OpenAI sospende Sora per costi insostenibili da un milione di dollari al giorno
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Sora di OpenAI chiude: perché il generatore video è stato fermato
La chiusura di Sora, generatore video di OpenAI, ha sorpreso utenti e partner globali. Il servizio, lanciato negli Stati Uniti e progressivamente esteso online nel 2025, permetteva di creare video da prompt testuali e volti caricati dagli utenti. Le ipotesi iniziali parlavano di raccolta massiva di dati biometrici, ma la ragione reale è economica: Sora bruciava circa un milione di dollari al giorno in potenza computazionale. Quando gli utenti attivi sono crollati da circa un milione a meno di 500.000, il modello di business è diventato insostenibile, spingendo OpenAI a chiuderlo e a riallocare le risorse sui prodotti strategici.
In sintesi:
- Sora consumava fino a un milione di dollari al giorno in risorse computazionali.
- Gli utenti attivi sono crollati da circa un milione a meno di 500.000 in pochi mesi.
- OpenAI ha chiuso Sora per concentrare calcolo e investimenti su ChatGPT e strumenti di coding.
- Nel frattempo Anthropic ha rafforzato la propria posizione nel mercato AI per sviluppatori.
La generazione video è tra le attività più intensive per le GPU: ogni clip prodotta da Sora richiedeva un uso massiccio di chip AI provenienti da un pool limitato. In una prima fase, l’hype mediatico aveva spinto il servizio fino a circa un milione di utenti attivi, ma l’interesse si è rapidamente raffreddato, con un calo sotto le 500.000 unità e sessioni di utilizzo sempre più brevi.
Il risultato è stato un paradosso industriale: un prodotto estremamente costoso, ma sempre meno usato e con ricavi non proporzionati ai consumi di calcolo. La tesi complottista della raccolta di volti su larga scala è stata così sostituita da un dato più banale, ma decisivo per qualsiasi azienda tecnologica: Sora non reggeva il confronto tra costi infrastrutturali e valore generato, soprattutto in un contesto in cui l’AI generativa è valutata anzitutto sulla sua capacità di produrre flussi di cassa ricorrenti.
OpenAI riorienta la strategia mentre Anthropic conquista sviluppatori
Mentre un intero team di OpenAI era concentrato sull’ottimizzazione di Sora, Anthropic consolidava una strategia più orientata ai ricavi: mettere al centro sviluppatori e aziende. Con prodotti come Claude e, in particolare, Claude Code, Anthropic ha iniziato a erodere la posizione di OpenAI nel mercato del coding AI, il segmento con la crescita più rapida e margini elevati.
Per Sam Altman la scelta è diventata inevitabile: dismettere Sora, liberare capacità computazionale e concentrare investimenti e ricerca su ChatGPT e sugli strumenti per programmatori eredi di Codex. La “missione secondaria” citata da Fidji Simo come distrazione da evitare era, in concreto, proprio Sora.
La rapidità della decisione emerge dal caso Disney. Il gruppo di intrattenimento aveva impegnato circa un miliardo di dollari in licenze di personaggi, contenuti AI per Disney Plus e integrazioni nell’ecosistema Sora. Secondo ricostruzioni interne, Disney avrebbe saputo della chiusura meno di un’ora prima dell’annuncio pubblico, segnale di quanto poco quel progetto pesasse ormai nella strategia di lungo periodo di OpenAI.
Un monito per il futuro dell’AI generativa e della creator economy
Sora si configura oggi come un caso di scuola: dimostra quanto la distanza fra demo virali e prodotto maturo possa essere letale. Le anteprime mostrati da OpenAI avevano alimentato l’idea di una rivoluzione istantanea nella generazione video, ma l’esperienza reale degli utenti è stata breve e poco fidelizzante: poche prove, entusiasmo iniziale, poi abbandono.
Nel frattempo Anthropic costruiva strumenti meno spettacolari, ma più allineati alle esigenze quotidiane di sviluppatori e imprese. La lezione per l’intero settore è chiara: il successo dell’AI generativa dipenderà meno dall’effetto wow e più dalla capacità di trasformare la potenza di calcolo in soluzioni operative, sostenibili e monetizzabili nel tempo.
FAQ
Perché OpenAI ha chiuso Sora nonostante il grande clamore iniziale?
OpenAI ha chiuso Sora perché i costi di calcolo, stimati in circa un milione di dollari al giorno, non erano compensati da utenti attivi e ricavi sufficienti.
Sora raccoglieva davvero dati biometrici dai volti caricati dagli utenti?
No, le ricostruzioni indicano che il problema centrale non era la raccolta di dati biometrici, ma l’insostenibilità economica del servizio video generativo.
Che ruolo ha avuto Anthropic nella decisione strategica di OpenAI?
Anthropic, con Claude e Claude Code, ha guadagnato terreno nel mercato AI per sviluppatori, spingendo OpenAI a rifocalizzarsi su ChatGPT e strumenti di coding ad alto margine.
Cosa succede ora agli accordi tra OpenAI e Disney legati a Sora?
Gli accordi dovranno essere rinegoziati o riallocati su altri prodotti OpenAI, perché l’ecosistema Sora non è più operativo all’interno della collaborazione.
Da quali fonti è stata ricostruita la vicenda della chiusura di Sora?
La ricostruzione deriva da un’elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

