Olimpiadi Milano Cortina, atlete tedesche puntano su OnlyFans per finanziarsi

Atleti tedeschi su OnlyFans: il nuovo modello di autofinanziamento sportivo
Un numero crescente di atleti tedeschi degli sport invernali sta ricorrendo a OnlyFans per coprire costi di preparazione che sponsor e fondi pubblici non riescono più a sostenere. La prospettiva dei Giochi di Milano-Cortina 2026 accentua la pressione economica: una stagione di bob o di pattinaggio di velocità può richiedere fino a 50mila euro tra raduni, trasferte e attrezzature. In questo contesto, la piattaforma per contenuti a pagamento diventa uno strumento di microfinanziamento diretto, con cui gli atleti cercano autonomia e continuità di carriera, pur muovendosi in un’area di forte esposizione mediatica e di delicata percezione etica e sociale.
La scelta apre un fronte nuovo nel rapporto tra immagine, privacy e sostegno economico allo sport di alto livello, sollevando interrogativi su responsabilità delle federazioni e sostenibilità del modello olimpico.
Il caso di Lisa Buckwitz e il ruolo di OnlyFans come “vero sponsor”
La campionessa del mondo di bob 2024 Lisa Buckwitz ha aperto un profilo su OnlyFans per finanziare il proprio team, chiarendo: “Non mi mostrerò mai completamente nuda, ma è un’opportunità per finanziare il mio sport”.
Con costi stagionali stimati intorno ai 50mila euro, la sola sponsorizzazione tradizionale non è sufficiente. Buckwitz inquadra così la piattaforma come “un vero sponsor”, uno strumento complementare al suo lavoro nell’esercito, che resta la principale fonte di reddito.
La scelta evidenzia un cambio di paradigma: l’atleta diventa imprenditore di sé stesso, monetizzando direttamente attenzione e comunità di fan, in assenza di un sistema di sostegno strutturale adeguato per sport considerati minori rispetto ai grandi circuiti mediatici.
Impatto sulla sostenibilità economica degli sport invernali
Il ricorso a piattaforme a pagamento segnala un deficit strutturale di finanziamento negli sport invernali, dove logistica, tecnologia e staff impongono costi elevati a fronte di ritorni mediatici spesso limitati.


Quando un’atleta di vertice come Lisa Buckwitz definisce OnlyFans “un vero sponsor”, il messaggio è chiaro: i modelli classici basati su federazioni, contributi pubblici e pochi sponsor principali non bastano più.
Questa evoluzione solleva un tema di politica sportiva: senza riforme nella distribuzione delle risorse, saranno sempre di più gli atleti spinti verso canali di autofinanziamento che spostano il baricentro dall’abilità tecnica alla capacità di costruire un brand personale spendibile anche in contesti extra-sportivi.
Tra immagine pubblica e privacy: i confini per gli atleti su OnlyFans
L’utilizzo di OnlyFans da parte degli sportivi tedeschi si colloca in un’area grigia tra comunicazione personale, contenuto premium e intrattenimento per adulti. Ogni atleta definisce i propri limiti, ma il rischio di sovrapposizione con l’immaginario pornografico rimane alto. La reputazione diventa un asset da gestire in modo chirurgico, soprattutto in vista di eventi come Milano-Cortina 2026, dove sponsor, comitati olimpici e pubblico guardano con attenzione all’immagine complessiva del movimento sportivo.
In assenza di linee guida chiare da parte delle federazioni, la responsabilità ricade sui singoli, che devono bilanciare trasparenza, sostenibilità economica e tutela della propria carriera a lungo termine.
La posizione di Georg Fleischhauer e il racconto del lifestyle
Il compagno di squadra di Lisa Buckwitz, Georg Fleischhauer, ha scelto la stessa strada, precisando: “Non sono una pornostar”.
L’ex specialista dei 400 ostacoli, oggi nel bob tedesco, utilizza il profilo per mostrare il proprio stile di vita da atleta professionista, puntando su allenamenti, backstage e quotidianità, più che sull’erotizzazione esplicita del corpo.
Questa impostazione avvicina OnlyFans a un modello di abbonamento diretto ai contenuti esclusivi, simile a membership e fan club digitali, ma con una monetizzazione più efficace grazie alla natura premium della piattaforma e alla disponibilità dell’audience a pagare per accesso diretto e personalizzato.
Calendari senza veli e progetti fotografici mirati
Accanto a OnlyFans si affermano progetti mirati come il calendario senza veli “Ice, Ice, Baby 2026”, realizzato da sei pattinatori di velocità tedeschi.
In questo caso gli atleti si presentano come “modelli”, utilizzando il nudo artistico per raccogliere fondi destinati alle spese di allenamento, mantenendo però un controllo più tradizionale sulla distribuzione delle immagini.
Il format del calendario, già sperimentato in altri sport, costituisce una via intermedia: forte impatto visivo, limite temporale definito, chiara finalità di fundraising. Rispetto a OnlyFans, riduce l’esposizione continuativa ma non elimina il nodo etico di un sistema sportivo che spinge gli atleti a mettere il proprio corpo al centro della strategia economica.
Precedenti internazionali e prospettive per il movimento olimpico
I casi tedeschi si inseriscono in una tendenza più ampia che ha già visto diversi atleti internazionali approdare su OnlyFans per integrare reddito e visibilità. Il tema sta progressivamente entrando nel dibattito di federazioni, comitati olimpici e sponsor, costretti a confrontarsi con modelli di business in cui la linea di separazione tra sport, intrattenimento e adult content è sempre più sottile. La prospettiva dei Giochi di Milano-Cortina 2026 rende questa discussione particolarmente attuale per i Paesi con forte tradizione negli sport invernali.
Per il movimento olimpico si apre una scelta strategica: ignorare il fenomeno, tentare di limitarlo o integrarlo definendo confini chiari e tutele per gli atleti.
I casi Alysha Newman e Jack Laughter nel 2024
Nel 2024 ha fatto discutere la decisione della campionessa di salto con l’asta Alysha Newman di utilizzare OnlyFans con l’obiettivo dichiarato di “creare un legame ancora più profondo con tutti i miei fan”.
Una logica di community building che, pur passando per una piattaforma associata ai contenuti per adulti, mette al centro la relazione diretta con il pubblico come asset economico e identitario.
Su un registro più esplicito si è espresso il tuffatore britannico Jack Laughter, che ha ammesso: “Ho qualcosa che la gente vuole e poi questo sport paga poco”. Qui il tema della sottoremunerazione diventa la motivazione primaria, rendendo evidente il legame tra fragilità economica dello sport e scelta di monetizzare il proprio corpo e la propria immagine.
Implicazioni per federazioni, sponsor e regolatori
L’emergere di atleti su OnlyFans pone questioni di governance: le federazioni dovranno decidere se introdurre linee guida su piattaforme e contenuti, bilanciando autonomia personale e immagine istituzionale.
Gli sponsor, da parte loro, valuteranno i rischi reputazionali e le opportunità di visibilità in un contesto sempre più frammentato, dove i confini tra canali ufficiali e personali si sfumano.
Per il sistema olimpico, il nodo centrale resta la sostenibilità economica degli sport meno mediatici: senza un riequilibrio nella distribuzione delle risorse, il ricorso a strumenti di autofinanziamento come OnlyFans o progetti fotografici senza veli rischia di passare da scelta individuale a necessità strutturale.
FAQ
Perché alcuni atleti tedeschi scelgono OnlyFans
Principalmente per coprire costi elevati di preparazione agonistica che sponsor tradizionali e fondi pubblici non riescono a sostenere, soprattutto negli sport invernali meno ricchi.
Che cosa ha dichiarato Lisa Buckwitz sul proprio profilo OnlyFans
Lisa Buckwitz ha precisato che non si mostrerà completamente nuda e che considera la piattaforma “un’opportunità per finanziare il mio sport”, definendola di fatto “un vero sponsor”.
Come utilizza OnlyFans l’atleta Georg Fleischhauer
Georg Fleischhauer ha chiarito “Non sono una pornostar” e usa il profilo per raccontare il suo lifestyle da atleta professionista, puntando su contenuti di allenamento e quotidianità.
Che cos’è il progetto fotografico Ice, Ice, Baby 2026
È un calendario senza veli realizzato da sei pattinatori di velocità tedeschi, pensato per raccogliere fondi da destinare alle spese di allenamento e alla preparazione verso Milano-Cortina 2026.
Quali sono i principali rischi reputazionali per gli atleti
I rischi riguardano la vicinanza percepita ai contenuti per adulti, possibili frizioni con sponsor e federazioni e l’impatto a lungo termine sull’immagine pubblica e sulle opportunità di carriera post-agonistica.
Perché il caso interessa il movimento olimpico
Perché mostra i limiti dei modelli di finanziamento attuali, soprattutto in sport non altamente mediatici, e solleva il tema di come conciliare autonomia economica degli atleti e valori olimpici.
Come si inseriscono i casi Alysha Newman e Jack Laughter
Alysha Newman ha usato OnlyFans per rafforzare il legame con i fan, mentre Jack Laughter ha sottolineato la necessità economica di integrare redditi modesti derivanti dal proprio sport.
Qual è la fonte originale di queste informazioni
Le informazioni e le dichiarazioni citate provengono da un articolo pubblicato da ilfattoquotidiano.it sul ricorso a OnlyFans da parte di diversi atleti tedeschi in vista di Milano-Cortina 2026.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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