario di grande rilievo nazionale.
Nel mirino c’è il trapianto eseguito all’ospedale Monaldi di Napoli, dove il cardiochirurgo pediatrico Guido Oppido è accusato di avere gestito in modo non corretto la procedura.
Nelle ultime ore il medico è stato sottoposto a un interrogatorio di garanzia durato circa tre ore e mezza davanti al gip, nel quale ha ribadito la propria innocenza.
La difesa sostiene che gli orari indicati nelle cartelle cliniche non siano coerenti con i riscontri video e fotografici, elemento cruciale per chiarire cosa sia realmente accaduto in sala operatoria e perché il cuore trapiantato risulti danneggiato.
In sintesi:
- Il cardiochirurgo Guido Oppido è stato interrogato per oltre tre ore dal gip di Napoli.
- La difesa contesta gli orari di clampaggio aortico indicati nelle cartelle anestesiologica e Cec.
- Video e fotografie mostrerebbero un cuore ancora pulsante alle 14.34, in contrasto con l’accusa.
- La decisione sulle misure nei confronti di Oppido è ora riservata al giudice per le indagini.
Le prove contestate tra cartelle cliniche, video e ricostruzioni difensive
L’avvocato di Guido Oppido, Alfredo Sorge, ha espresso soddisfazione al termine dell’interrogatorio, spiegando che il chirurgo ha potuto *“esporre le sue ragioni”*.
La strategia difensiva punta sulla “prova scientifica” rappresentata da filmati e fotografie che documentano le fasi dell’intervento al Monaldi.
Secondo Sorge, tali atti dimostrerebbero che l’avvio delle procedure di espianto del cuore di Domenico sarebbe iniziato intorno alle 14.25-14.26, con completamento alle 14.34, intervallo ritenuto sufficiente per le manovre dichiarate da Oppido.
Il nodo centrale riguarda la cartella anestesiologica e la cartella Cec, che registrano un orario di clampaggio aortico alle 14.18: un dato che, se confermato, anticiperebbe di 16 minuti il blocco dell’aorta rispetto alle immagini prodotte dalla difesa, con potenziali ricadute sulla vitalità dell’organo.
L’altro legale del chirurgo, il penalista Vittorio Manes, ha sottolineato che un video delle 14.34 mostrerebbe il cuore “pienamente pulsante”.
*“Questo minutaggio del clampaggio aortico non è compatibile con i dati documentali che abbiamo evidenziato”*, ha affermato.
Per Manes, la sequenza documentata sarebbe invece “compatibile con una cardiectomia e con un clampaggio avvenuto solo pochissimi minuti prima”, a conferma – sostiene – della versione fornita da Oppido “sin dall’inizio degli eventi” e della correttezza del suo operato rispetto alle linee guida.
Al termine dell’interrogatorio, il gip si è riservato la decisione sulle eventuali misure cautelari, mentre la famiglia di Domenico ha già avviato una richiesta di maxi-risarcimento all’ospedale.
Implicazioni future per trapianti pediatrici e responsabilità cliniche
Il caso Caliendo è destinato a incidere oltre la singola vicenda giudiziaria.
La ricostruzione millimetrica di orari, procedure di clampaggio e gestione della circolazione extracorporea potrebbe ridefinire protocolli interni, standard documentali e responsabilità dei team di cardiochirurgia pediatrica in Italia.
Una volta depositata la decisione del gip su Guido Oppido, l’attenzione si sposterà anche sui vertici del Monaldi, sul funzionamento dei sistemi di tracciatura intraoperatoria e sulle tutele per le famiglie dei minori sottoposti a trapianto.
Il procedimento, per complessità tecnica e impatto emotivo, rappresenterà un banco di prova per l’intero sistema dei trapianti e per i criteri di trasparenza comunicativa nelle strutture ospedaliere pubbliche.
FAQ
Chi è il cardiochirurgo coinvolto nel caso del cuore bruciato?
Il cardiochirurgo coinvolto è Guido Oppido, specialista in cardiochirurgia pediatrica presso l’ospedale Monaldi di Napoli, oggi indagato per il trapianto su Domenico.
Perché l’orario del clampaggio aortico è così importante?
È importante perché determina per quanto tempo il cuore resta senza flusso sanguigno. Un errore di minuti può incidere sulla vitalità dell’organo trapiantato.
Quali prove ha presentato la difesa di Guido Oppido?
La difesa ha presentato video e fotografie che mostrerebbero il cuore ancora pulsante alle 14.34, contestando gli orari annotati in cartella anestesiologica e Cec.
Che ruolo ha l’ospedale Monaldi nel procedimento giudiziario?
L’ospedale Monaldi è il centro dove avvenne il trapianto; è sottoposto a verifiche su procedure, controlli interni e possibili responsabilità civili verso la famiglia.
Qual è la fonte delle informazioni su questo caso giudiziario?
Le informazioni derivano da una rielaborazione giornalistica di notizie provenienti congiuntamente da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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